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Il weekend tedesco si apre con l’annuncio del ritiro a fine stagione di Dani Pedrosa, che dopo 207 gare tra i top rider del pianeta e soprattutto dopo il mancato rinnovo della Honda, ha deciso di dire basta: “è stata una decisione molto ragionata. Avevo delle opportunità per correre ancora anche nelle prossime stagioni, ma sento di non riuscire più a scendere in pista con la stessa intensità di prima. Adesso ho altre priorità.” Queste le parole del 3 volte campione del mondo (6 vittorie e 4 podi in Sassonia per lui).

8 vittorie su 8, tutte partendo dalla pole. Non serve aggiungere altro per consigliare una scommessa sicura. Marc Marquez sta vivendo una stagione straordinaria, migliorando i risultati ottenuti nel 2017 e tutto lascia pensare che domenica conquisterà il nono successo consecutivo in Germania.

L’unica moto che al momento sembra poter dar fastidio alla Honda #93 è la Yamaha, più per meriti di classifica che per motivi tecnici. Rossi e Viñales occupano infatti le altre due posizioni nel podio mondiale. Il terzo posto conquistato in Olanda ha galvanizzato lo spagnolo: “è stato bello tornare a lottare per le prime posizioni; la moto è migliorata molto per il mio stile di guida. Nel 2017 ho rimontato fino alla 4a posizione, credo che possiamo fare bene”.

Un po’ meno ottimista Valentino Rossi, ancora scottato per il quinto posto di Assen: “Mi è dispiaciuto non essere salito sul podio. È stata una bellissima gara con tanti sorpassi. Tutti hanno dato il massimo. Qui nella scorsa stagione abbiamo faticato un po’, dobbiamo cercare di essere il più competitivi possibile”.

Terzo nel 2016, ottavo nel 2017, dopo il quarto posto ad Assen Andrea Dovizioso vuole dare una sferzata al campionato nonostante la pista non sia troppo “amica”.

Anche il compagno Jorge Lorenzo, dopo la straordinaria partenza ad Assen (miglior partenza in MotoGp in questa stagione, tra tutti i piloti) proverà certamente a conquistare la prima vittoria in Sassonia, dove è salito 6 volte sul podio: “Siamo cresciuti con il passare dei mesi, lavorando bene, e penso che ora abbiamo un pacchetto tecnico che ci consentirà di essere competitivi su tutti i circuiti. Ad Assen per esempio, dove negli ultimi anni non avevo ottenuto dei buoni risultati, siamo rimasti al comando della gara per molti giri e siamo arrivati vicino al podio. Credo che anche al Sachsenring la situazione sarà simile: è un circuito in cui teoricamente potremmo soffrire ma dove cercheremo di ottenere comunque il massimo con tutte le nostre forze. Sarà fondamentale trovare un buon set-up già da venerdì per cominciare bene il weekend tedesco.”

Il circuito

L’80° gara di MotoGp sul suolo tedesco si corre per il 21esimo anno consecutivo nel circuito del Sachsenring, in Sassonia.

3.700 metri di lunghezza, 13 curve (10 a sinistra, 3 a destra) ed il rettilineo più lungo che misura 700 metri: questi gli antipasti di quella che speriamo possa essere una gara appassionante come Assen.

Da quando è nella classe regina, Marc Marquez ha vinto tutte le volte in questa pista, partendo sempre dalla pole. Un dominio assoluto per il Kaiser della MotoGp, e sarà difficile interromperlo in questa stagione.

Prove libere di Venerdì

Nella prima giornata di libere, intanto, in barba alle caratteristiche tecniche del circuito del Sachsenring, sulla carta sfavorevole a Ducati, sono proprie le rosse: Jorge Lorenzo (1:20.885) e Danilo Petrucci (a due decimi) sono in prima e seconda piazza, la Suzuki di Andrea Iannone è a soli 62 millesimi da Petrucci davanti a un’altra Desmo, quella di Andrea Dovizioso (1:21.309, a 4 decimi dal suo compagno Lorenzo). La Honda di Marc Marquez, autore del quinto tempo mentre è solo 19° Valentino Rossi.

Sulle libere è soddisfatto DesmoDovi:  “Siamo andati meglio del previsto. Lorenzo ha fatto un ottimo giro mentre Marquez si può permettere di lavorare sulla gara. Credo e spero di poter avere un bel passo in gara, le prove di set-up ci hanno dato riscontri in tal senso. Non è facile perché il consumo gomma è una bella variabile. La base è buona, dobbiamo lavorare sui dettagli perché la gara è lunga.