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Al termine di una partita complicata, ‘scorbutica’, in cui l’Assigeco si è rivelata un ostacolo più duro da superare rispetto alle previsioni, l’Unieuro, dopo aver sudato le proverbiali sette camicie, supera Piacenza 83-79 e mette in cascina la quarta vittoria consecutiva. La più importante, perché il primo posto della Fortitudo, che ha rallentato la propria corsa sul campo dell’altra piacentina, la Bakery, è ora distante in classifica appena due punti. Un successo fatto di tanti fattori, in cui tutti i vari componenti del roster biancorosso hanno portato il proprio mattoncino alla causa, specie nell’ultimo quarto di gioco, proprio sul più bello, quando si è visto perché Forlì meriti alla grande la sua attuale classifica. La difesa forte di Donzelli, Oxilia e Marini – l’autentico trio che ha condotto l’Unieuro alla vittoria -, ma anche i canestri pesanti di Johnson e la mole di lavoro sbrigata da De Laurentiis. Insomma, un’affermazione di squadra, tra mille peripezie (un Giachetti in meno nelle rotazioni si fa sentire non poco), che spalanca alla Pallacanestro 2.015 le porte del trittico proibitivo col vento in poppa.

Avvio di partita in classico stile Unieuro, con la solita sassaiola dall’arco che scava il primo solco della partita in favore dei forlivesi. Marini, Johnson, quindi anche capitan Bonacini: per l’Assigeco non ce n’è – anche perché in quel momento Piacenza pare una non squadra – e i padroni di casa volano sul +9 (14-5) dopo 4′ di gioco. Lo stesso Melvin arrotonda poi nuovamente il vantaggio, mentre gli avversari si aggrappano invece ad un tarantolato Formenti, che infila tre triple di seguito e riporta i suoi sul -6, passivo reso poi ancora meno pesante dall’entrata a canestro di Antelli che vale il 19-15 all’8′. Qualche cambio forse rivedibile di Giorgio Valli rivitalizza ulteriormente gli ospiti che si portano a stretto contatto (20-19, quindi 24-23 in apertura di secondo quarto), prima di mettere la freccia con due triple di un ritrovato Murry – fino a quel momento decisamente spento – per il 28-29. Tra le fila di Forlì, ora, è il solo Oxilia a garantire energia e ‘garra’, ma, una volta richiamato sul pino, per i biancorossi si spegne ancora una volta la luce: parziale di 0-9 e Assigeco che vola via addirittura sul +5 (33-38) a 15’30”. Ci pensa Marini a suonare la sveglia ai suoi conducendoli in porto (38-38), fase della partita in cui segnala anche il primo canestro della partita di Kenny Lawson: all’intervallo chiuderà con 1/11 al tiro… Ancora Murry da 3 (40-43), Johnson e il solito Marini rispondono però presente, e il primo tempo di gioco scivola così via veloce sul 45-46 ‘segnato’ dalla tripla di Ihedioha.

Il terzo periodo inizia esattamente com’era finito il secondo, con lo stesso Ihedioha a scavare un nuovo piccolo solco (48-52). Murry è caldo, Johnson colpisce dalla lunga, ma l’ex Knicks è ora un fattore e, senza eccessivi problemi, un’energica Piacenza mantiene inalterato il distacco fino a 27’30”, sul 59-63. L’uscita dal campo di Lawson e Johnson suona però la carica a Forlì, che trova vigore da una tripla in solitaria e, poi, uno ‘strano’ recupero di De Laurentiis per rimettere il becco davanti (64-63). Ultima frazione decisiva, dunque. Che inizia come meglio non si potrebbe per la Pallacanestro 2.015, che trova infatti punti pesantissimi da Donzelli e Oxilia e tenta un primo allungo sul +4 (71-67) al 32’, in un’Unieuro Arena che inizia ad ‘accendersi’. Il gioco da tre punti di Ogide tiene a galla Piacenza, ma ora i padroni di casa hanno davvero il fuoco agli occhi. Così i ‘soliti’ Marini e Oxilia ‘cuciono’ gioco e segnano, piazzando un break sostanzioso di 9-2 che vale il +8 Unieuro (80-72) a 4’45” dalla sirena. Tutto in discesa? No, perché gli ospiti non staccano mai la spina e con il sempre attivo Murry si riportano sotto: 80-78 a -2’30”. Assigeco che avrebbe poi un paio di occasioni per impattare nel punteggio, ma purtroppo non coglie l’attimo e l’Unieuro, col 2/2 di di Lawson, si porta sul +4 (82-78). A 25” dalla sirena finale, quindi, l’1/2 dalla lunetta di Sabatini mette la pietra tombale sul match.

