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Si spartiscono la posta in palio, il Forlì e la Savignanese, alla prima uscita del 2019 della squadra di mister Protti. Rialzano sì la testa i Galletti dopo la batosta di Recanati, muovendo la propria classifica. Ma la prestazione, anche a causa di un avversario ben messo in campo ed organizzato, è tutt’altro che brillante e positiva. Dopo una prima frazione piuttosto sottotono, infatti, il Forlì fa vedere qualcosa di più nella prima parte della ripresa, trovando subito il vantaggio. Peccato che, proprio quando il risultato deve essere messo in cassaforte, arrivi la doccia fredda col pareggio della Savignanese. Gol che tira giù la serranda sul match, perché poi i padroni di casa sono tutto fuorché propositivi e vogliosi di vincere, come chiesto invece a gran voce dal proprio tecnico nel pre-partita. Insomma, il malato non è ancora guarito e la salvezza bisognerà sudarsela fino alla fine.

Ci si attende un Forlì che aggredisca la partita sin dal calcio d’inizio, in realtà, anche in virtù di una Savignanese ottimamente messa in campo, i padroni di casa faticano a trovare ritmo e intensità. Tra piccoli ed evitabili svarioni difensivi – fortunatamente senza alcuna conseguenza – ed una scarsa collaborazione tra gli uomini d’attacco, i primi 20′ di gara sono infatti di una noia totale, senza davvero alcuna occasione da rete. Gli ospiti ci provano alzando di tanto in tanto il baricentro, il Forlì cercando di trarre vantaggio da qualche ripartenza, ma di tiri verso la porta, sul terreno del Morgagni, non ve n’è ombra. Il primo sussulto arriva dunque al 22′, in occasione di un calcio d’angolo forlivese sul quale si avventano Cortesi e Brunetti di testa. Disturbandosi tra loro, il colpo di testa finisce però alto, con tanto di deviazione di un giocatore ospite. Ci prova la Savignanese alla mezz’ora con un tiro velleitario di Brigliadori (altissimo), mentre poco dopo mister Protti è già costretto al primo cambio: fuori Nigretti a causa di un problema al ginocchio destro dopo un cambio di direzione, dentro Putrino. Prima dell’intervallo gli uomini di mister Protti escono finalmente dal guscio: alcuni interpreti entrano finalmente nel vivo del gioco, su tutti Cascione, ma dalla cintola mediana in su regna sovrana l’imprecisione e la mancanza di supporto dagli uomini offensivi. Tutti impegnati a cercare la profondità anziché qualche appoggio semplice, che male non farebbe. Così, al 41′, al termine di una bella azione orchestrata, il Forlì arriva alla conclusione con Baldinini, deviata in angolo da un attento Pazzini. Ultima (ed unica) azione da gol di una prima metà di gara piuttosto ‘bruttina’ da una parte e dall’altra.

Pronti, via e il Forlì passa subito in vantaggio. Imbeccata centrale di Del Sante per Ambrosini, che si guadagna un calcio di punizione centrale al limite dell’area che lo stesso bomber ex Rimini manda a bersaglio. Barriera savignanese foltissima, la palla passa sotto e sorprende Pazzini proprio sul suo palo, finendo in rete dopo aver impattato sul ‘legno’ della porta e aver rimbalzato sulla testa dell’estremo difensore. Rischia grosso, subito dopo, l’ultimo arrivato Aglietti, che per poco non si lascia sorprendere fuori dai pali, ma ora è un altro Forlì. Dopo il vantaggio, infatti, la Savignanese deve giocoforza spingersi in avanti lasciando così praterie agli avversari, abili ad approfittarne con la qualità del proprio 11. Al quarto d’ora Ambrosini ci riprova da fuori area, ma il tiro, a uscire, termina largo, così come  al 20′, in area di rigore, la sua conclusione centrale viene bloccata da Pazzini. Sul ribaltamento di fronte arriva però il colpo di scena: Brigliadori entra in area dalla destra, tenta il dribbling su Cascione e crolla al suolo. L’arbitro esita un attimo prima di decretare il calcio di rigore tra le proteste dei forlivesi, mandato a bersaglio di precisione dal neo entrato Francesco Manuzzi, che spiazza Aglietti. Baldinini e compagni accusano il colpo: la Savignanese si ricompatta e trova ordine, mentre il Forlì, con l’uscita dal campo di Cortesi alla mezz’ora della ripresa per problemi fisici, perde di colpo lucidità e brillantezza. I locali prendono in mano il pallino del gioco nei venti minuti conclusivi, pur tra tante sbavature e senza comunque trovare mai incisività, con la muraglia difensiva eretta da Farneti che ‘tiene botta’ più che bene. Ci prova Cascione di testa, ci prova Putrino al 48′, Ambrosini viene anticipata dalla ‘spizzata’ di un difensore gialloblù. Troppo poco per portare a casa una vittoria che, dopo il pareggio ospite, non è di fatto stata nemmeno sfiorata.

