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Una vera e propria fantasia nata in un giorno di inizio estate, il cui eco si è poi sparso rapidamente in tutta la città – facendo sognare ad occhi aperti i tifosi – seppur ‘scontrandosi’ sulle classiche smentite di rito da più parti. Che, a dire il vero, così di rito non erano, considerata l’elevata e agguerrita asta al rialzo allora in corso. Ma, oggi, bando alle ciance: la Pallacanestro Forlì 2.015 e Kenny Lawson non sono mai stati così vicini. La dirigenza forlivese, infatti, pare abbia sbaragliato ogni tipo di concorrenza (in primis quella della Fortitudo, poco propensa ad alzare ulteriormente la propria offerta iniziale) e convinto il lungo classe ’88 a fare il proprio ritorno in Serie A2, con un contratto piuttosto sostanzioso, affidandogli il ruolo di ‘primadonna’ ed allestendogli intorno un roster che possa puntare dritto dritto alla post-season.

Sul valore di Kenny, del resto, c’è ben poco da dire. Originario di Oceanside, California, prodotto di Creighton University, sbarca in Italia nella stagione 2015-16, a Recanati, al termine di un lungo girovagare per il mondo tra Cina, Israele, Corea e Spagna. Dopo un esordio a dir poco ottimo nel nostro campionato (20.3 punti e 10.6 rimbalzi di media), ecco il passaggio alla Virtus Bologna: dominante nella ‘prima’ assoluta delle V Nere al piano di sotto (18.4 punti e 7.6 rimbalzi, in un contesto di squadra decisamente competitivo), meno impattante in Serie A nell’ultima stagione (7.6 punti e 3.2 rimbalzi in 15′ medi di utilizzo). In grado di giostrare senza eccessivi patemi sia nel ruolo di pivot che di ala grande – non disdegna il gioco perimetrale, anzi, attenzione alla mano sopraffina e al tiro da dietro l’arco -, porta con sé una miriade di alternative tattiche da poter ‘configurare’ a seconda dell’avversario e del momento della partita. Insomma, uno dei migliori (se non il migliore) americano dell’intera A2 a disposizione di Giorgio Valli.

Con l’innesto di Lawson, dunque, il quintetto base va velocemente completandosi. Mancano infatti all’appello soltanto il ‘4’ italiano/passaportato (un profilo che possa giocare internamente sarebbe, ora, il ‘fit’ perfetto) – l’ex Virtus Roma Aristide Landi è il nome più caldo – e la guardia straniera, ruolo in cui viene sempre tenuto in considerazione il nome di “Josh” Jackson. Tutto fatto, infine, per Tommaso Oxilia in uscita dalla panchina: attesa a ore l’ufficialità dell’acquisto.