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Nello scorso fine settimana, in quel di Molfetta, i migliori otto finalisti del Campionato Italiano Invernale di Lanci si sono contesi il primo importante titolo della stagione nelle specialità così dette ‘lunghe’. Cioè martello, disco e giavellotto, quelle discipline che, per ovvi motivi, non possono fare parte del programma indoor.

Nella categoria Promesse under 23 uomini, sono stati convocati i giavellottisti forlivesi Francesco Bertozzi e Matteo Castelvetro, rispettivamente con la terza e settima prestazione. Per entrambi, reduci dai brillanti piazzamenti ai Campionati Italiani estivi 2020, si tratta della conferma ai vertici della disciplina peraltro in un periodo solitamente dedicato al potenziamento muscolare e alla preparazione invernale iniziata ad ottobre.

I movimenti sono ancora imbastiti, ma la voglia di misurarsi con l’élite italiana della specialità spinge i due alfieri della Libertas Atletica Forlì a dare il meglio per ben figurare. Anche perché la loro mitica allenatrice Giuliana Amici alla partenza è stata ben chiara: «Non tornate a casa col settimo e ottavo posto!». La giornata è stupenda e piena di colori, come la pista che rispecchia esattamente il cielo e il mare della Puglia, una beneagurante brezza costante invita gli atleti a sfruttarla per aumentare la gittata.

Inizia la gara e Francesco conferma la sua posizione con una bordata di 57,43 al primo lancio, seguito da Matteo che avvicina il suo personale con 56,58. La gara potrebbe finire qui già con due ottimi risultati e relativi piazzamenti, ma non basta. Nei successivi tentativi Francesco si migliora a 59,33 consolidando il terzo posto, mentre Matteo inanella una discreta serie di lanci senza tuttavia migliorare la quinta posizione.

La gara è agli sgoccioli e nella consueta inversione dei lanci di finale, Francesco affronta l’ultimo lancio già con la medaglia di bronzo al collo, perché dopo di lui chiuderanno la gara nell’ordine il secondo poi il primo classificato. Ora o mai più, deve avere pensato, perché la rincorsa appare subito più fluida e l’entrata nei passi speciali più decisa, il giavellotto si flette sotto l’impulso violento del braccio e parte come una fiondata. L’urlo di Francesco accompagna l’attrezzo oltre ogni aspettativa e plana dolcemente accarezzato dalla brezza amica a metri 62,91! Record personale, argento al collo ad una manciata di centimetri dal titolo italiano.

Prossimo appuntamento agonistico all’apertura della stagione open in pista fra due mesi. E, considerato questo primo approccio invernale, chissà che l’estate non riservi a questi giovani e forti atleti ancora tanti metri da migliorare e ancora tante soddisfazioni per la società biancorossa forlivese.