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Forlì, come non detto. Dopo un paio di uscite interessanti i ragazzi di Mister Protti disfano tutto quanto di buono fatto tatticamente e moralmente, buttando sul campo della temibile Recanatese una delle peggiori prove della stagione. Incolore, privi di mordente, in cerca di una quadra (rimandato il tandem Cascione-Mazzotti col primo francamente deludente), i galletti passerano un Natale di riflessione perché lo sprofondo è sempre in agguato e sedersi proprio ora sarebbe un mezzo suicidio.

La cronaca – Nemmeno il tempo di battere il calcio d’inizio che i padroni di casa trovano l’immediato vantaggio. Dopo due minuti di gioco, infatti, la Recanatese trova subito la via del gol con capitan Nodari, con un perfetto colpo di testa sotto la traversa in occasione di un calcio d’angolo. Difesa forlivese colpevole, con una dormita generale – tra cui un Semprini che sceglie di rimanere tra i pali -, che ha permesso al marchigiano di staccare indisturbato a centro area impattando la sfera con una potenza esorbitante che ha piegato le mani del portiere avversario. Squadra locale che, anche successivamente, conduce le danze con un buon possesso palla, rendendosi pericolosa in vari frangenti, mentre il Forlì, sul sintetico di Recanati, fatica a trovare il bandolo della matassa. Ci prova al 4′ con Baldinini, la squadra di mister Protti, ma al 13′ arriva la doccia gelata del raddoppio avversario. Ripartenza veloce, con palla persa malamente da Mazzotti a metà campo, si apre uno squarcio nella difesa forlivese (Cascione, piazzato male, non riesce a chiudere), palla sulla destra per Sivilla che stoppa perfettamente e conclude sul primo palo alle spalle di un Semprini che stava tentando un’uscita disperata. Il Forlì cerca di rialzare la testa con un discreto giro palla a metà campo, ma in fase offensiva i Galletti sono decisamente evanescenti, così come si dimostrano sin troppo soft nel recuperare palla, lasciando praterie alla Recanatese. Nessuna trama offensiva degna di nota, scarsa partecipazione collettiva nel gioco d’attacco, tante imprecisioni: nella prima mezz’ora è un monologo leopardiano. Solo al 33′ il Forlì si fa vedere in avanti, peccato che la rete di Del Sante, possibile svolta del match, viene annullata per fuorigioco. Quindi, poco prima dell’intervallo, ci pensano di nuovo gli uomini di mister Alessandrini a rendersi pericolosi, con il tiro di Palmieri che fortunatamente sfiora però soltanto l’incrocio dei pali. Al 44′ arriva il primo squillo di Cortesi, dalla distanza, ma il destro è fiacco e non impensierisce Piangerelli. Si chiude così la prima frazione di gioco, con un Forlì, come detto, piuttosto sottotono e giù di corda in quanto a creazione di gioco.

E’ pure peggio l’avvio della seconda frazione di gioco. Annotato un giallo Vesi per placcaggio al limite d’area su Palmieri (l’arbitro lo grazia: poteva esser ben più severo) al 52’ succede il patatrack: incredibile leggerezza di Baldinini che intercetta di testa un timido traversone reclamato alle sue spalle da Semprini, portiere cui “restituisce” la palla mettendolo però fuori equilibrio; la sfera guizza oltre, colpisce la traversa e sul tap-in è lesto Sivilla a metter dentro la doppietta che vale il 3-0. Colpo doppiamente beffardo perché nel tentativo di contrastare il bomber recanatese Semprini ricade male prendendo un colpo che lo costringe alla sostituzione. La Recanatese sente l’odore del sangue e continua a infornare pani invitanti soprattutto con Palmieri. Il Forlì dal canto suo fa ben poco per meritarsi la rete dell’orgoglio che, invece, arriva, al 69’: cross a tagliare dalla destra, un velo di esperienza di Del Sante agevola Ambrosini che controlla la sfera, supera il difensore con un pregevole sombrero e piazza un piatto destro su cui Piangerelli non può nulla. 3-1. Ennesima “castronata” delle retrovie romagnole apre la via al poker marchigiano: Vesi disimpegna sulla sinistra per Croci che non si avvede della sfera, agilmente l’intercetta Porrelli il quale verticalizza per Palmieri che innesca uno splendido uno-due con Sivilla per poi insaccarla senza scampo alle spalle del neo entrato Mordenti. 4-1. Magra consolazione per i galletti, una ghiotta occasione sprecata da Cenci che, sugli sviluppi di un cross dalla sinistra, si trova liberissimo davanti alla porta, mira il sette ma apre troppo il tiro. E’ una corrida con Recanati che, già matata Forlì, cerca lo show dapprima con Sivilla che tenta il gol capolavoro tirando da centro campo per sorprendere Mordenti incautamente spintosi fuori area (la sfera sibila sopra la traversa, 82’) poi con Gigli a mangiarsi le mani per l’intercetto dell’estremo romagnolo. Per fortuna – e decenza – il tabellino resta fermo a un più che sonante 4-1 figlio di una prestazione tra le poeggiori dell’anno.

