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Con la seconda giornata di test ufficiali MotoGP sul circuito di Jerez de la Frontera si è definitivamente conclusa l’attività in pista del 2018 per team e piloti. Anche nella giornata di giovedì i piloti ufficiali della Ducati hanno potuto sfruttare appieno la bella giornata per portare a termine il lavoro di sviluppo sulla versione 2019 della Desmosedici GP, con tanti buoni spunti.

Dopo la caduta della giornata precedente – fortunatamente senza conseguenze pesanti -, Andrea Dovizioso è regolarmente tornato in pista completando 44 giri complessivi, chiudendo i test all’ottavo posto finale in 1’38.292. Quinta posizione per il compagno di team Danilo Petrucci (1’38.109), mentre davanti a tutti si è piazzato Takaaki Nakagami in 1’37.945; seconda posizione per Marc Marquez, col miglior giro a soli 25 millesimi dal giapponese.

“Per fortuna fisicamente sto bene e non ho avuto problemi alla mano – spiega Dovi –, per cui siamo riusciti a portare avanti tutto il lavoro, che è stato molto importante per definire gli ultimi aspetti del materiale nuovo prima della pausa invernale. Sono contento perché siamo riusciti a capire meglio le differenze tra le varie soluzioni e finiamo questi ultimi due test del 2018, Valencia e Jerez, con dei buoni feedback. Per la prima volta siamo riusciti a portare in pista la moto in configurazione 2019 già in questi test di fine anno e per noi è un passo avanti molto importante. La nostra velocità è buona e sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto”.

Andrea, ad ogni modo, promuove a pieni voti per ora la nuova versione della sua Ducati. “Siamo i più forti? “Gli avversari dicono sempre questo delle altre moto, ma secondo me è invece una caratteristica del pilota, non può dire diversamente. Finchè non provi un’altra moto non puoi sapere tutti i dettagli e comunque i risultati bisogna guardarli a fine gara, non come velocità in prova e non nei test. Le gare in campionato sono una cosa le prove un’altra. Sicuramente adesso abbiamo una base molto buona e in tante condizioniquesto vuol dire che abbiamo lavorato nella direzione giusta. Però sappiamo che andremo a giocarci il campionato e non ci fermiamo sicuramente qua“.

Dopo due mesi di pausa invernale, dunque, le squadre si ritroveranno ora all’inizio del prossimo anno in Malesia, dove, dal 6 all’8 febbraio, si svolgerà la tradizionale prima sessione di test ufficiali 2019, con i tre giorni di prove previsti sul circuito di Sepang.