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Ancora non ci siamo ripresi dalla sbornia per il GP di Brno, doppietta Ducati con vittoria di Dovizioso, che già dobbiamo prepararci al prossimo appuntamento, in Austria. A Borgo Panigale l’atmosfera che si respira è quella delle grandi occasioni e degli appuntamenti da non mancare: “Dopo la splendida vittoria di Brno sono molto contento di correre subito in Austria perché per noi il Red Bull Ring è un tracciato molto favorevole e quindi sicuramente saremo competitivi anche qui – ha detto il forlivese – Penso che sia Marquez che gli altri avversari saranno più forti dell’anno scorso e quindi non sarà facile ripetersi. Il Red Bull Ring è una pista un po’ particolare, ma mi aspetto che le soluzioni aerodinamiche che abbiamo adottato a Brno possano funzionare bene anche qui e soprattutto anche nei restanti circuiti fino alla fine della stagione.”

Il compagno di squadra Lorenzo ha dimostrato a Brno di poter fare una corsa di “attesa” attaccando nel finale. Una strategia che per poco non gli ha garantito la vittoria: “Per noi arrivare in Austria dopo la doppietta di Brno è fantastico, e non ci può essere uno scenario migliore per Ducati. Se dovessi indicare un circuito ideale per la Desmosedici probabilmente indicherei proprio il Red Bull Ring perché la nostra moto si adatta molto bene a questo tracciato. Sono davvero motivato per ottenere grandi risultati ma, anche se tutti ci indicano tra i favoriti per la vittoria, bisognerà vedere come andrà il weekend perché il tempo sarà molto variabile e potrebbe essere un fattore determinante anche per la gara.”ù

La Ducati è la grande favorita del week end, ma il fattore meteo potrebbe essere decisivo.

Il terzo posto finale di Brno sarà andato stretto al campione spagnolo della Honda? Conoscendo la tempra di Marquez probabilmente sì. Il #97 però ha dimostrato in questa stagione di poter mantenere la calma accontentandosi anche di piazzamenti meno “onorevoli”. Nella scorsa stagione in cabroncito si è dovuto arrendere all’ultima curva, e non resta che vedere che cosa accadrà domenica: “Nei test di Brno abbiamo provato delle cose interessanti. In Austria la Ducati è forte, ma l’anno scorso lo siamo stati anche noi e abbiamo combattuto fino all’ultima curva”.

E la Yamaha? La casa di Iwata è probabilmente la più delusa dal week end tedesco. Rossi non è riuscito a conquistare il podio che era l’obiettivo minimo; la corsa di Viñales è dura pochi metri prima di finire steso a terra. Lottare per le prime posizioni in Austria, non sarà facile: “Dopo la gara e i test di Brno si torna subito in pista, potremo continuare il lavoro che stiamo facendo – ha dichiarato il pesarese – Il tracciato austriaco non è stato favorevole alla nostra moto in passato, ma siamo migliorati e cercheremo di fare del nostro meglio”.

Il circuito

Il Red Bull Ring dello Spielberg, nella regione austriaca della Stiria, ospiterà l’undicesima corsa del motomondiale. Il tracciato si sviluppa per 4300 metri, 10 curve (7 a destra) e un rettilineo che non arriva a 700 metri. Questi gli ingredienti del gran premio d’Austria. Dal 2016, anno in cui si è tornati a correre in Stiria, hanno sempre vinto gli italiani: Iannone nel 2016, Dovi nello scorso campionato.