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Dai brividi freddi alla piena soddisfazione il passo è breve. Forlì che soffre e vince con un dispendio di energie psico-fisiche inaspettate, è comunque (quasi) pienamente elogiata dal suo coach, Giorgio Valli: “Devo dire che è stata una bellissima vittoria, ottenuta da un gruppo di giocatori contati e non al meglio. Devo ringraziare lo staff medico che sta facendo salti mortali per far sì che in campo ci siano almeno sei-sette ragazzi. Oltre a Oxilia, stasera è stata la volta di Pierpaolo, colpito da una ricaduta influenzale; purtroppo abbiamo visto la sua controfigura e lui è il primo a rammaricarsene. L’importante era portare a casa il successo e così è stato; prendiamoci questa vittoria che chiude un anno solare strepitoso, recuperiamo energie e pensiamo al derby con Imola”. Sul +12, Forlì avrebbe potuto gestirla meglio. “Merito di Mantova e demerito nostro. In quel frangente abbiamo fatto molta fatica mentale. Vogliamo far sempre bella figura davanti al nostro pubblico e questo ci porta a esagerare. Dobbiamo lavorare, invece, per diventare meno leziosi in attacco: la palla deve girare senza troppi ghirigori.” Se il livello complessivo deve alzarsi, una buona tacca sembrano averla raggiunta Oxilia e Lawson: “Tommy ha fatto una partita da giocatore maturo, non da ventenne. Kenny, ma anche Johnson, ci ha dato quanto ci aspettiamo da lui: lucidità e colpi di talento.

Soddisfazione, seppur parziale, anche per Alessandro Finelli, tecnico Manova: “E’ stata una partita tosta che abbiamo interpretato in maniera molto concreta. Veniamo da un momento difficile ma vedere 3 under protagonisti in una squadra capace di recuperare un -10 su un campo come questo, sono segnali importanti. Avremmo potuto forse gestire meglio i falli nel finale di ultimo quarto non permettendo a Johnson di segnare il canestro e fallo ma provo soddisfazione per ilo carattere di squadra. Teniamoci gli aspetti positivi per continuare ad aggiungere cinismo nel nostro gioco.