Ti sarà inviata una password per E-mail

Il Forlì Calcio torna alle “origini”, ai primi calci dati al pallone. In una stagione tribolata per risultati, polemiche, giravolte tecnico-tattiche, la società di viale Roma sceglie di posare a terra la pietra più importante e difficile da consolidare che si possa immaginare: il primo pezzo della filiera delle giovanili. Perché se dirlo è un attimo – “i giocatori bisognerebbe crearseli in casa” – farlo assume i toni dell’epica, specie in una realtà come quella di Forlì dove i toni sono troppo spesso quelli dell’eccesso e del disfattismo. Al di là di tutto, il progetto figlio della scelta di allargare la base di tesserati uscendo dal solo criterio delle “selezioni”, c’è e da ieri ufficialmente è salpata l’Accademia (o Academy) Calcio del Forlì Football Club. Dopo mesi lavorìo sottotraccia il Presidente Stefano Fabbri e il consigliere Marco Casadei hanno tolto i veli sulla nuova organizzazione delle giovanili che vedrà sommarsi, a quanto già in campo con le selezioni esordienti e juniores condotte sotto l’egida di Paolo Romani, un primo, nuovo, blocco di attività per nati dal 2008 al 2012. Il tutto con l’obiettivo, ripetuto all’unisono, di dare continuità al percorso di crescita dei ragazzi che potranno così imboccare un unico binario biancorosso che li porterà, dai primissimi calci al pallone, fino alla squadra senior. Senza gelosie ma in collaborazione – e qui ci vorranno doti da tessitori non indifferenti da parte dei protagonisti – con le altre società del territorio.

La nuova struttura che comincerà a breve a proporsi alla città attraverso una campagna di reclutamento e promozionale ad hoc, sarà così composta: uno staff diretto da Matteo Leucci (già mister della Fratta e responsabile delle attività sportive giovani della polisportiva Buscherini) coadiuvato da Enrico Bravi, si occuperà della crescita delle leve più giovani, puntando ad una preparazione di alto livello grazie al costante confronto con mister Dario Bettini (attuale tecnico della prima squadra; il ruolo di “consulente” lo conserverà a prescindere dalle sorti della stagione dei galletti); le annate dal 2007 agli juniores resteranno sotto responsabilità di Paolo Romani, da quest’anno però aiutato da Mattia Graffiedi in duplice veste di allenatore della selezione juniores e responsabile tecnico.

Abbiamo investito molto in un progetto in cui crediamo tantissimo – ha spiegato in sede di presentazione, Marco Casadei non solo tempo ma anche risorse. Abbiamo creato e implementato una serie di campi che speriamo permetteranno ai nostri ragazzi di crescere al meglio. Quello che vogliamo è avere un centro di aggregazione che accompagni i nostri ragazzi fino a vestire la maglia della prima squadra”.

Se già quest’anno erano 6 i ragazzi del vivaio all’esordio in casacca biancorossa, l’idea è averne ancora di più e, soprattutto, da protagonisti. “La strada presa è quella giusta – aggiunge Paolo Romani, responsabile settore giovanile esordienti-juniores  –. Già oggi nostri atleti sono in rosa in prima squadra e altri sono sotto osservazione da parte di società più importanti e strutturate come Bologna, Spal, Sassuolo. Nel percorso di crescita che ci aspetta sono felice di poter contare sulle conoscenze e l’impegno di Mattia Graffiedi, a lui spetterà la guida tecnica”.

E’ un progetto che nasce da lontano – spiega Matteo Leucci nel quale vogliamo portare la nostra esperienza di educatori prima che di allenatori. Non so quale sarà la risposta della Città alla nostra offerta ma certo vogliamo che le nostre attività siano di valore e affidabili, con istruttori laureati e capaci di affiancare i bambini nella loro crescita. Per questo avremo anche degli esperti di psicomotricità con noi mentre la componente tecnica l’assicurerà il confronto con mister Bettini”.

Chiosa della presentazione doverosamente dovuta al Presidente, Stefano Fabbri: “Si dice spesso, a volte ingenerosamente, che questa società commetta errori. Può essere vero, sbagliare è nel novero delle cose. Però le intenzioni sono sempre state le migliori. Come in questo caso: affidare ad un gruppo di ottime persone un progetto che saprà far crescere il Forlì senza togliere spazio a nessuno, anzi collaborando con tutte le realtà che già fanno attività giovanile. Fra un paio d’anni sono convinto vedremo i primi ottimi risultati”.

Questo progetto – conclude l’assessore allo sport Sara Samorìè la risposta più adeguata a quanto chiede la città alle società sportive: idee chiare per convogliare la passione in attività che riguardino sia i giovani sia le prime squadre. Saluto con piacere questo battesimo che parte col piede giusto: la ricerca di collaborazione con altre realtà, investimenti sulle strutture, grandi competenze”.