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Terminati i test su circuiti europei, è iniziata ufficialmente la stagione 2019 per Matteo Nannini, il quale disputerà il Campionato degli Emirati Arabi di Formula 4 da gennaio a marzo. Le danze si sono quindi aperte mercoledì 5 dicembre con la prima serie di test collettivi all’Autodromo di Dubai, dai quali il giovane pilota italiano esce come favorito.

Lasciati infatti da parte la nebbia e il freddo, che hanno caratterizzato i recenti test in Europa, il forlivese ha fronteggiato temperature decisamente più alte unite a una difficoltà in più, tipica del territorio desertico: la sabbia in pista. In base a ciò si lavora per ottimizzare il set-up della vettura e proprio in queste condizioni la sensibilità del pilota è fondamentale per fare il tempo. Naturalmente Nannini ha saputo adattarsi rapidamente alle dune emire, ottenendo il miglior crono assoluto, 1’39’’5, e distanziando il suo immediato inseguitore di 8 decimi.

“Questi ottimi risultati ci entusiasmano e pensiamo di avere le carte in regole per aspirare al gradino più alto del podio”, ha commentato Paul Hardy, team manager di Energy Silberpfeil Dubai. In questi due giorni di test Nannini ha debuttato ufficialmente con la squadra di proprietà di Kevin Day e ne vestirà i colori nel corso dell’intero campionato. L’ingaggio è stato reso possibile dal team italiano BhaiTech, che ha messo a disposizione l’ingegnere di pista di Nannini nella serie tricolore.

Il bilancio dell’outing di Matteo è molto positivo, avendo saputo gestire con precisione chirurgica e cautela le difficoltà causate dalla sabbia in pista. “La pista di Dubai è molto impegnativa. Alcune curve hanno una traiettoria particolare che bisogna rispettare. Uscire della traiettoria ideale vuol dire sporcare le gomme di sabbia e, se questo succede, ci vogliono almeno quattro giri per pulirle”, ha commentato il forlivese.

Il prossimo e ultimo appuntamento dell’anno 2018 sarà nelle giornate del 19 e del 20 dicembre nel coreografico e lussuoso scenario di Yas Marina, Abu Dhabi, dove saranno presenti l’ingegner Luca Baldisserri e Andrea Montermini, in veste di coach driver.