Il Forlì si rimette in moto: contro l’Imolese, primo banco di prova superato a pieni voti

La nuova stagione del Forlì comincia con una vittoria. Al campo sportivo “Massimo Sbrighi” di Castiglione di Ravenna, i biancorossi superano 4-0 l’Imolese nella prima amichevole estiva della gestione Nicola Campedelli. Un test utile soprattutto per iniziare a mettere minuti nelle gambe e verificare sul campo i primi concetti provati durante le iniziali due settimane di preparazione.

Di fronte ai Galletti c’è l’Imolese di Mauro Antonioli, retrocessa in Eccellenza al termine della passata stagione e con speranze ormai ridotte al lumicino di ottenere il ripescaggio in Serie D.

Per questa prima uscita Campedelli sceglie il 3-5-2. Tra i pali parte Giulio Veliaj, protetto dalla linea difensiva composta da Luigi Palomba, Matteo Onofri e Saer Diop. A centrocampo trovano spazio Nicola Mandrelli, Carlo De Risio, Davide Macrì, Filippo Valentini e Giovanni Mattioli, mentre la coppia offensiva è formata da Elia Petrelli e Valentino Coveri.

A dirigere l’incontro è Enrico Lelli della sezione di Cesena, assistito da Mattia Bissioni, anch’egli della sezione di Cesena, e da Dario Gherardini della sezione di Faenza.

Macrì sblocca il primo tempo

Il primo squillo della partita è dell’Imolese, che nei primi tre minuti impegna subito Veliaj. Il portiere biancorosso si fa trovare pronto e devia la conclusione in calcio d’angolo.

Il Forlì prova a rendersi pericoloso soprattutto attraverso i calci piazzati e, dopo appena dieci minuti, conquista già il terzo corner della partita. Protagonista è Davide Macrì: dopo aver battuto il calcio d’angolo, il centrocampista raccoglie il pallone al limite dell’area e lascia partire il suo mancino. La conclusione si infila alla destra di Ferretti, portando i biancorossi in vantaggio: 1-0 Forlì.

La squadra di Campedelli continua a manovrare con qualità. Bella la combinazione nello stretto tra Macrì e Mandrelli, con quest’ultimo che prova una spettacolare semirovesciata. Questa volta, però, Ferretti è ben posizionato, blocca il pallone e non si lascia sorprendere.

In fase di non possesso il Forlì sembra scegliere una linea piuttosto alta. I tre difensori restano vicini ai due quinti, Mattioli a sinistra e Mandrelli a destra, dando l’impressione di una squadra corta e pronta ad accorciare in avanti.

Dopo il cooling break è l’Imolese a provare ad alzare il baricentro e a uscire con maggiore continuità. La partita entra però in una fase di studio, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi e con ritmi leggermente più bassi.

Sul finire del primo tempo Macrì strappa in mezzo al campo e serve un buon pallone filtrante per Petrelli. L’attaccante riesce a concludere, ma il tiro è troppo debole per impensierire Ferretti. Si va così all’intervallo con il Forlì avanti di una rete.

Nella ripresa il Forlì si scioglie

All’inizio del secondo tempo Campedelli cambia dieci undicesimi, lasciando in campo il solo Veliaj (sostituito nel corso del secondo tempo). La nuova retroguardia è composta da Greco, Occhiuto e Rossi. In mezzo al campo Rosetti prende il posto di De Risio ed è affiancato da Scaccabarozzi e Berti. Sulle corsie agiscono i due quinti, Spinelli a sinistra e Farinelli a destra, mentre in avanti, accanto a Perini, entra anche Tordiglione.

Nel primo quarto d’ora della ripresa è proprio Farinelli ad accelerare sulla fascia destra e, dopo aver guadagnato il fondo, a servire un ottimo pallone per Perini, che viene atterrato in area e conquista il calcio di rigore. Lo stesso Perini si presenta sul dischetto e trasforma con freddezza, firmando il 2-0.

Il Forlì costruisce poi altre due buone occasioni senza riuscire a capitalizzarle: prima ci prova Spinelli, poi Rosetti sugli sviluppi di una punizione. Rispetto alla prima frazione, la squadra di Campedelli trova molte più soluzioni offensive e riesce ad arrivare con maggiore continuità dalle parti della porta imolese.

Durante il secondo tempo c’è spazio anche per Tagliaferri, che prende posto tra i pali e permette all’allenatore biancorosso di concedere minuti a un altro elemento della rosa.

Sul finire della partita arriva anche il terzo gol. Ancora protagonista Farinelli, che scende sulla fascia destra e pennella un preciso assist al centro: Rossi prende il tempo alla difesa e, con un colpo di testa, firma il 3-0.

Poco dopo è Greco a trovare la rete del definitivo 4-0, ancora una volta su assist di un ispirato Farinelli. Nella ripresa il Forlì si scioglie definitivamente, trovando maggiore fluidità nella manovra e creando occasioni con continuità.

I primi segnali del nuovo Forlì

Dopo appena due settimane di preparazione, il Forlì mostra già di aver cambiato vestito. La novità più evidente riguarda il modulo: dall’ormai consolidato 4-3-3 dell’era Miramari si passa a un sistema più flessibile e dinamico.

Il 3-5-2, infatti, in fase di non possesso si trasforma spesso in un 5-3-2, con i due quinti pronti ad abbassarsi per garantire maggiore copertura. Un accorgimento non banale per una squadra reduce da una stagione nella quale, soprattutto in fase difensiva, non sono mancati i problemi.

Naturalmente è ancora troppo presto per fare paragoni o esprimere giudizi definitivi, ma da questa prima uscita sembra già intravedersi la mano di Nicola Campedelli, sia nell’organizzazione senza palla sia nella ricerca di maggiore mobilità tra i reparti. Il risultato conta relativamente, ma il 4-0 contro l’Imolese rappresenta comunque un buon punto di partenza per il nuovo Forlì.