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Iron Man. Utilizzare un termine che in questi anni è diventato sempre più comune – non fosse perché ricorda un Super Eroe, un Avengers o solo perché è diventato familiare grazie alla competizione di triathlon che si disputa a Cervia e di cui si è parlato tanto – suona a volte un po’ trito. Noi forlivesi possiamo concederci però il lusso di usarlo per Sandro Valbonesi, un Iron Man dal cuore grande che, grazie alle esperienze di vita, ha saputo forgiare una corazza che gli permette di compiere delle vere e proprie imprese.

Iniziative non fini a se stesse, non improntate sul personale obiettivo di conquistare traguardi, ma molto di più: attirare attenzioni su un tema delicatissimo, quello della ricerca e studio di un grande male che affligge il nostro tempo, il tumore. La ribalta per Sandro è arrivata sfruttando le sue doti, le sue qualità migliori: fatica al servizio della solidarietà, quando tentare di aiutare coincide con sport; allenarsi e, ancor prima, fantasticare su iniziative atletiche mai viste o proposte, ideate ad hoc per uscire dalla monotonia, risultando singolare.

Incontriamo Sandro per un caffè, ci diamo appuntamento in un bar, ci salutiamo fingendo di non conoscerci – permettetemi di dire che sono un po’ di parte, essendo uno dei fortunati che in certe occasioni ha saputo sfruttare la sua compagnia per divertirsi nel praticare sport – ci sediamo e chiedo uno sforzo particolare, nel raccontarmi cose che non mi sono mai state svelate. Conosco Sandro ma non so tutto e questa è l’occasione migliore per tappare dei buchi di sceneggiatura.

Sandro andiamo per gradi, cosa ha fatto scattare la molla che oggi ti dona questa grande inerzia nel fare quello che fai?

Un fatto non lieto, un problema di salute che ha colpito mia Madre nel 2010: abbiamo scoperto che era malata di tumore e che non era molto rosea la situazione. Puoi immaginare… Per combattere il dolore, sconfiggere l’ansia ho cominciato a correre a piedi, mi è venuto facile da subito sormontare i pensieri con lo sforzo fisico e correre è diventata una terapia.

Vogliamo conoscere tutto della tua storia ma, dimmi, a prescindere dal progetto sociale cosa ti porta a concentrare tempo e passione nello sport?

Non sono propriamente un veterano, non corro da molti anni anche se ormai sono nove. Dopo un periodo in cui le maratone sono state all’ordine del giorno, ho visto che non mi risultavano particolarmente ostiche per cui ho allungato il tiro e così il mio obiettivo prettamente agonistico è diventata la famosa “100 km del Passatore” alla quale partecipo da 4 anni e nella quale ho migliorato anno dopo anno la performance. Poi vado in bici per piacere, adoro farlo e grazie a questa doppia pratica ho conciliato passioni ed imprese.

Quindi hai nutrito la tua voglia di fare bene tramite uno sfogo che, però, hai voluto concretizzare in un progetto…

Sì, non ero soddisfatto, volevo fare qualcosa di tangibile, profondo. Per questo ho creato un concetto, un emblema chiamato ‘Life Runner’. È un progetto per la raccolta fondi a favore della ricerca oncologica attraverso cui organizzo e realizzo imprese sportive o, come preferisco chiamarle io, avventure sportive nate dalla mia fantasia e dalla voglia di provare , sperimentare su me stesso.

Siamo arrivati alla parte più intrigante, direi più divertente: quali sono le avventure più rappresentative, quelle che hanno fatto la tua storia?

La primissima, quella certo più lunga, è stata la traversata degli Stati Uniti in duatlhon, corsa a piedi e bicicletta; 45 giorni per coprire 5000km, da New York a San Francisco, questo nel 2011. L’anno a seguire ideai la ‘70K21’, un percorso che copriva tutto l’arco alpino, 21 giorni con 70.000metri di dislivello, da affrontare in bicicletta. Nel 2013 ho studiato la ‘Tirreno-Adriatico’ di corsa a piedi, 260km in 5 giorni, da Viareggio a Cesenatico. Doveva essere un’avventura solitaria ma alla fine ebbi la compagnia di alcuni amici, membri della ‘Corri Forrest’. Nel 2014 e nel 2015 mi concentrai su due Ultracycling, la prima di 515km con 13.200Mtr di dislivello, da Ventimiglia a Morgex, 32h senza soste. L’anno successivo, per via di condizioni meteo avverse che mi diedero poco respiro, specie di notte, mi vidi costretto ad abortire il mio sforzo, colto per di più da un attacco febbrile. Il 2017 poi è stato l’anno della Savona-Breithorn, in bici da Savona sino a Cervinia, per poi scendere dalla bici e salire sulla vetta di questa vetta alpina che rimane tra Cervino e Monte Rosa, ad oltre 4100mtr di quota. Quest’anno la Savona-Monte Cervino: stessa idea, stessa tipologia, ma con la scalata al Cervino che nascondeva insidie tecniche assai più complesse.

Per questa che è forse la tua Impresa più interessante, quella maggiormente significativa in termini di riconoscimento mediatico (giornali locali, televisioni, personaggi che ti hanno sostenuto), ci sarà anche un Evento dedicato.

Si, abbiamo ideato un Evento per il 19 Ottobre al Salone Comunale di Forlì. Racconteremo l’avventura, dall’idea, da dove è nata, passando per la preparazione e naturalmente raccontando i momenti del suo svolgimento. Non meno importante sarà la consegna ufficiale dell’importo raccolto per questa occasione. Non mancheranno, infine, alcuni amici e personalità, dall’Assessore allo Sport Sara Samorì, al ciclista professionista Matteo Montaguti e, menzione particolare, Giorgio Martelli (Direttore Generale dell’IRST di Meldola).

Sandro è un ragazzo speciale perché nella sua semplicità di amante dello Sport, operatore nel settore fisio-atletico, ha ritagliato uno spazio per sé in funzione degli altri, facendo si che le sue “fatiche” attirino attenzioni verso un argomento sempre complicato e delicato come la malattia. Sandro non fa nulla per caso, pratica lo Sport per stare bene e fare bene: “Lo sport è un aspetto fondamentale della mia giornata, della mia vita professionale e non, mi riempie il tempo perché adoro farlo, ma soprattutto perché fa stare bene corpo e mente. Il mio consiglio è praticare attività fisica, nella dose giusta, questo sempre, ma con la consapevolezza che si sta meglio!PERCHE’ LA VITA E’ STRANA, MA CORRERE SI SOLITO AIUTA!