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Terzino sinistro classe ’99, arrivato in estate dal Torino, Emanuele Valerio è una delle scoperte più interessanti del Forlì in questo avvio di stagione. Alla prima esperienza assoluta tra i ‘pro’, Valerio si sta ritagliando il suo spazio all’interno dello scacchiere di mister Campedelli, anche in virtù di un’ottima propensione ad offendere che, in fase di spinta, lo rende di fatto un esterno alto a supporto del trio d’attacco.

Emanuele, domenica scorsa a Vasto hai giocato la tua prima partita da titolare. Che sensazioni hai avuto?
“Mi sono sentito bene. Dopo il piccolo infortunio subìto qualche settimana fa, ora sto recuperando nel migliore dei modi e ho quasi raggiunto la mia condizione ottimale. Contro la Vastese abbiamo giocato una buona partita, a mio avviso, e puntiamo a migliorare sempre di più”.

Sei nato e cresciuto a Torino e questa è la tua prima esperienza lontano da casa. Come stai vivendo questo cambiamento?
“Sì, questo a Forlì è il mio primo anno lontano da casa. Sono cresciuto nel vivaio del Torino, dove ho svolto tutta la trafila nelle giovanili dall’età di 4 anni, poi quest’estate mi sono trasferito in Romagna. Sono molto legato alla società granata, per me è come una seconda pelle, ma adesso sono contento di essere a Forlì e sono concentrato al massimo per dare il meglio di me”.

Cosa pensi della squadra e del campionato che il Forlì sta affrontando? E come ti trovi in campo in base a quello che ti chiede il mister?
“Siamo un’ ottima squadra che può ambire a obiettivi importanti. Giochiamo in un campionato molto difficile, abbiamo visto che ogni squadra può essere pericolosa, e noi dobbiamo limare qualche imperfezione e avere un pizzico di attenzione in più per poter ottenere dei risultati migliori. La posizione in campo? Ho sempre giocato in una difesa a 4, dunque mi sono adattato bene alle richieste del mister sin da subito. E’ un tecnico molto preparato a livello tattico e tende a curare nei dettagli la fase difensiva, perciò devo tenere sempre la mia attenzione molto alta, sia in allenamento che in partita”.

La scorsa stagione hai giocato nel campionato Primavera con il Torino. Quali sono le differenze maggiori che hai riscontrato tra quella categoria e la Serie D?
“In Primavera il modo di giocare è molto meno fisico. Da quando sono qui mi sono misurato con giocatori di esperienza che hanno militato anche in categorie superiori, penso che questa sia la difficoltà maggiore che ho potuto notare”.

Sei abituato a vivere in una grande città come Torino, cosa ne pensi della nuova in cui vivi, Forlì?
“Mi trovo molto bene a Forlì. La città è piccola ma tranquilla e la sto conoscendo poco a poco, quando ho la possibilità di visitarla con i miei compagni. Finora la parte che mi è piaciuta di più è stata il centro, che mi sembra molto bello e accogliente”.

Nella giornata di ieri, nel frattempo, una ‘delegazione’ biancorossa, composta da Baldinini, Mazzotti e Vesi accompagnati dal team manager Matteo Mariani, hanno fatto visita al canile di Forlì, portando cibo e vari prodotti ai piccoli ospiti della struttura forlivese offerti da Robinson Pet Center