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Stagione fantastica per gli atleti della Libertas Atletica Forlì, che chiudono un anno agonistico ricco di soddisfazioni con tre piazzamenti di rilievo ai Campionati Italiani Under 16 di atletica leggera. È la splendida città di Parma che ha accolto i migliori giovani talenti italiani nati nel 2006 e 2007, presso il campo di atletica “Grossi”. Struttura recentemente ristrutturata e rimessa a nuovo per ospitare complessivamente più 3.000 fra operatori, giudici, accompagnatori e un migliaio di atleti che si sono contesi i 36 titoli italiani Under 16. Una sfida che ha coinvolto le rappresentative delle 21 regioni presenti iscritte al Trofeo delle Regioni.

Il primo a scendere in pista è l’esathleta Dario Collura nelle prove multiple. Inizia bene nei 100 ostacoli con 14”47 (811 punti), si ferma nell’alto a 1.47 (514 punti), ma conclude la prima giornata con un ottimo m 43,87 nel giavellotto (753 punti). Nella seconda giornata stenta nel lungo con m.5,28, realizza poi il personale nel disco con m 34,17 (744 punti) e termina l’esathlon con la massacrante gara della corsa dei 1.000 che chiude col tempo di 3’03”89 (525 punti), che lo colloca al quinto posto, un risultato di tutto rispetto.

Nella pedana del disco si presenta Iulian Fekete, un gigante di 1.88 cresciuto nella Scuola di Atletica della Libertas, già da tre anni alle prese con questa difficile specialità. Si presenta con un accredito importante, ma con una qualche incertezza tecnica che nelle ultime gare non gli ha consentito una continuità nei risultati. Ma l’occasione è di quelle da non perdere e Iulian si presenta in pedana con decisione ed ottiene un’ottima sequenza che lo porterà di lancio in lancio a m 35,35 in sesta posizione a soli 2 metri dall’argento.

Nella tarda mattinata di domenica, in chiusura della manifestazione, scende in pista Giada Donati, decisa a migliorare il terzo posto nell’edizione 2020 che gli è valsa l’onore di porta bandiera della delegazione emiliana-romagnola. Si presenta a questi Campionati Italiani con addirittura 6 minimi in 6 differenti specialità, cosa assai rara nel panorama nazionale giovanile, ma sceglie di presentarsi nei 1000 metri, perché il mezzofondo veloce sarà l’obiettivo del suo futuro di atleta. Abile tatticamente, Giada rimane nel gruppo di testa e ai 300 metri tenta l’allungo che la porta a ridosso della battistrada e sprinta per il podio terminando quarta col tempo di 3’01”66 cedendo poco più di un secondo alla vincitrice.