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Unieuro Forlì – Assigeco Piacenza | Mercoledì 5 novembre, ore 20:30 | Unieuro Arena, Forlì

Mai smettere di correre se si vuole agguantare un sogno. E il primo – in ordine temporale – per l’Unieuro PF2.015 sono le Final Eight di Coppa Italia, che tradotto significa chiudere il girone d’andata tra le prime 4 del girone. Per farcela, prima del trio di prove da stringere i denti (Treviso, Udine, Fortitudo), servirà, anzitutto, battere nel posticipo del 10° turno di campionato l’UCC Assigeco. Con un cruccio e una motivazione in più: il forfait di Jacopo Giachetti (oggi ancora dolorante al polso e ormai in prolungato allenamento separato, lo staff sceglierà di preservarlo per le prossime gare; piuttosto probabile, però, che sia out anche per Treviso), e la sconfitta, in casa dell’altra Piacenza (la Bakery di Castelli e Pederzini), della Fortitudo, che, quindi, potrebbe così esser riportata a due soli punti di vantaggio.


Parole dallo spogliatoio

Renato Pasquali: “Ci aspetta una partita molto delicata contro una squadra che viene da diversi risultati utili consecutivi e che sembra abbia trovato il ritmo giusto per imporsi nella fascia alta della classifica. Da parte nostra siamo desiderosi di imporre la nostra posizione attuale. La squadra è in crescita partita dopo partita: dovremo esprimere il nostro solito gioco corale, con la difesa che dovrà farla da padrona come in tutte le partite in cui siamo riusciti a portare a casa il risultato”.

Daniel Donzelli: “Ci aspetta una sfida difficilissima contro una squadra che sta dimostrando di aver trovato equilibri e consapevolezza. Dovremo mettere in campo tutta la nostra voglia di vincere, considerando anche che ci aspetta un dicembre di fuoco con le sfide a Treviso, Udine e Bologna. Stiamo bene e siamo fiduciosi perché davanti ai nostri tifosi troviamo sempre energie per superare gli ostacoli”.

Gabriele Ceccarelli, coach UCC Piacenza: “Un turno infrasettimanale in questo campionato crea sempre un po’ di turbolenze e giocarlo alla Unieuro Arena di Forlì di certo non aiuta. Nelle nostre ultime trasferte abbiamo sempre approcciato bene la partita e dovremo farlo anche questa volta consci che il fattore ambientale sarà solo uno dei tanti ostacoli. Forlì è una squadra che è stata costruita per competere ad alti livelli, ha una coppia di americani che, probabilmente, è la più forte dell’intero campionato e un nucleo di italiani di energia e qualità con giocatori come Marini, Oxilia, Donzelli, De Laurentiis e, soprattutto, Bonacini. Noi proveremo a giocarci la partita a viso aperto senza alcun timore reverenziale sapendo che Forlì dovrà conquistare a tutti i costi questi due punti per non fermare la propria corsa verso le Final Eight di Coppa Italia. Per noi potrebbe essere un altro scalpo importante senza alcun tipo di pressione”.

Francesco Ihedioha, giocatore UCC: “La partita contro Forlì è una delle più difficili in assoluto sia per la caratura della squadra, sia per il fattore campo, anche se noi abbiamo giù dimostrato di potercela giocare con tutte le squadre a patto di rispettare le nostre regole di gioco e mantenendo alta la concentrazione e la nostra energia per tutto l’arco della partita”.


Momento Piacenza

Gli ex Casalpusterlengo sono reduci da due successi consecutivi fondamentali in chiave salvezza (a Cento e debordante sulla deludente Cagliari) il che definisce quanto stiano disputando, fin qui, un più che discreto campionato (8 punti). Terzo miglior attacco in assoluto (83.2) ad Est, gli uomini di Ceccarelli stanno dimostrando netti segnali di crescita in difesa (79 vs i 76.1 di Forlì) e in termini di palloni recuperati (9.9) e segnalare una buona pressione complessiva, specie sul perimetro. Evidente come un tecnico dal grande impatto emotivo come Ceccarelli abbia saputo dare subito la propria impronta tutta “garra” e ora l’UCC non dispera di trovare uno scalpo prezioso come quello Unieuro.

