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Il derby della Ravegnana parla forlivese. Una vittoria mai in discussione, in una partita in cui l’Unieuro ha fatto la voce grossa sin dall’inizio e, preso il largo a metà del primo quarto, non si è poi più voltata indietro, mantenendo sempre il distacco, di fatto, in doppia cifra. Certo, Ravenna si è dimostrata tutto fuorché squadra temibile e, più in generale, ‘squadra’ nel suo complesso. Non uno sparring partner ma poco ci manca. Ma Forlì, con questa fondamentale vittoria, rivede finalmente la luce in fondo al tunnel e, forte dell’aggiunta di DiLiegro, può indubbiamente pensare al futuro prossimo con una certa fiducia.

Quintetto base ‘classico’ per Forlì, con Donzelli a rimpiazzare l’infortunato De Laurentiis e l’ultimo arrivato DiLiegro in partenza dalla panchina. Ed è subito avvio con gli occhi della tigre da parte dell’Unieuro. Giachetti, da buon ex, fa il buono (6 punti in nemmeno 3′, saranno 9 dopo 5′) e il cattivo tempo (antisportivo, fortunatamente con un solo punto convertito da Ravenna), l’Unieuro Arena è carica e Forlì vola sul +8 (13-5) dopo 3’15”. Ravenna si desta dal torpore con due triple di Smith (15-11), ma la difesa bizantina si squaglia come burro al sole e in appena due minuti subisce la bellezza di 12 punti: break 12-0 dei padroni di casa e tabellone che segna addirittura +16 (27-11, 6’40”). Ravenna al tappeto? No, perché gli ospiti, con l’innesto di Montano, si rimettono in sesto e trovano lucidità sul finire della prima frazione (29-21 al 10′).

Forlì non si fa però cogliere impreparata: supportata da una marea di palle perse ravennati (tra cui due infrazioni di campo consecutive), scatta di nuovo fino al +13 (37-24). Valli, complice il terzo fallo di Donzelli, tenta la carta del quintetto extra-large con Lawson e DiLiegro in campo, con esiti, in quel frangente, rivedibili. Perché proprio qui l’OraSì si riporta a contatto (37-32, quindi 42-37), sulle ali dei canestri di Montano a porre fine ad un lungo momento di appannamento offensivo. La mira biancorossa dalla lunetta è ancora piuttosto ballerina (3/14 all’intervallo…), ma, se non altro, sotto le plance centimetri e chili si fanno sentire, e 4 punti ‘filati’ di DiLiegro consentono a Forlì di mantenere una rassicurante distanza di sicurezza (49-39) alla pausa lunga.

Partita che, al rientro dagli spogliatoi, è estremamente in equilibrio: l’Unieuro, a tratti anche con grande maturità, tenta di serrare le fila in difesa, Ravenna, dall’altra parte, toglie rifornimenti a Johnson e Marini (come fatto sin dall’inizio, del resto) ma concede giocoforza spazio e punti a Lawson e DiLiegro. Così, al giro di boa del terzo periodo, il vantaggio Forlì è ancora stabile in doppia cifra (58-46). In arrivo, però, un nuovo giro di giostra, sempre di marca Jacopo Giachetti, che sale in cattedra tra canestri di esperienza ed assist di pura classe e regala ai suoi un nuovo scatto in avanti: +15 (66-51) al 27′. Ottimamente assistito, va detto, da un Marini finalmente versione deluxe. Dall’altra parte Smith si ‘becca’ il quarto fallo della sua gara, che gli toglie vistosamente brio e pericolosità offensiva, con l’OraSì che negli ultimi 2’30” del terzo quarto non segnerà più se non dalla lunetta. Il +16 Unieuro (73-57), insomma, fotografa alla perfezione la situazione in campo.

