Al via la School Football Cup Romagna: giovani talenti in vetrina tra Forlì e Cesena

La School Football Cup Romagna 2026 si allarga e raddoppia: dopo il successo della scorsa edizione, il torneo studentesco organizzato da Nicolas Lazzarini coinvolgerà quest’anno non solo Forlì, ma anche Cesena. Le scuole partecipanti saranno dieci nel torneo forlivese e tre in quello cesenate, con due percorsi distinti che si incroceranno soltanto nella finalissima del 5 giugno allo stadio Tullo Morgagni.

Il calendario andrà dal 22 aprile al 5 giugno. A Forlì il format prevede una prima fase con classifica unica, seguita da quarti di finale, semifinali e finale; a Cesena, invece, si giocherà un triangolare andata e ritorno. Le due vincitrici si sfideranno poi per il titolo conclusivo.

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda la composizione delle squadre: ogni rosa dovrà comprendere almeno tre studenti per ciascun anno scolastico, dalla prima alla quinta, e in campo dovrà essere sempre presente almeno un rappresentante per annata. Una scelta pensata per evitare che il torneo venga monopolizzato dagli studenti più grandi e per favorire una partecipazione davvero trasversale.

Tra le principali novità di questa edizione c’è il sito ufficiale del torneo, che raccoglierà calendario, risultati, classifiche, marcatori e aggiornamenti. Attraverso il portale sarà inoltre possibile iscriversi al fantacalcio ufficiale, altra novità del 2026. Ogni partecipante potrà costruire una rosa composta da 11 giocatori più un presidente, mentre i voti verranno assegnati da pagellisti presenti a ogni partita e pubblicati online. A rendere il format ancora più originale ci sarà anche il rigore presidenziale, con la possibilità per ogni presidente di squadra di entrare in campo e calciare un rigore in un momento prestabilito della gara.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del torneo, l’assessore allo sport forlivese Kevin Bravi ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il territorio, confermando il sostegno del Comune sia dal punto di vista organizzativo sia economico. È stato inoltre ribadito l’impegno dell’amministrazione nel miglioramento degli impianti sportivi e dell’illuminazione del campo federale.

Spazio anche ai valori educativi del torneo, con il CSI che ha ribadito la piena fiducia nei giovani dopo il comportamento esemplare mostrato nella scorsa edizione. Nessuna tolleranza verso razzismo e violenza, massimo rispetto delle regole e centralità del divertimento: sono questi i principi su cui continuerà a fondarsi la manifestazione, che vedrà ancora una volta coinvolti anche gli arbitri del CSI.

A confermare il proprio sostegno è stato anche King, sponsor dell’iniziativa, che ha evidenziato come il torneo rappresenti una risposta concreta a chi dipinge i giovani come sempre più lontani dal calcio. Al contrario, entusiasmo, partecipazione e correttezza sono stati indicati come i veri punti di forza di un progetto che punta a crescere ancora.