Punti di forza

Piacenza corre e ama la transizione rapida con predilezione per le conclusioni oltre l’arco (38% complessivo con punte da Ike Ihedioha, Matteo Piccoli e gli stranieri Murry e Ogide). Hub Assigeco – e tra i primi dell’Est: facile immaginarselo in una massima serie specie se saprà virare in posizione di ala grande – è il muscolare nigeriano naturalizzato stelle-strisce Andy Ogide: il pivot viaggia a oltre 16 punti (57% da 2 e 41% da 3) e 7 rimbalzi (quasi 3 in attacco). Per De Laurentiis e Lawson una bella prova, di tenuta fisica anzitutto. Impatto numerico simile – quindi occhio – per Tourè Murry, guardia dalle molte esperienze (dagli esordi pro con l’Hapoel e la stagione ai Knicks di Melo Anthony all’ultima in Bosnia) e predisposizione a prestazioni chirurgiche. Dal bel cocktail gioventù-esperienza composto dal play ex Treviso Gherardo Sabatini (ottimo l’impatto nella sua prima stagione da leader: in 30’, 14.8 pt e 4.3 assist), confermato capitan Matteo Formenti (13+3.9) e il potente ex Jesi Francesco Ihedioha (8+5), Ceccarelli trova altre risorse.

Punti di debolezza

La tenuta sul passo. Anche se è meglio non illudersi che la forza emiliana passi esclusivamente dallo starting five… Forlì, comunque, ha un livello tecnico e una profondità tale che ogni lacuna ospite dovrà risaltare al massimo.

La possibile chiave del match

Bloccare sul nascere il gioco in transizione piacentino (leggasi: tutti a rimbalzo; nel frangente Daniel Donzelli sarà un fattore) e intensificare al massimo il giro palla dentro-fuori così da sbilanciare gli assetti d’area UCC: queste due ricettine facili facili per la PF. Una situazione che potrebbe esaltare la mano di Kenny Lawson, sul quale Ihedioha e Ogide avran i loro bei grattacapi.

Il Quintetto Assigeco Piacenza…

Gherado Sabatini (playmaker) – Tourè Murry (guardia) – Matteo Formenti (ala piccola) – Francesco Ikechukwu Ihedioha (ala forte) – Andy Ogide (pivot)

… e la Panca

Matteo Piccoli (anche lui da Jesi come Ihedioha), il play Michele Antelli, il pivot italo-bulgaro Nikolay Vangelov (dal Cuore Napoli) e il 3/4 Lorenzo Turini si alternano una decina di minuti. Non poco, come non risibile l’impatto dei “panchinari”: oltre 15 puni di media.

Il coach

Gabriele Ceccarelli, riminese, classe ‘86, motivatore di primissima classe viene da un’ottima parentesi a Montegranaro (promozione dalla B e playoff di A2 chiusi solo al cospetto dell’Alma Trieste), sta proseguendo il suo cammino nel territorio dei coach più affermati dell’A2.


Le altre sfide del 10° turno

  • Hertz Cagliari – G.S.A. Udine 94 – 99
  • Roseto Sharks – OraSì Ravenna 91 – 80
  • Bakery Piacenza – Lavoropiù Fortitudo Bologna 78 – 72
  • Bondi Ferrara – Pompea Mantova 90 – 79
  • Termoforgia Jesi – Tezenis Verona 66 – 69
  • De’ Longhi Treviso – Le Naturelle Imola Basket (mercoledì 5/12 ore 20)
  • Unieuro Forlì – Assigeco Piacenza (mercoledì 5/12 ore 20:30)
  • Baltur Cento – XL Extralight Montegranaro (mercoledì 5/12 ore 21)

Classifica

Lavoropiù Fortitudo Bologna 18, Unieuro Forlì 14*, De’ Longhi Treviso 14*, XL Extralight Montegranaro 12*, G.S.A. Udine 12, Tezenis Verona 12, Le Naturelle Imola Basket 10*, OraSì Ravenna 10, Assigeco Piacenza 8*, Baltur Cento 8*, Bondi Ferrara 8, Bakery Piacenza 8, Pompea Mantova 6, Roseto Sharks 6, Termoforgia Jesi 6, Hertz Cagliari 2

* una partita in meno