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Pochi giorni fa è arrivata finalmente la vittoria, che mancava da oramai ben 16 giornate. Una ventata di aria fresca in casa Civitella, nonostante la situazione resti ancora piuttosto complicata, con la zona salvezza lontana addirittura 15 lunghezze. “Sono sempre stato ottimista, finché la matematica non ci condanna, niente è impossibile – racconta il mister dei bidentini, Claudio PressiE’ durissima, i punti da recuperare sono tanti e sicuramente deve succedere qualcosa alle altre squadre. Ma dobbiamo farci trovare pronti e non arrenderci”.

Nonostante la situazione non proprio delle più rosee, i bianco-azzurri sono infatti sempre scesi in campo finora col coltello tra i denti, dando del filo da torcere a tutti gli avversari. Quasi tutte le partite che li hanno visti sconfitti sono finite con un solo goal di scarto. “Sono state tutte gare aperte e spesso siamo stati condannati da singoli errori e da qualche episodio arbitrale che ci ha sfavorito – racconta il mister – Nel nostro caso abbiamo pagato un po’ di inesperienza. Anche perché in fase difensiva la squadra si muove bene, raramente andiamo in difficoltà. Ci mancano un po’ le ripartenze, quando riconquistiamo palla facciamo fatica a ripartire. Ci vorrebbe un po’ più di coraggio, ma nella nostra situazione è complicato”.

Anche il Presidente della compagine civitellese, Luciano Silvestri, ha commentato la delicata stagione della squadra. Non era facile per noi affrontare questo campionato, dopo essere stati ripescati soltanto il 3 agosto. Sono stati commessi degli errori, dovuti all’inesperienza, e li stiamo pagando a caro prezzo. C’è da dire che siamo stati anche sfortunati, alcune decisioni arbitrali non ci hanno aiutato”.

Il primo campionato di Promozione nella storia dei bianco-azzurri è quindi partito in salita anche a causa del ripescaggio, che non ha aiutato la costruzione della squadra. “Ci siamo dovuti muovere in ritardo per trovare dei fuori quota per la categoria e non è stato facile. Le altre società non ci hanno aiutati, tranne il Forlì Calcio. Anche a dicembre qualcuno ha tentato di speculare sfruttando le nostre problematiche e invece che aiutarci ci ha messi in difficoltà. Spero che il Forlì si salvi perché è l’unica società che ci ha dato una mano. Vedo da parte di molti una sorta di piacere nel vedere il club in questa condizione, ma è un problema per tutte le società minori”.

Il ‘pres’ si è quindi soffermato sui giovani del Civitella. Da 6 anni abbiamo solo la squadra Juniores, mentre il settore giovanile della vallata è unico e diviso tra tre società. È un problema perché non ci sono molti ragazzi. A questo punto tocca giocoforza programmare il futuro. Stiamo già pensando alla prossima stagione. Ripartiremo nel migliore dei modi, siamo un gruppo di amici più che una società, andiamo di comune accordo. Cerchiamo di finire bene la stagione e, se dovessimo retrocedere in Prima Categoria, magari proveremo a tornare subito in Promozione.