Forlì – Savignanese 1 – 1 (p.t. 0-0)

FORLI (4-1-4-1) – Aglietti; Croci, Ferrario, Brunetti, Possenti; Cascione; Nigretti (32’pt Putrino), Baldinini, Cortesi (27’st Cenci), Ambrosini; Del Sante (37’st Graziani). All. Protti A disposizione: Mordenti, Gimelli, Mazzotti, Sabbioni, Vesi, D’Angeli.

SAVIGNANESE (4-4-2) – Pazzini; Vandi, Rossi, Gregorio, Giacobbi; Noschese (34’st Brighi), Turci, Ballardini, Brigliadori (29’st Tamagnini); Scarponi, Longobardi (5’st Manuzzi F.). All. Farneti. A disposizione: Dall’Ara, Battistini, Peluso, Pancotti, Albini, Manuzzi R.

Arbitro: Cannata di Faenza. Assistenti: Hader – Merciari.

Marcatori: 6’st aut. Pazzini (S), 21’st Manuzzi F. (S, rig.).

Note | Ammoniti: Ferrario (F), Rossi, Manuzzi F. (S). Recupero: 1’pt, 4’st.

Le Pagelle

Aglietti 6. Incolpevole sul rigore, alterna alcune buone uscite ad alcuni interventi troppo superficiali. Da rivedere.

Croci 6. Dalla sua parte non passa nessuno, ma in fase di spinta non si vede.

Ferrario 6. Guida la difesa da par suo, senza fronzoli e senza sbavature.

Brunetti 6. Sempre preciso nelle chiusure, rischia qualche volta in disimpegno ed impostazione, senza però mai creare danni o pericoli.

Possenti 6. Spinge molto più di Croci e mette al centro alcuni buoni palloni. In fase difensiva non rischia nulla.

Nigretti sv. S’infortuna dopo mezz’ora, nella quale non incide più di tanto e non si vede molto. Non giudicabile. (32’pt Putrino 5,5. Non sposta gli equilibri e non incide. Dalla sua parte non si creano pericoli per la retroguardia avversaria)

Baldinini 6. Solito polmone del centrocampo. Tanta quantità, anche se a livello di qualità, quest’oggi, un po’ meno.

Cascione 5. Alterna ottime giocate ad errori grossolani, non degni del suo rango. Ha il demerito di creare i presupposti per il rigore avversario, con un intervento rischioso e non necessario (ma era veramente fallo?).

Cortesi 5. In ombra, non sembra più quello dei mesi di novembre e dicembre. Che siano le voci di mercato o un problema di scadimento fisico, si fa vivo solo un paio di volte nell’area avversaria e non incide. (27’st Cenci sv. Si vede poco e nulla).

Ambrosini 6,5. Il più attivo dei suoi. Si sbatte lungo la fascia, spendendosi anche in fase di pressing sul portatore di palla avversaria. Partecipa attivamente al vantaggio forlivese, nonostante si tratti con ogni probabilità di autogol del portiere savignanese. In palla.

Del Sante 5,5. Al ‘puntero’ forlivese arrivano rifornimenti davvero scarsi, specie nella prima parte di gara. Cerca la profondità in svariate occasioni, senza però trovare mai fortuna. (37’st Graziani sv. Entra tardi e non incide. Innesto, però, probabilmente tardivo).

[Gianluca Dall’Oro]

Gli Spogliatoi