Forlì crolla anche a Roseto e incassa la quinta sconfitta consecutiva: da quattro vittorie di fila alla piena zona playout. In alto, Pesaro guida nonostante il ko; Verona e Livorno inseguono.
Dopo quindici giornate il campionato di Serie A2 ha già mostrato tutta la sua intensità, complici i numerosi turni infrasettimanali che hanno compresso il calendario. In questo scenario competitivo, l’Unieuro Forlì sta vivendo uno dei peggiori avvii degli ultimi cinque anni. Il quart’ultimo posto in classifica e il ko sul parquet di Roseto — ultimo della classe — fotografano una situazione allarmante.
Le quattro vittorie consecutive che avevano illuso su un possibile rilancio sono state cancellate da una striscia di cinque sconfitte di fila. L’ultima, contro i rosetani, pesa doppio: non solo arriva contro l’avversaria più in difficoltà, ma conferma tutte le fragilità dei biancorossi proprio nel momento in cui serviva una svolta.
In vetta resta la Libertas Pesaro, che pur incassando una sconfitta conserva il primato grazie al passo falso di Verona contro Livorno. I toscani, tornati in A2 dopo 33 anni e già salvi nella scorsa stagione, ora sognano l’approdo nella massima serie: merito della coppia statunitense formata da Woodson, miglior marcatore del torneo, e da un solidissimo Tiby, che viaggia a 17 punti e 8.5 rimbalzi di media. Verona, data alla vigilia come una delle corazzate, ha reagito all’infortunio di Justin Johnson inserendo subito Andrew Smith.
Alle loro spalle Bologna, Brindisi e Rieti, con due gare da recuperare, potrebbero inserirsi nella lotta al vertice: finora hanno perso solo quattro partite, come la capolista. Appena sotto, Cividale, Rimini, Avellino e Scafati guardano ai playoff con ottimismo, forti di un trend recente positivo.
Torino e Cento viaggiano invece tra alti e bassi: i piemontesi faticano a trovare un’identità chiara, mentre gli emiliani sono reduci da un solo successo nelle ultime cinque sfide. A 12 punti inseguono Pistoia, Mestre e Bergamo, con queste ultime due che devono ancora recuperare due partite.
Chiude la classifica il quintetto di coda, nel quale è scivolata anche Forlì. Roseto resta fanalino di coda a quota 6, ma i biancorossi non possono più permettersi passi falsi: serve una scossa immediata per evitare che una stagione partita con ambizioni ben diverse si trasformi definitivamente in un incubo.