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Quattro vittorie e due sconfitte che valgono un secondo posto in classifica in coabitazione con altre tre compagini. Un bilancio tutto sommato positivo, al di là di certi meccanismi ancora da oliare (specie sotto il profilo della tenuta mentale sui 40’…) che hanno già portato a eccessivi mugugni, quello della Pallacanestro 2.015 in questo primo scorcio di campionato. Perché, parliamoci chiaro, Giachetti e compagni, in termini di risultati acquisiti, hanno sinora fatto ciò che ‘dovevano’.

Al netto del clamoroso – ma perdonabile: si trattava pur sempre dell’esordio in campionato – ‘ribaltone’ subito per mano di Ravenna, infatti, l’Unieuro ha poi sempre fatto risultato contro le squadre con cui i due punti non erano d’obbligo ma quasi. In fondo il ko di Udine, nonostante il momentaccio della compagine friulana faccia magari ‘rimpiangere’ una potenziale occasione gettata al vento, era piuttosto preventivabile. Vittoria facile a Montichiari e quella tutt’altro che scontata sulla finora pimpante San Severo, prima della doppietta casalinga double face su Milano e Ferrara: a dir poco affannosa la prima, scintillante la seconda.

Certo, per il bel gioco (perlomeno prima di domenica scorsa) meglio ripassare, ma la Pallacanestro 2.015 è squadra costruita per durare, se non maturare, da marzo in avanti. E poi una big, quale Forlì è a tutti gli effetti, deve essere pure brutta, sporca e cattiva. Anche perché ai biancorossi, per costruzione del roster e soprattutto esperienza assortita, basta davvero poco, una manciata di giri di orologio, per ribaltare inerzia e punteggio all’interno della singola sfida. Ciononostante, il successo su Ferrara ha portato un’impennata naturale e generale delle varie voci statistiche. Oggi Forlì è infatti il terzo attacco del girone Est (82,7 punti di media) alle spalle di Caserta e Verona.

Già, Caserta e Verona, due delle prossime avversarie degli uomini di Dell’Agnello nelle prossime settimane. Il match contro Ferrara, del resto, ha fatto da ‘stura’ a un mese di novembre che si preannuncia particolarmente ‘bollente’ e impegnativo per Forlì, ma anche piuttosto indicativo per il futuro prossimo. Il 24 novembre prossimo, in fin dei conti, saremo già quasi al giro di boa della regular season, con tre sole partite ancora da disputare prima del termine del girone di andata. Prima di allora, vi sono ancora da affrontare due sfide casalinghe da prendere con le pinze e due trasferte tutt’altro che agevoli.

A partire da quella di domenica prossima, che vedrà Forlì opposta a Mantova di Kenny Lawson e coach Alex Finelli. Una ‘grande’ sfida degli ex, considerando che tra le fila biancorosse hanno vestito la maglia virgiliana Klaudio Ndoja e capitan Jacopo Giachetti. Un avvio di stagione irto di ostacoli, quello di Mantova, sulla carta quarta/quinta forza del campionato, che oggi pare però sulla strada della tanto attesa quadratura del cerchio. Tra le mura amiche della Grana Padano Arena, però, i biancorossi sono ancora a secco di vittorie: vantaggio o svantaggio per Forlì?

‘Passata’ Mantova, l’Unieuro troverà sulla propria strada la ‘rognosa’ Caserta, in netta ripresa (nell’ultimo turno ha vinto a Udine) e forte di un roster particolarmente attrezzato, che deve però fare i conti con i ‘freschi’ ko di Michael Carlson (rientrato giusto poche settimane fa) e di Marco Cusin. Da non sottovalutare, poi, la probabile nutrita e rumorosa presenza di tifosi casertani sulle tribune dell’Unieuro Arena. Tre giorni più tardi, un nuovo turno infrasettimanale, questa volta sul campo di Montegranaro dell’ex “Bonna”. Squadra costruita per la salvezza, sicuramente abbordabile, certo, ma massima attenzione agli ‘operai’ di Franco Ciani, che sospinti da due forti americani (l’ex Roma e Scafati, Aaron Thomas, e il prodotto di Eastern Michigan, il pivot James Thompson) hanno ottenuto due vittorie di fila violando i campi di Caserta e Milano.

Tutto ciò prima della sfida ‘regina’ che chiude i primi due mesi di regular season, vale a dire lo scontro diretto contro Verona (diretta televisiva su Sportitalia, domenica 24 alle 12). Uno stress test davvero importante per l’Unieuro, che verosimilmente traccerà la rotta per il prosieguo della regular season, nonostante la stagione sia poi ancora decisamente lunga. Detto di Forlì, come arriverà l’odierna capolista Scaligera al big match di via Punta di Ferro? Potenzialmente anche con un percorso netto da 3/3. Sì, perché i due turni casalinghi (Piacenza domenica prossima, Ferrara il 20 novembre) sono alla portata, al pari della trasferta in quel di Imola. Al di là di tutto ciò, comunque, sarà di fondamentale importanza per coach Dalmonte reinserire nel motore veronese i due americani, Hasbrouck e Love. Entrambi assenti domenica scorsa a San Severo (commovente la prova della ‘pattuglia’ italiana), il loro ambientamento con la nuova squadra sta procedendo un po’ a rilento, specie per il rookie proveniente dal campionato greco.

Insomma, la speranza (nemmeno troppo campata per aria, a dire il vero) è che Forlì e i suoi tifosi si ritrovino tra una ventina di giorni sotto un caldo, gelido, sole novembrino. Meglio ancora se con il vento in poppa.