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Domani il derby romagnolo tra Forlì e Ravenna. Di seguito le parole dei coach e di Luca Pollone che hanno presentato la partita:

Antimo Martino – “Dopo un periodo intenso e con tante gare ravvicinate, abbiamo avuto a disposizione una settimana completa, che ci ha dato la possibilità di potere gestire e recuperare i vari problemi fisici che erano insorti, ma soprattutto di potere preparare la partita, lavorando con attenzione sia sulle nostre cose, che in previsione della sfida. Arriviamo alla gara con le idee chiare, anche se, come sempre, oltre agli aspetti tecnico/tattici sarà fondamentale l’aspetto mentale e la capacità di gestire le emozioni di un derby, che giocheremo in trasferta contro una squadra che farà di tutto per metterci in difficoltà e che proverà a replicare la vittoria della settimana scorsa in casa di Nardò”.
Luca Pollone – “Ci aspetta una partita complicata, contro una squadra che arriva da una vittoria in trasferta e che nel suo roster ha giocatori importanti come, tra gli altri, Musso e la coppia di americani. È un derby, quindi una gara molto sentita dalle piazze e, dopo esserci incontrati già più volte in questa stagione, possiamo dire di conoscerci abbastanza bene a vicenda”.

Alessandro Lotesoriere (allenatore Ravenna) – “Il derby è sicuramente una partita prestigiosa per noi e le ultime vittorie alimentano la nostra autostima, ma sappiamo che il percorso è ancora lungo e tortuoso, e che dobbiamo provare, anche nelle sfide che sembrano impossibili, a risalire la classifica. Da questo punto di vista mi aspetto che metteremo in campo la fame alimentata da questa necessità. Forlì sta facendo una stagione eccezionale, di altissimo livello. Hanno costruito una mentalità importante, che, per non andare lontani, hanno dimostrato anche la scorsa domenica: sebbene falcidiati da infortuni e reduci da impegni ravvicinati, hanno vinto una di quelle partite che vincono solo le grandi squadre. Hanno un sistema di alta qualità offensiva, ed in difesa sono una delle migliori squadre nel far giocare male gli avversari: proprio davanti a questa qualità dovremo dimostrare coesione per tutti i 40 minuti, dal primissimo secondo di gioco. L’approccio sarà una chiave importante, poi il controllo delle palle perse e la lotta a rimbalzo potranno permetterci di essere competitivi”.