Unieuro Pallacanestro Forlì 2.015 – Assigeco Piacenza 83 – 79 (24-19; 45-46; 64-65)

FORLI’ – Tremolada, Giachetti ne, Marini 17 (1/4, 4/9), Donzelli 7 (2/3, 1/5), Bonacini 10 (2/4, 2/3), Dilas, Piazza ne, Squarcia ne, Oxilia 15 (6/9), Lawson 13 (5/12, 0/5), De Laurentiis 3 (0/1, 1/2), Johnson 18 (2/4, 4/10). All. Valli.

Tiri da 2: 18/37 (49%) – Tiri da 3: 12/34 (35%) – Tiri Liberi: 11/14 (79%) – Rimbalzi: 37, offensivi 16 – Palle perse: 9

PIACENZA – Diouf ne, Ogide 15 (7/10), Formenti 17 (2/3, 3/7), Antelli 4 (2/3, 0/3), Graziani ne, Piccoli 2 (1/2), Ihedioha 7 (2/4, 1/3), Turini 4 (2/3, 0/2), Murry 20 (4/6, 4/8), Sabatini 6 (1/3, 1/5), Vangelov 4 (2/2). All. Ceccarelli.

Tiri da 2: 23/36 (64%) – Tiri da 3: 9/28 (32%) – Tiri Liberi: 6/9 (67%) – Rimbalzi: 37, offensivi 9 – Palle perse: 15

Le Pagelle

UNIEURO FORLI’
Bonacini 6.5 – Ovviamente scatta in quintetto causa assenza di Giachetti: nei primi minuti tritura mettendone 10 poi l’intensità del match lo riporta a più miti approcci.

Johnson 7 – Come un filo d’erba pare innocuo poi taglia la carne come un rasoio: 18 punti con 4/10 dall’arco tutti quando Forlì stenta, fondamentale l’apporto a rimbalzo e nel playmaking.

Marini 7.5 – L’Unieuro è ormai cosa sua: americano aggiunto, vive esponenzialmente la maglia tanto da aver un calo di zuccheri all’intervallo per troppa tigna. 17 punti, 4/9 da 3, 7 rimbalzi e una mezza persa recuperata dal rusco trasformata in un assist per Oxilia che vale il possibile colpo del ko (80-72).

Lawson 6 – Più mobile, cattivo e dinamico che mai. Tanta energia non si trasforma in punti, anzi il suo primo tempo è bruttino. Nella seconda metà recupera il filo, mettendosi il cuore in pace in tema falli subiti perché è solare che a KL fischiano a favore un contatto ogni quattro. 13 punti, 5/12 da 2, 0/5 dalla distanza, 7 rimbalzi.

De Laurentiis 7 – 3 soli punti ma una sostanza e presenza in area da nomination a miglior sesto del girone Est. 8 rimbalzi e 2 assist.

Oxilia 7 – Carbura lentamente ma quando lo fa incide sulla partita come nessuno: 15 punti con 6/9 da 2.

Tremolada sv – Prima difesa, prima dormita e Valli e non perdona tenendolo a riposo fino al 40’.

Donzelli 7 – Il nuovo Signore degli anelli. Certe sferzate difensive ricordano un totem  come “Toro” Landsberger: 4 stoppate, una bella sfilza di recuperi difensivi laddove Lawson non arrivava. L’1/5 dall’arco è rivedibile.

Dilas sv.

Giachetti, Squarcia, Piazza ne

[Francesco Mazza]


UCC ASSIGECO PIACENZA
Formenti 7 – Nell’avvio da nebbie piene, è il faro piacentino: l’esperienza al potere. 17 punti, 2/3 da 2, 3/7 da 3.

Murry 7 – Solidissimo, guardia dalla grande visione di gioco, sa quando attaccare ferro o infilzare da lontano. Nel secondo quarto serra la cesoia riportando l’Assigeco in scia Forlì. La gestione falli lo penalizza e una palla persa sanguinosa nel finale ne abbassano il giudizio.

Ogide 7 – Il più atteso dei piacentini, non delude pur avendo anche problemi di falli (3 a fine primo tempo). 15 punti, 5 rimbalzi e fisicità a pioggia, tanta da lavar via per lunghi tratti Lawson.

Antelli 6 – Ha la faccia tosta di sparare una tripla appena entrato ma anche l’ingenuità di regalare una rimessa che era già Assigeco.

Graziani, Diouf ne.

Piccoli 5 – Si vede poco, rende meno di quanto dovrebbe.

Ihedioha 6.5 – L’ex Jesi si conferma collante UCC: 6 rimbalzi, 7 punti e molta legna nelle retrovie.

Turini 6 – Anche lui della truppa di giovani spavaldi allenati da Ceccarelli a non guardar nessuno in faccia.

Sabatini 5 – In 34’ dimezza le medie fin qui tenute: 6 punti, 2/8 dal campo. Morde in difesa ma oggettivamente con Forlì lacunosa nello spot di play avrebbe dovuto osare di più.

Vangelov 6 – Il posticipo è “merito” suo. Non propriamente meritato anche se il compitino lo svolge: 4 punti, 9’ in campo.

[F.M.]