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La gara del PalaBakery si risolve soltanto nel finale, la gara del PalaBakery la risolve Pierpaolo Marini. Già, perché quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare, e per risolvere il rebus piacentino, un match più complicato di quello che ci si attendeva, è servita la prestazione altisonante da parte dell’esterno forlivese. Che si è rivelato mattatore assoluto nella fase più calda e decisiva, nel finale: 6 punti, la bomba decisiva ed una difesa pazzesca su Voskuil. Prima, però, oltre ad un grande Oxilia, c’è stata anche tanta difficoltà per Forlì per risolvere il cubo di Rubik piacentino.

Piacenza priva dell’ex della partita Castelli e con Crosariol a referto solo per onor di firma: rotazioni cortissime per coach Di Carlo, dunque. Ma l’approccio con il match è però indubbiamente migliore per la Bakery, che trova punti da tutti, difende forte e cala così un break di 6-0 iniziale (8-5). Gli ingressi di DiLiegro e Oxilia sono però un toccasana per l’Unieuro, che rimette così in avanti la testa sull’8-10. Forlì si accorge ora che, dinanzi a lunghi a piacentini non propriamente irresistibili, è il caso di provare ad andare dentro con più costanza e frequenza. Così, con l’attacco avversario pressoché immobile, i biancorossi forlivesi trovano un mini-parziale che vale il +5 (14-19) sul finire della prima frazione. Vantaggio ospite che si dilata poi ulteriormente, in apertura di secondo quarto, fino al 20-28 (11’30”) inchiodato da un bel gioco da quattro punti di capitan Bonacini. Peccato che, dall’altra parte, l’inedita batteria di lunghi Perego e Cassar (…) siano un dilemma irrisolvibile (26-28), ma quattro punti filati di Dane, dopo un antisportivo comminatogli, riportano avanti l’Unieuro fino al +7 (28-35). Offensivamente, ad ogni modo, gli uomini di Valli sono piuttosto ondivaghi: scarsi sono infatti i riferimenti offensivi (Johnson e Lawson pressoché impalpabili, Marini a sprazzi), a cui si aggiunge una difesa avversaria a tratti piuttosto fisica. Così Piacenza, in un momento propizio, trova triple (Voskuil e Pastore) e i soliti punti sotto canestro (Perego) e piazza un break di 13-2 che vale l’allungo sul +4: 41-37, 18′. Dall’altra parte è il solo Oxilia a menare le danze con 6 punti di fila (44-43), mentre il secondo periodo va agli albori con il primo canestro della partita di Johnson, dopo ‘appena’ 19’30” di gioco.

III quarto, ancora la Bakery a dominare sotto le plance con Perego (già a quota 14) e Cassar (a 12), per il nuovo vantaggio di casa sul 53-49. Un’improvvisa ondata offensiva (2-10 in poco più di 1’30”) riporta l’Unieuro davanti (55-59) al giro di boa del terzo periodo, ‘gap’ ulteriormente rintuzzato, poi, dal gioco da tre punti di DiLiegro (61-66). Nonostante ciò, sul fronte offensivo Forlì è ancora piuttosto ‘ballerina’ e con idee un po’ troppo confuse, non riuscendo a piazzare l’allungo decisivo con un paio di tiri ben costruiti. La Bakery ne approfitta al volo tornando sotto e mettendo la freccia, in apertura di quarta frazione, sul 68-66. Johnson e Lawson ristabiliscono l’ordine naturale delle cose (70-73, 33’40”) e ora, finalmente, Forlì difende con i gomiti alti, con la giusta tigna e la giusta fisicità. Già, perché Piacenza, dal 74-75, non vedrà il canestro per cinque interminabili minuti, mentre dall’altra parte sale in cattedra un Pierpaolo Marini incontenibile. Oltre a difendere su Voskuil come se non vi fosse un domani, fa il buono e il cattivo tempo dalle parti del canestro avversario, fino a mettere il punto esclamativo con la bomba del +9 (74-83) a 1’30” dalla sirena. A corollario di un parziale ‘conclusivo’ Unieuro di 0-8 che sigilla un finale di gara tutto di marca forlivese.

Bakery Piacenza – Unieuro Forlì 76 – 86
(18-21, 47-47, 66-66)

PIACENZA – Green 7 (2/6, 1/4), El Agbani ne, Perego 20 (9/13, 0/1), Cassar 14 (6/9), Guerra 4 (1/1, 0/1), Pederzini 10 (4/6, 0/1), Crosariol ne, Pastore 7 (2/6, 1/1), Voskuil 14 (3/6, 1/6), Buffo ne. All. Di Carlo.

Tiri da 2: 27/47 (57%) – Tiri da 3: 3/14 (21%) – Tiri Liberi: 13/14 (93%) – Rimbalzi: 33, offensivi 4 – Palle perse: 13

FORLI’ – DiLiegro 14 (4/7, 0/1), Tremolada ne, Giachetti 4 (2/3, 0/5), Marini 21 (3/6, 4/6), Donzelli 5 (1/3, 1/2), Bonacini 5 (1/3 da 3), Dilas ne, Signorini ne, Fabiani ne, Oxilia 21 (6/8, 2/4), Lawson 11 (4/8, 1/6), Johnson 5 (1/2, 1/5). All. Valli.

