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Ritorno in grande stile, da trionfatore assoluto, per Matteo Nannini, neolaureato campione della Formula 4 degli Emirati Arabi Uniti, serie che lo ha tenuto impegnato da gennaio a marzo in un totale di 5 tappe tra Dubai e Abu Dhabi. Il giovane forlivese è prevalso sul rivale paraguayano Joshua Durksen di 68 lunghezze, totalizzando 7 vittorie nel corso dei 5 round, che comprendevano quattro gare ciascuno. Una grande prova di forza per Nannini, dato che per lui la serie emira ha rappresentato il debutto assoluto su una monoposto in un campionato, mirato all’ingresso nel campionato italiano di F4 nel prossimo mese di maggio. Un progetto a lungo termine, fatto di tanti mattoni legati da ambizione, passione e successi.

Ora, dunque, Matteo è prossimo a uno step fondamentale nella sua carriera. La Formula 4 italiana, appunto, dove si confronterà con altre giovani promesse nazionali e internazionali. Un esame importante, ma anche un’ottima palestra per testare i progressi compiuti nel corso dell’inverno, dal quale esce trionfante.

Matteo, come ci si sente a vincere al debutto su una monoposto?
“E’ veramente una grande soddisfazione, perché significa che ho fatto un buon lavoro fino ad adesso e anche perché era il mio primo campionato su una monoposto. Per giunta contro piloti con più esperienza”.

Hai dominato il campionato, ma c’è stato un momento difficile?
“Il momento più complicato si è verificato in una gara in cui io e il mio compagno, Alhabsi, ci siamo toccati e io partivo primo. Dopo il contatto sono riuscito a mettere la retro e a ripartire. Ho poi fatto una bella rimonta da ultimo a secondo, dai box mi dicevano che bastava arrivare sesto, ma a me non bastava”.

E qual è stato, invece, il momento decisivo per il titolo?
“Il 4° round, l’ultimo weekend a Yas Marina. Ho vinto Gara 1 e Gara 4 e nelle altre due manche sono salito sul podio”.

L’insegnamento più importante che puoi trarre dal campionato UAE?
“Di non mollare mai e di fare il meglio che si può, anche se la macchina non è ok.”

Ora sotto con l’appuntamento più importante la Formula 4 nel nostro Paese: cosa ti aspetti in vista di maggio?
“Una bella sfida. Il campionato italiano è differente, perché qui, ad esempio, i motori si possono cambiare ogni gara a differenza di quello emiro. Sicuramente il livello dei piloti è più alto, ma conta tanto anche la squadra. Mi aspetto di essere sempre al top, ma mi sento comunque tranquillo perché appoggiato da Luca Baldisserri e con tutto il team Bhaitech al mio fianco. Essendoci piloti di punta e di grande esperienza il mio vantaggio è relativo, ma sono pronto a combattere”.