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Mercoledì 13 febbraio 2019, una data che, comunque andrà, rimarrà impressa a fuoco nella storia centenaria dei Galletti e negli occhi e nelle menti dei loro appassionati tifosi. Dopo ben 54 anni dall’ultima edizione, torna infatti allo stadio “Morgagni” l’attesissimo derby della Provincia: Forlì-Cesena!

Una partita mai vista, almeno per la stragrande maggioranza degli sportivi romagnoli, di ambo le parti, che come tutti i derby sfugge ad ogni pronostico. Da una parte la capolista indiscussa, reduce da una serie pazzesca di risultati positivi, soprattutto in trasferta; dall’altra una formazione in netta ripresa, al di là dell’attuale posizione di classifica, che ne certifica un’assoluta necessità di punti; nel mezzo una palla da calcio, la cosa più imprevedibile che ci sia. Lo spettacolo sarà sicuramente quello delle grandi occasioni, se non altro per l’attesa e fantastica cornice di pubblico che farà da corollario all’evento.

Ecco come s’approccia al match il Forlì, attraverso le parole non solo del suo tecnico, Stefano Protti, ma soprattutto del grande ex di giornata, Emmanuel Cascione, solo qualche mese fa capitano dei bianconeri in Serie B. Il Mister lascia aperta la porta a qualche novità tattica, che poi novità più di tanto non è; mentre il regista biancorosso non nasconde l’emozione, per una gara contro il suo passato, che giustamente non rinnega, anzi, ma che vuole vincere a tutti i costi, magari segnando, però rigorosamente senza esultare: “Magari qualcuno ci resterebbe male ed io non voglio offendere nessuno. I tifosi forlivesi sarebbero contenti lo stesso per la rete!”.

Mister Protti, come si affronta una partita, un derby del genere, oltretutto contro la capolista?
“Queste sono partite che si preparano da sole, belle ed emozionanti da giocare. Un match importante e di prestigio, nel quale venderemo cara la pelle. Siamo in un buon momento e vogliamo regalare una grande serata ai nostri tifosi”.

Col Cesena per la storia, ma forse è più importante la gara di Agnone?
“No! Noi pensiamo esclusivamente a domani sera, siamo concentrati su questa partita, non ne esistono altre. Dobbiamo giocare mentalmente liberi, consci del nostro buon momento e della nostra forza. Inoltre confidiamo molto nel nostro pubblico, che sarà senz’altro numeroso ed appassionato. Vogliamo regalargli una grande prestazione”.

Firmerebbe per un pari?
“Neanche per sogno! Non firmo per un pari, mai, men che meno domani stasera. Anche se loro hanno un ruolino di marcia strepitoso in trasferta, da far paura”.

Sceglierà il solito modulo 4-3-3 o potrebbe affidarsi anche al 4-4-2?
“Mah, non so, dovrò prima confrontarmi con Emmanuel (Cascione, ndr, ride). No, scherzi a parte, è vero che ultimamente abbiamo fatto molto bene con questo modulo, il 4-4-2, con cui ho visto buone cose, con la squadra maggiormente equilibrata e coperta. Diciamo che se il 4-3-3 resta il mio prediletto, siamo duttili ed in corso d’opera non si può mai dire a priori”.

Il Cesena segna spesso nel primo quarto d’ora: potrebbe essere significativo di ciò che dovremo attenderci, o è solo una coincidenza?
“Per me è solo una coincidenza. Noi però non penso che attenderemo l’avversario, non è nel nostro modo di giocare. Non l’abbiamo fatto neanche a Giulianova, anche se ci sono delle dinamiche che potrebbero verificarsi durante la gara. Non credo però che sarà il nostro atteggiamento. Quello che dovremo invece avere sarà molta attenzione, quella sì, per tutti i 90’. Faremo una gara importante, ne sono convinto. Posso promettere ai nostri tifosi che offriremo loro una grande prestazione”.

Emmanuel Cascione, emozionato ad affrontare la sua ex squadra? Vuole prendersi qualche rivincita? Dimostrare che al Cesena sarebbe servito anche quest’anno?
“Assolutamente no, non ho rivincite da prendermi. Voglio solo vincere: per il Forlì, la squadra, che sta bene e si è ricompattata, e per i nostri tifosi, a cui desideriamo regalare questa gioia. Vogliamo iniziare a raccogliere ciò che abbiamo seminato. Sarà una partita ovviamente complicata, vista la forza ed il ruolino di marcia del Cesena, ma a livello di potenziale non credo che ci sia tutta la differenza che dice la classifica. Vogliamo metterli in difficoltà e giocare un grande match”.

Quali pensi che siano i loro punti deboli, se ce ne sono?
“Forse il fatto che subiscano sempre gol. D’altra parte hanno un attacco fortissimo, che permette loro, quasi sempre, di ribaltare le partite. Rischiano, ma perché attaccano molto e comunque sono costruiti molto bene. Noi però ci crediamo molto”.

Quale riflesso potrebbe avere, psicologicamente, un buon risultato domani sera?
“Psicologicamente sarebbe molto buono un risultato positivo. Però la prestazione conterà di più, per dimostrare il nostro livello di gioco. La salvezza la dovremo conquistare nelle ultime giornate”.

I CONVOCATI

2 Nigretti, 3 Gimelli, 4 Baldinini, 6 Brunetti, 7 Di Benedetto, 8 Prati, 9 Graziani, 10 Cascione, 11 Ambrosini, 12 Mordenti, 14 Mazzotti, 17 Croci, 21 Putrino, 22 Aglietti, 23 Vesi, 24 Del Sante, 26 Cortesi, 30 Cenci, 31 Ferrario, 32 D’Angeli, 33 Possenti.