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“Ce lo siamo detti durante l’ultimo timeout: vinciamola per dimostrare chi siamo e per il pubblico”. Giorgio Valli, coach Unieuro, sintetizza il punto chiave del rocambolesco Forlì-Verona, posticipo infuocato della 2° giornata: il nesso forte tra il cuore dei ragazzi e il calore dei tifosi. L’effetto PalaGalassi–Unieuro Arena c’è stato (quasi 3.800 i presenti: non male per un lunedì sera; di questi 2.450 abbonati, un numero che il Presidente Giancarlo Nicosanti auspica “tocchi quota 2.500: sarebbe un grande risultato”), un effetto “esasperato” dalla fenomenale e folle tripla di Pierpaolo Marini. “Ci ricorderemo del tiro di Pier – continua il tecnico biancorosso – ma per arrivare a quel canestro prima c’è stato il recupero, il -2, la difesa. Sapevamo di aver davanti una partita complicata, contro una squadra che vale una delle prime 4 piazze, molto fisica, che ha il proprio marchio fabbrica nell’altezza e nel peso. Abbiamo mescolato un po’ le carte giocando a zona e utilizzando Oxilia da 4, con una risposta sua molto buona. E’ evidente, siamo ancora molto indietro nel gioco ma ci prendiamo questa vittoria e ci portiamo dietro questa voglia di vincere. Sotto di 9 a 6’ dalla fine potevamo mollare, invece abbiamo reagito subito. Nel secondo tempo abbiamo riequilibrato i valori, preso il loro stesso numero di rimbalzi, difeso come dobbiamo, distribuito meglio la palla. Onestamente sarebbe stato brutto iniziare con una sconfitta davanti a questo pubblico. Unica nota negativa l’infortunio a Donzelli: speriamo di averlo domenica. Donzelli è partito contratto? Non è un tiratore puro, lo sappiamo ma ha fatto tante altre ottime cose.” Ovviamente meno entusiasta Luca Dalmonte, tecnico Scaligera: “Marini ha fatto un gran gesto sportivo ma non guardiamo solo l’ultimo tiro, affrontiamo tutti i 40′. La chiave è lì, nell’andamento complessivo perché abbiamo riconsegnato le redini della partita a Forlì, forzando situazioni che invece avessimo affrontato più lucidamente ci avrebbero mantenuto testa avanti più tranquillamente. Di positivo c’è che è stata una partita costruita con errori che siamo stati bravi ad accettare. Ci siamo però lasciati prendere dalla foga e il finale ci ha punito.”