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In mezzo a quella che si profila come la stagione più travagliata del suo recente passato ed una di quelle più sofferte della sua ormai centenaria storia, il Forlì ha comunque di che sorridere. Se la prima squadra biancorossa è infatti attualmente impantanata in piena zona retrocessione, c’è un importante aspetto di cui tenere conto nel fondamentale tentativo di risollevarsi, che può dare più di una speranza: i giovani del vivaio. È infatti grazie a loro ed al loro utilizzo, che la Società di viale Roma guida la speciale classifica dedicata all’utilizzo degli under, il progetto “Giovani D Valore”.

La LND ha infatti pubblicato in questi giorni i punteggi, aggiornati alla 12ª giornata, della particolare graduatoria, che tiene conto dell’utilizzo in campionato, dal 1’ di gioco, del maggior numero di under (4 quelli obbligatori da regolamento: almeno un 1998, due 1999 ed un 2000). Al termine della stagione (32ª giornata per i gironi a 20 squadre, 28ª per gli altri), alle tre società più “virtuose” di ciascun raggruppamento verrà assegnato un premio in denaro (1º posto 25.000€, 2º 15.000€, 3º 10.000€), a patto però che le stesse non subiscano l’onta della retrocessione, nel qual caso verrebbero escluse dalla possibilità d’incassarlo a vantaggio dei club che le seguono in classifica. Questo naturalmente per dare un giusto input di necessaria caratura tecnica e non facilitare eventualmente società poco competitive, più propense all’utilizzo di giovani atleti.

In base ai dati ufficiali resi noti dalla Lega, dunque questa è la situazione nel Girone F, relativa solo alle prime tre piazze: Forlì 966 punti, San Nicolò Notaresco 530, Isernia 478. I Galletti, poi, non solo guidano il proprio raggruppamento, ma sono in testa anche nell’ipotetica graduatoria (valida solo ai fini statistici) comprendente tutti i 9 gironi della Serie D, precedendo di poco (30 punti) il Belluno, unico club a tenere il passo dei biancorossi.

I punti vengono assegnati in base all’età dei giocatori (raddoppiati se provengono dal proprio settore giovanile), sempre che la loro permanenza in campo si protragga almeno fino al 45’. Sono esclusi dal conteggio i soli giovani provenienti da società professionistiche e tesserati a titolo temporaneo.

Una parziale soddisfazione nell’immediato, ma anche un dato sul quale riflettere e da cui ripartire, per impostare un pronto riscatto e programmare il futuro prossimo. Un motivo in più per inseguire e centrare la salvezza, che al momento pare traguardo difficile da raggiungere, nella stagione sportiva che introduce al Centenario del Forlì.