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“Il gioco degli scacchi esprime l’arte della scienza logica”

“Il Gioco degli scacchi è il metro di giudizio dell’intelligenza”

“Un Buon giocatore è sempre fortunato”

“Quando vedi una buona mossa, aspetta, cercane una migliore”

“Gli scacchi sono l’arte della ragione umana”

Sono frasi astratte e un po’ artefatte che potrebbero risultare fini a se stesse e non meno tendenziose, pronunciate da chi Scacchi lo pratica e che per questo gioco prova un’ammirazione sconfinata. Però giocandoci, provando a seguire una partita, disputata da giocatori con qualche grado di esperienza, ci si accorge che limitare questo gioco a semplice “svago” è quanto mai riduttivo. Premesso che è e resta un gioco da tavola di strategia, a rafforzare l’idea che dietro ci sia qualcosa di più va menzionato che sono organizzate competizioni a livello globale, sono riconosciuti come disciplina sportiva dal CIO (Comitato Internazionale Olimpionico), vanta un seguito assoluto tanto da essere senza alcun dubbio una delle attività più popolari al Mondo.

In terra Forlivese esiste un Circolo che mantiene viva la passione, che alimenta una tradizione e che vuole proseguire nello storico, glorioso passato, mantenendo solida un’attività sempre incessante. Il Circolo Scacchistico Forlivese (www.forliscacchi.it) con sede in Via Orceoli 15, vanta una quarantina di Soci attivi, che puntualmente gareggiano in competizioni come il Campionato a Squadre Nazionale ed un Campionato Regionale. I risultati del Circolo sono frutto dell’impegno dei loro membri e non vanno alla ricerca di sostegno da parte di giocatori esterni per l’ottenimento dei risultati della squadra. Le attività che esulano dalle competizioni sono frequenti, per meglio dire regolari, con due giornate a settimana di ritrovo, nelle quali si gioca liberamente e si analizza in un secondo momento lo svolgimento delle partite. Molto significativo è l’impegno del Circolo a sostenere un’attività didattica che progetta di crescere nuovi appassionati. Per ottenere un ampio e fresco respiro in questa opera, si è puntato a coinvolgere le Scuole Primarie e Secondarie di Forlì. Non tutte aderiscono ma quelle che hanno aperto le porte a questa idea parallela al classico percorso formativo, ha saputo riconoscere dei chiari benefici a livello di apprendimento scolastico.

Presentata l’attività, menzionata la costanza di questa Associazione, è ora importante, per non dire doveroso pubblicizzare un’Iniziativa che nel panorama scacchistico nazionale e non solo richiamerà molti appassionati. Il Circolo per il 2/3/4 Novembre 2018 sta organizzando una Competizione, intitolata “Torneo Internazionale Città di Forlì”, dedicata ad Alessandro Zanzani membro storico del Circolo, già suo Presidente, prematuramente scomparso. Questa Manifestazione vedrà giocatori provenienti da ogni angolo di Italia e non solo, vanta dei precedenti che andranno a rinverdirsi; tornei che venivano ripetutamente organizzati a Forlì e nei quali hanno preso parte anche giocatori di prestigio assoluto come il bulgaro Vaselin Topalov, Campione del Mondo 2005/2007 e Grande Maestro. Il Torneo metterà in palio un montepremi di oltre 3mila euro, a dimostrazione a testimoniare del prestigio di tale Avvenimento.

Tornando alle attività di divulgazione del Gioco tramite le Scuole, il Circolo è riuscito ad attirare una serie di ragazzi che in questi ultimi anni si sono mostrati ulteriormente interessati approfondendo la disciplina, oltre allo spazio concesso dalle rispettive Scuole. Questo ha mosso alcuni Junior a dedicare altro tempo a questa disciplina tramite lezioni settimanali, mirate, condotte dal Maestro Roberto Bartolozzi. Il lavoro egregiamente svolto dal Maestro, sostenuto certamente dall’impegno dei ragazzi, ha fatto si che giungessero dei risultati di primissima levatura, come l’ottenimento del pass per i Campionati Nazionali, tramite delle preliminari che i ragazzi forlivesi hanno brillantemente superato. Alcuni di questi ragazzi (i dodicenni Enia Koti, Elia Bergamaschi, Margot Versari e Alessandro Bergamini, nella foto di copertina) costituiscono l’ossatura di questo nuovo ciclo. I ragazzi hanno partecipato alle selezioni per i Campionati Nazionali di Scalea (Calabria/Provincia di Cosenza); tre (Enia, Elia, Margot) di essi sono riusciti ad ottenere il lasciapassare per il Torneo; due (Enia ed Elia, nella foto sottosrtante), anche grazie allo sforzo dei genitori che hanno saputo assecondarli nell’impegno di una settimana, sono andati e partecipato, cogliendo dei risultati di apprezzabile valore.

Questo gruppetto di ragazzi rappresentano il futuro del circolo: allungare la tradizione e dimostrare che il gioco degli scacchi è fonte di divertimento, aggregazione e stimolo per allenare la propria mente. Però l’augurio è quello di estrapolare altre giovani leve da questa divulgazione della disciplina, tramite le Scuole, sfruttando eventi legati ad altre discipline e grazie anche alla propaganda che viene principalmente incentrata sul gioco.

Lo scacco matto, l’arrocco, i nomi dei pezzi, la scacchiera, ogni simbolo di questo gioco è di facile rimando, ma non sempre ci ricordiamo cosa rappresenti. La fortuna di chi lo pratica sovente, è dovuta ai benefici che regala, alle facoltà che allena, ma anche per un indubbio valore sportivo e solidale che permette di giocare faccia a faccia con un altro giocatore. Condividendo minuti, ore, lottando per una casella, difendendo un pezzo, senza mai alterare l’umore e lo spirito sportivo. Ricordate che dietro agli scacchi ci sono milioni di sfumature e possibilità, non esiste nulla di scontato ed ogni partita non è mai finita finchè non è persa.