Tiri da 2: 21/37 (57%) – Tiri da 3: 10/32 (31%) – Tiri Liberi: 14/22 (64%) – Rimbalzi: 39, offensivi 13 – Palle perse: 15

Key Facts

  • Marini & Oxilia, Oxilia & Marini: cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia. 21 a testa, i due combinano la bellezza di 42 punti, di fatto la metà di quelli segnati dall’intera PF2.015. Dividendosi, peraltro, il minutaggio: Tommaso ha fatto pentole e coperchi nei primi tre quarti (già 18 punti al 30′), Pierpaolo, come detto in precedenza, ha dominato l’ultima frazione di gioco. Italian power.

 

  • Alzi la mano chi si attendeva un impatto immediato del genere da parte di Dane DiLiegro. Fisicamente, al di là di qualche breve ma fisiologico passaggio a vuoto, sta benone. In difesa fa il suo, offensivamente pressoché al top, con in saccoccia una doppia doppia da 14 punti e 12 rimbalzi. Serve altro?

 

  • Il primo mattoncino, del poker ‘magico’ Unieuro, è andato al proprio posto. Strappare i due punti a Piacenza non era imprescindibile ma quasi, anche perché le dirette concorrenti sono andate tutte a punti in questo caldo pomeriggio di metà febbraio. Ora, prima della pausa Coppa Italia, sbarca Ferrara all’Unieuro Arena: altra partita da non sbagliare.

Le Pagelle

UNIEURO PALLACANESTRO 2.015 FORLÌ

Giachetti 5.5 – Dopo aver lamato il derby con Ravenna si “regala” una partita da regista puro: ai 6 assist fan da contorno un meno esaltante 0/5 dalla distanza.

Johnson 5 – Cenni di Melvin a fine primo tempo poi un contatto su Cassar gli vale il tecnico per simulazione e colpo alla spalla. Al rientro mette il cuore sul parquet, senza incidere per nulla. Non è un gran momento e quel 5 punti a referto (con 1/5 da 3) è davvero un pessimo segnale.

Marini 8.5 – Silente e preciso, chiamatelo cobra. Ipnotizza Voskuil (a secco nel secondo tempo) poi incide sulla carne viva della Bakery un ultimo quarto al veleno. Assist in virata per Oxilia e tripla in step back sono morsi letali per la mai doma Piacentina. 21 pt, 3/6 da 2, 4/6 da 3, 4 rimbalzi e 3 assist.

Donzelli 5.5 – Timido avanti e in difesa. Perego gli spiega il senso della posizione. Prendere appunti e imparare.

Lawson 6.5 – Meno mortifero dall’arco dell’usuale, il suo è un andamento lento. Nella ripresa – sarà anche che Forlì lo cerca con maggior decisione?  – sposta gli equilibri agevolando con un paio di cesti d’area la sfuriata di ultimo periodo.

DiLiegro 7 – Doppia doppia (14+12 di cui 5 offensivi) di sostanza per DD#1 che neanche il miglior hamburger sarebbe più gustoso. Ha il suo bel da fare a contenere un ispirato Cassar ma alla distanza il suo peso emerge.

Bonacini 6 – Mette pressione in marcatura sui piccoli piacentini, senza sbavare se non per un paio di perse.

Oxilia 8 – Partita maiuscola per Tommy. I numeri non mentono: 21 pt (6/8 da 2) e 7 rimbalzi. Non dicono però quanto il valore aggiunto dell’under biancorosso sia nell’intensità che mette nel gioco. In difesa letteralmente oscura Green mandando in black out l’attacco Bakery dell’ultimo quarto.

Tremolada, Dilas, Signorini, Fabiani ne

[Francesco Mazza]


BAKERY PIACENZA

Green 6 – Segna col bilancino (7 e 8 assist) ma vede il campo come nessuno. Motore Bakery, gioca al risparmio per arrivare in fondo alla contesa (37’ in campo) dove incrocia Oxilia che lo oscura.

Voskuil 5.5 – Primo tempo alla Voskuil poi Forlì si adegua spostando l’asse difensivo per seguirne mimeticamente i passi. 4/12 complessivo e solo 1/6 dala distanza, il suo prodotto da forno quotidiano.

Pederzini 6 – E’ destino che entrambi gli ex PF2.015 non riescano a giocare il match dei ricordi: all’andata fu Pede a perdere il treno, stasera è l’influenzato Castelli. 33’ di grande presenza, senza picchi.

Perego 7.5 – Primo tempo da leccarsi i baffi per il capitano: 12 punti (6/7 da 2). Ne farà 20 in tutto con 9/13 e 6 carambole. Spesso libero mostra mani di velluto.

Cassar 7 – Pilastrone d’area dalle mani e la falcata sgraziata, è un mistero come riesca a far danni più della grandine in area romagnola: 14 punti e 6 rimbalzi. D’altronde né Lawson né Donzelli sono in serata particolarmente mordace… Quando il match sale di volume si perde un po’, d’altronde era chiamto a far settore da solo.

Pastore 6 – Non gli si chiede di risolvere la partita ma far legna e spirito. Nulla da eccepire nei suoi 27’ in campo. I problemi Bakery sono altrove.

Guerra 6 – Fa rifiatare Voskuil.

Crosariol, El Agbani, Buffo ne  

[F.M.]

Gli Spogliatoi

[Foto Angela Petrarelli, Bakery Piacenza]