E la PF2.015, nei primi minuti della quarta frazione, chiude di fatto già la contesa. Già, perché con il 2/2 di DiLiegro (salutato con un boato dall’Unieuro Arena) e la tripla no sense di Johnson, con otto minuti ancora da giocare, Forlì si porta sul +21: 79-58 e partita ampiamente in ghiacciaia. Anche perché per trovare i primi punti bizantini, dopo l’iniziale 1/2 ai liberi di Hairston, bisogna attendere addirittura 4’20”. Ravenna che, successivamente, non riuscirà poi ad andare oltre il -19. Giusto il tempo, dunque, di assistere all’esordio di Signorini in maglia Forlì, all’ingresso in campo di Flan ed uscire dall’Unieuro Arena su un tranquillo +20 finale.

Unieuro Forlì – OraSì Ravenna 93 – 73 (29-21, 49-39, 73-57)

FORLI’ – DiLiegro 10 (4/8), Tremolada, Giachetti 19 (6/7, 2/2), Marini 17 (3/7, 2/4), Donzelli 10 (4/5, 0/1), Bonacini 1 (0/1, 0/2), Dilas ne, Signorini, Flan, Oxilia 5 (1/4), Lawson 17 (8/10, 0/1), Johnson 14 (4/5, 2/9).

Tiri da 2: 30/47 (64%) – Tiri da 3: 6/19 (32%) – Tiri Liberi: 15/27 (56%) – Rimbalzi: 46, offensivi 10 – Palle perse: 16

RAVENNA – Tartamella ne, Hairston 16 (7/13), Smith 28 (4/7, 5/13), Montano 12 (3/7, 2/9), Jurkatamm 2, Cardillo 5 (1/3, 1/1), Masciadri (0/2, 0/2), Rubbini ne, Seck ne, Gandini 3 (0/2), Baldassi ne, Laganà 7 (2/6, 1/6).

Tiri da 2: 17/40 (43%) – Tiri da 3: 9/31 (29%) – Tiri Liberi: 12/19 (63%) – Rimbalzi: 34, offensivi 9 – Palle perse: 17

Key Facts

  • Mettiamolo subito in chiaro: il malato non è ancora guarito. Non è certo una rondine a far primavera, guai a pensare ad un Unieuro ‘risanata’ dopo il +20 del derby. I prossimi impegni, autentiche prove del nove in successione, forniranno un giudizio in tal senso. Ma, come detto in precedenza, Forlì può ora indubbiamente pensare di uscire dal ‘buco nero’ in cui si è cacciata nelle ultime settimane, magari anche pressoché indenne in termini di classifica (anche se la vittoria di Verona con Treviso…). Diamo tempo a coach Valli: l’accoppiata Lawson-DiLiegro sotto canestro potrebbe regalare buone cose.

 

  • La produttività offensiva, finalmente, è questa volta equamente divisa tra tutti gli elementi biancorossi. Addirittura sei uomini in doppia cifra, con percentuali davvero ottime al tiro: 64% da 2, 55% dal campo ‘peggiorato’ soltanto da una mira ballerina dall’arco (32%). Stanno tornando le mille bocche da fuoco Unieuro?

 

  • La direzione di gara. Può un trio arbitrale del genere dirigere un incontro di A2? Ma soprattutto: conoscono le regole base della pallacanestro?

Le Pagelle

FORLÌ 

DiLiegro 7 – Debutto stagionale assoluto con la retromarcia inserita (fisiologicamente, comunque), poi sale di intensità e di ritmo sui due fronti di gioco. Si vede che non è ancora al top (e ci mancherebbe altro), ma 10 punti e 9 rimbalzi in 16′, con due allenamenti con la squadra alle spalle, sono tanta roba.

Giachetti 8.5 – Dispensa pillole di basket. Migliore in campo per distacco, top scorer del pomeriggio Unieuro a quota 19 punti (con 8/9 al tiro, peraltro) e ad inventare delizie al bacio per i compagni (7 assist). Quello (ma non solo) che manca a Ravenna…

Marini 7.5 – Primo tempo pressoché da dimenticare (5 punti alla pausa lunga), ben contenuto dalla ‘gabbia’ ravennate. Poi decide che è tempo di mollare gli ormeggi e nel terzo periodo si accende improvvisamente. Oltre a far cesto (17 punti), acchiappa 7 rimbalzi e subisce ben 10 falli. Ritrovarlo è fondamentale.