Recanatese – Forlì 4 – 1 (p.t. 2-0)

RECANATESE – Piangerelli, Rinaldi (Gambacorta, 27’), Monti (Dodi, 45’ st), Raparo, Nodari, Marchetti, Palmieri (Gigli, 37’ st), Borrelli, Sivilla, Olivieri (Candidi, 42’ st), Sopranzetti (Giaccaglia, 27’ st). All. Alessandrini. A disposizione: Sprecacè, Pizzuto, Pera, Senagagliesi.

FORLI’ (4-3-3) – Semprini (Mordenti, 10’ st); Croci (Gimelli, 36’ st), Vesi, Ferrario (Cenci 10’ st), Nigretti; Baldinini, Cascione, Mazzotti; Cortesi (Di Benedetto, 27’ st), Del Sante, D’Angeli (Ambrosini, 19′ st). All. Protti. A disposizione: Graziani, Sabbioni, Putrino, Bungaja.

Arbitro: De Vincentis di Taranto.

Marcatori: 2′ Nodari, 12′ Sivilla, 49′ Sivilla, 69′ Ambrosini, 74′ Palmieri

Note | Ammoniti: Palmieri (18′), Semprini (20′), Olivieri (28′), Vesi (49′)  – Recupero: 1’pt, 6’st

Le Pagelle

Semprini 5.5 – Non irreprensibile sul gol dell’1-0: la tocca ma non riesce a respingere il colpo di testa di Nodari, potente ma pur sempre sopra alla sua testa. Combina una mezza frittata con Baldinini sul 3-0, infortunandosi. (Mordenti 6 – Incolpevole nella quarta rete di Palmieri gioca un buona gara salvando la porta con uscite azzardate ma utili)

Croci e Nigretti 4 – Non spingono, non coprono, non fanno i terzini, in balia dell’avversario per tutta la partita (Gimelli sv).

Vesi e Ferrario 5 – Dall’alto della loro esperienza non è immaginabile una prolungata costellazione di errori. Il voto sarebbe da 4 ma in una prova generale largamente insufficiente di tutti i biancorossi, non è tutto demerito loro (Cenci 5.5 – Spreca una favorevole occasione per accorciare e non lascia l’impronta).

Cascione e Mazzotti 5 – Giocano malamente, a tratti sono irriconoscibili. La loro coesistenza in futuro potrebbe già esser a rischio.

Baldinini 5.5 – Avrebbe meritato la sufficienza ma il pasticcio sulla rete del 3-0 che sigilla il match lo condanna inesorabilmente.

Cortesi 5 – Non ne imbrocca una (Di Benedetto 5.5 – Neanche un cambio di passo).

Del Sante 5.5 – Troppe volte in fuorigioco, non aiuta la squadra e vanifica la rete di D’Angeli facendosi trovare in offside.

D’Angeli 6 – Il più giovane in campo, realizza pure un gol. Difficile chiedergli di più (Ambrosini 6 – Entra segna, si batte. Per esser infortunato non male).

Squadra 5 – E’ Natale, siamo buoni: il Forlì oggi meritava 4 come le reti subite…

Protti 5 – Non indovina la scelta tattica di metter Cascione e Mazzotti insieme togliendo così dinamismo alla mediana. Quando poi sposta Cascione in difesa per Ferrario, la squadra si comporta meglio e nasce l’azione del gol. Non ci fosse stato l’errore di Vesi e la rete del 3-0 forse i biancorossi avrebbero potuto indirizzarla verso una partita, non una batosta. Resta, invece, un bruttissimo Forlì che non vola, anzi si schianta.

Gli Spogliatoi