Dopo una lunga trattativa, il Forlì si è assicurato le prestazioni di Gabriele Perretta, reduce da sei mesi in prestito al Cittadella, dopo oltre 5 anni passati a vestire la maglia del Pontedera. Tra idoli, caratteristiche e aspettative sulla stagione, il classe 2000 si è presentato alla piazza romagnola con entusiasmo.
Benvenuto a Forlì, la trattativa con il club è stata lunga?
“Buongiorno a tutti. Sì, diciamo che è durata qualche settimana: il direttore stava valutando diversi profili e alla fine la scelta è ricaduta su di me grazie alla mia duttilità. Per me è una grandissima opportunità giocare in un ambiente giovane e stimolante. Penso che sia una scelta che porta continuità alla mia carriera: anche a Pontedera ho lavorato con un mix di giovani ed esperti.”
La presenza del suo ex compagno di squadra Scaccabarozzi ha influito sulla trattativa?
“L’avevo sentito e sicuramente avrà parlato bene di me alla società, perché siamo rimasti in buoni rapporti. Però le scelte le prende il direttore in base alle necessità della squadra.”
Quali sono le sue caratteristiche principali?
“Sicuramente la duttilità: mi reputo un quinto per le mie caratteristiche fisiche, ma in passato ho ricoperto anche il ruolo di braccetto, sia a Pontedera che a Cittadella. Mi sono sempre adattato a tutti i ruoli in cui il mister mi ha chiesto di giocare e cerco di farlo nel miglior modo possibile.
Come esterno, in fase di spinta, vado sul fondo e tento spesso il cross. In fase difensiva faccio il meglio che posso. Non sono uno fisicamente prestante, però cerco di essere sempre pronto e attento a ogni situazione.
Magari in campo non sono quel tipo di giocatore che si nota subito o che spicca rispetto agli altri, però cerco di dare sempre il mio contributo.”
Ha un idolo al quale si ispira?
“Senza alcun dubbio mi ispiro a Javier Zanetti, un po’ per il ruolo e perché è un’icona del calcio.”
È già pronto per debuttare contro il Pescara o dobbiamo ancora aspettare?
“I primi giorni di allenamento sono andati bene, ma arrivando da svincolato non posso dire di avere già i 90 minuti nelle gambe. Magari a gara in corso potrò dare il mio contributo, ma la decisione finale spetta al mister. Al momento sono determinato a ritrovare la condizione migliore.”
Cosa vuole dire ai suoi nuovi tifosi?
“Ai miei nuovi tifosi voglio dire che, come ho già detto anche prima, cerco sempre di dare tutto per la squadra. È un mio mantra: in campo sono l’ultimo a mollare. Spero di dare il mio contributo e cerchiamo di arrivare alla salvezza il prima possibile, poi chissà.”