Donzelli 7. Segni di vita dal pianeta Daniel. Parte in quintetto, è un arma in più in fase difensiva, suo dovere e fonte di salvezza. Bene anche nel pitturato avversario.

Bonacini 6 – Sufficienza per il capitano biancorosso che, comunque, può e deve fare di più. Ma, come sopra, anche da lui arrivano segnali di risveglio.

Oxilia 6.5 – Partita penalizzata dai falli, quella dell’ex Virtus. Ma in soli 15′ in campo fa in egual modo egregiamente il suo, con il solito carico di energia e dinamismo. Sfiora la doppia cifra alla voce rimbalzi (9).

Lawson 8 – Il più chiacchierato (se non altro fino a qualche settimana fa), ma è sempre una costante. Di fatto già in doppia doppia all’intervallo (11+9), chiude con 17 punti e 13 rimbalzi all’attivo e tanta precisione al tiro. Meno triple rispetto al solito (solo un tentativo), tanta sostanza e lavoro sporco in difesa. Kenny c’è.

Johnson 6.5 – Come Marini, tanta fatica ad accendersi e trovare la retta via, non certo una delle migliori prestazioni stagionali di Melvin. Sufficienza piena per il sacrificio (seppur con risultati altalenanti) nella propria metà campo, nonostante sia piuttosto rivedibile al tiro (2/9 da 3). Chiude la partita con la tripla ‘fuori fase’ a inizio quarto periodo: mezzo voto in più per questo e i 14 punti segnati (di cui la metà a babbo morto).

Tremolada, Signorini, Flan sv – Poco meno di un minuto a testa per il lotto di under forlivesi.

(S.C.)


RAVENNA

Hairston 6 – Sotto l’anello Forlì è diventata magicamente una Omonima Muratori: sarà la Vitamina D(ane) ma da oggi laddove tutti sorridevano (chiedere ad Akele, Simmons, Justin Johnson) pare che il canovaccio sia cambiato… Il buon Josh, lasciato in perfetta solitudine dai compagni di ruolo, fa quel che può: 16 (7/13) punti e 10 rimbalzi lo salvano dalla legnata biancorossa.

Smith 7 – One man show. Al suo livello, nel girone Est veleggia solo Swann di Ferrara. Nel primo tempo fa canestro quasi nessuno lo marcasse – trascinandosi dietro il corpo morto di Ravenna –, poi svolta pure lui e si adagia sul non-gioco OraSì. 28 punti (4/7 da 2, 5/13 dall’arco e 4 assist). Siamo sicuri che cotanta verve offensiva non deresponsabilizzi troppo i compagni?

Montano 5 – 12 punti, 5/16 dal campo, un poco eclatante 2/9 da 3 e 1 solo assist, lui che dovrebbe giostrare il gioco e farsi terminale sfruttando i varchi aperti da Smith. Se questo è l’andazzo del già talento Fortitudo, Ravenna farà fatica a centrare i play-off.

Jurkatamm 4.5 – 14’ minuti di gelo estone. 2 punti, da liberi, e zero tiri tentati.

Cardillo 4.5 – Va bene esser il collante, il combattente ma oltre a lamentarsi con gli arbitri e motivare i compagni dovrebbe anche dare una mano provando ad attaccare il ferro con le sue doti fisiche… 5 punti che spostano poco o nulla e “appena” 6 palle perse. Insomma.

Masciadri 4 – Lawson – sì Kenny Lawson – lo oscura difensivamente. Serve altro? In difesa ci mette il fisico ma è serata da dimenticare.

Gandini 4 – Riesce perfino a far peggio degli arbitri: almeno i grigi han tirato fuori un repertorio di fischiate colorite, al limite del nonsense il pivot, invece, è davvero ombra triste di quello che fu a Verona. 3 punti e 3 rimbalzi.

Laganà 4.5 – All’andata disfece nelle mani forlivesi il successo già quasi agguantato con colpi da play fuori taglia, tigna e lunghe falcate. Il ritorno cancella il bel ricordo: ai 7 punti con 3/12 dal campo (1/6 da 3) e 6 rimbalzi aggiungiamo lo zero alla voce playmaking e leadership.

Tartamella, Rubbini, Seck ne           

(F.M.)