Intervista a Giacomo Cavallini: tra presente , sogni e futuro.

Tra i protagonisti dell’ottimo inizio stagione dei galletti spicca Giacomo Cavallini, terzino classe 2004 nato a Bologna e arrivato alla corte di mister Miramari dalla Reggiana durante l’ultima sessione estiva di mercato. Noi di “Piazzale della vittoria” abbiamo avuto il piacere di intervistarlo, tra domande sul gol partita di domenica scorsa, esperienze passate e le sue speranze per il futuro.

Buongiorno Cavallini, quanta consapevolezza vi ha dato la vittoria a San Benedetto? Tu personalmente che emozioni hai provato?

“Buongiorno, la vittoria nella gara di domenica ci è servita tantissimo: siamo andati in svantaggio ma abbiamo avuto la forza di reagire e di ribaltare la partita anche davanti a un pubblico caldo come quello del “riviera delle palme”. Non sono mai stato un goleador ma segnare il gol partita in un campo così difficile mi trasmette una gioia immensa… si trattava anche del mio primo gol tra i professionisti e questo rimarrà un ricordo indelebile!”

Due vittorie pesanti e una sconfitta da neopromossa, si tratta di un ottimo inizio. Cosa vi ha trasmesso fino ad ora mister Miramari?

“Siamo partiti decisamente bene, è vero. Il mister ci chiede sempre di giocare la palla il più possibile, ovviamente in base anche alle situazioni di gioco. Mi trovo particolarmente d’accordo con la sua filosofia e sto iniziando ad adattarmi alle sue tattiche.”

Come procede l’inserimento nella squadra? Stai legando con i nuovi compagni?

“Quest’estate era chiaro che non rientravo nei progetti della Reggiana così il mio procuratore mi ha proposto il Forlì, che è stata la squadra che più di tutte mi ha voluto. Dopo aver parlato con i ds e il mister non ho avuto più dubbi. Siamo un gruppo molto giovane e di ragazzi per bene, allenamento dopo allenamento e partita dopo partita l’intesa sta crescendo sempre di più e sono felicissimo della scelta che ho preso. “

Nella tua ultima esperienza a Lecco hai giocato in più ruoli, quale ti si addice di più? 

“A Lecco ho giocato prevalentemente come terzino in una difesa a 4 o come quinto di centrocampo. Nel secondo caso avevo molti più compiti offensivi come gli inserimenti sul secondo palo, che rientrano nelle mie caratteristiche. Il gol di domenica ne è un esempio. Mi piace anche giocare un pò più basso con la possibilità di accelerare a campo aperto, per questo mi piacciono molto entrambi i ruoli e non ne prediligo uno in particolare.”

Vista la tua giovane età, hai qualche giocatore da cui prendi ispirazione ?

“Il mio quinto preferito è Dimarco anche se abbiamo caratteristiche molto diverse. Per quanto riguarda i terzini sinistri mi piacciono particolarmente Theo Hernandez e Alejandro Balde. Cerco sempre di guardare come giocano per rubargli qualcosa e migliorarmi, ovviamente si tratta di giocatori dalla caratura mondiale quindi vanno prese le giuste proporzioni.”

Hai un mentore o una figura che per te ha avuto una certa importanza?

“Sarò sempre grato a Viali, mio ex allenatore ai tempi della Reggiana che ha sempre creduto in me e mi ha fatto debuttare in serie B: è stato un sogno che è diventato realtà. Poi ci son state situazioni che non hanno giovato alla mia permanenza ma debuttare nel professionismo è stato bellissimo.”

Se ti chiedessi dove ti vedresti tra 10 anni, avresti un obiettivo o un sogno nel cassetto?

“Non saprei, cerco di lavorare giorno dopo giorno per migliorarmi e alzare il livello delle mie prestazioni. Spero soltanto di guardarmi indietro senza avere troppi rimpianti, vorrei soltanto essere orgoglioso dei miei traguardi come ,ad esempio, i miei salti di categoria.”

Cosa ti aspetti dalla sfida di sabato contro il Gubbio?

“Ci stiamo allenando bene e vogliamo dare continuità ai risultati recenti. Loro sono una squadra molto fisica che gioca molto in verticale e il loro allenatore, Domenico Di Carlo ha molta esperienza alle spalle, con dei trascorsi in serie A: faremo di tutto pur di portare a casa un buon risultato.”