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AICS Basket Forlì e Gaetano Scirea Bertinoro uniscono le proprie forze per la categoria Under 14 Femminile, con la squadra che, a gestione mista dalle due società, giocherà sotto la doppia effigie. Il gruppo sarà allenato da Claudio Domeniconi ed Emiliano Solfrizzi, che lavorano in palestra con le ragazze già dallo scorso aprile 2018. La supervisione tecnica di tutto il progetto, invece, è a cura del professor Mario Floris, che già da un paio di anni mette a disposizione la sua esperienza e la sua sapienza per formare allenatori e far crescere tecnicamente le giocatrici AICS. Proprio in queste ore la nuova ‘creatura’ esordirà in campionato, in casa della quotata Virtus Cesena, per saggiare il grado di preparazione.

“L’idea è nata da noi dello Scirea – spiega Alderigo Silimbani, presidente della compagine bertinorese – Abbiamo un bacino con poche ragazze e, dato che il regolamento FIP a 13 anni obbliga le ragazze a giocare con gruppo femminile, sapendo che A.I.C.S. ha numeri importanti e parlando col Ghetto, abbiamo trovato il modo di collaborare sul gruppo Under 14. Il basket femminile per noi a Bertinoro è diventata un’esigenza per non perdere le nostre ragazze. E’ una collaborazione voluta fortemente da tutte e due le società. Mi fa piacere aver delle ragazze competitive, il che non è facile da trovare nella nostra piccola realtà di paese. Cosa ci aspettiamo dalla collaborazione? Senz’altro entusiasmo da parte delle nostre ragazze coinvolte in questo gruppo, e che l’esistenza di una squadra femminile di ‘grandi’ che gioca a Bertinoro sia uno stimolo per le più piccole, sapendo che la loro attività ha uno sbocco futuro oltre al minibasket.

Parole a cui fanno eco quelle di Gabriele Ghetti, presidente del connubio AICS. “Ormai da qualche anno abbiamo un settore femminile, e sapendo che anche il Gaetano Scirea aveva delle ragazze che avrebbero terminato il loro percorso con i pari età ‘maschi’, abbiamo deciso di unire le forze limitatamente per questa stagione ad un gruppo, ma auspico che si possa, anche per il futuro, continuare a collaborare per creare gruppi e contesti che siano competitivi e numericamente sostenibili. In ambito minibasket è più facile reclutare e far sì che bambini e bambine facciano attività nello stesso gruppo, ma quando questo non è possibile, perché federalmente non è più consentito, diventa importante creare contesti che diano la possibilità di fare attività in un certo modo. Ci auguriamo di trovarci, in un futuro, con un numero di praticanti tale da creare gruppi competitivi legati alle qualità di determinate giocatrici e gruppi ugualmente numerosi che diano la possibilità a chi è meno pronta, di crescere rispettando i propri tempi”.