Dopo una partita incredibile, fatta di lotta e sacrificio, Elia Petrelli ha firmato la sua personale tripletta nei minuti di recupero nella gara contro il Pescara. Nel post-partita, il numero 7 del Forlì ha rilasciato alcune dichiarazioni a caldo, senza nascondere la gioia per la vittoria e la soddisfazione per la propria prestazione.
Rimonta e vittoria per 6-3 contro il Pescara: che sensazioni lascia questa partita?
“Secondo me, la cosa più importante è stata la reazione nel primo tempo. Siamo andati sotto e non stavamo facendo molto bene: ci stavano mettendo un po’ in difficoltà. Appena abbiamo preso il gol, però, ci siamo uniti, compattati e abbiamo iniziato a giocare, riprendendo davvero un grande ritmo e mettendoli sotto.
Siamo andati avanti e loro sono rimasti in dieci. Nel secondo tempo ci siamo abbassati un po’ troppo e alcuni episodi ci hanno riportato sul 3-3, con un rigore e un gol su calcio d’angolo. Però siamo rimasti lì, attaccati alla partita. Eravamo uno in più, sapevamo che potevamo ancora prendere gol, ma non ci siamo fatti prendere dal nervosismo, che in alcuni momenti delle gare ci può stare. Siamo riusciti poi a dare quello strappo per portarla a casa e a riprenderci il vantaggio senza perderlo più.”
Vi aspettavate una partita così ricca di gol?
“Noi andiamo in campo e ci prepariamo per qualsiasi evenienza, nel senso che le partite nessuno le può scrivere prima che si giochino. È difficile anche programmare o auspicarsi un risultato. Sicuramente commettiamo degli errori, ma cerchiamo poi di passarci sopra e andare avanti. Se oggi il risultato è stato 6-3, dobbiamo cercare di prendere meno gol, essere un po’ più uniti e compatti. Però mi tengo il lato buono: ne abbiamo fatti sei.”
Aveva mai segnato una tripletta?
“Una doppietta non l’avevo mai fatta, ma una tripletta sì, l’avevo già realizzata con la Juventus Under 23 contro la Pistoiese.
L’ultimo gol, invece, risale a tanto tempo fa. A memoria, credo di aver segnato l’ultimo con il Bra. Poi ho sbagliato un rigore con l’Arezzo e mi sono fatto male.”
Quanto può aiutarla questa partita anche dal punto di vista della condizione?
“La condizione può ancora migliorare. Però è un percorso di crescita che è iniziato un mese e mezzo fa e cerchiamo di portarlo avanti giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento.
L’allenatore e il suo staff sono persone che mi spronano molto e mi aiutano. Di sicuro questo punto di partenza non è un arrivo: non mi posso accontentare di quello che è stato oggi e noi, come squadra, non ci possiamo accontentare di quello che è stato oggi.”
Si aspettava di segnare in questo modo?
“Il primo gol me l’aspettavo, poi ho visto che la palla è passata e il portiere ha commesso un errore. Venivo da un errore a San Benedetto davanti al portiere, quindi il fatto di essere riuscito a fare gol mi ha sbloccato e mi ha dato una mano mentalmente. Dopo il rigore sono andato tranquillo e sicuro. Sapevo che, senza cambiare idea e senza alcun timore, potevo calciarlo bene e fare gol. Il terzo gol, invece, me lo aspettavo: sentivo che quella palla sarebbe arrivata lì. È una corsa che raramente faccio e questa volta che l’ho fatta è andata bene.”
Quanto le mancava il gol?
“Tanto: ringrazio Perini che ha fatto una gran giocata: la tripletta è soprattutto merito suo.
Sono molto contento di aver segnato, perché prima dell’infortunio stavo facendo bene, segnando e offrendo buone prestazioni. Era da più di sei mesi che non facevo gol, anche a causa dell’infortunio.
Oggi sono contento del gol, ma anche dell’assist, perché è una cosa su cui lavoriamo in settimana. L’allenatore mi spinge spesso a stare dentro l’area ed è una cosa che a me un po’ manca. In quel caso mi sono trovato dentro l’area e sono riuscito a fare una sponda di testa. Coveri è stato bravissimo a fare gol, quindi tanta roba anche Valentino. Farinelli ha messo una grande palla: tutti bravi.”
Ha preso anche un colpo nel contatto che ha causato l’espulsione. Come sta?
“Ho preso un pugno in faccia. Sicuramente il ragazzo non l’ha fatto apposta, questo non lo metto in dubbio e non l’ho neanche mai pensato.”
Come si trova nell’attacco a 2 con Coveri?
“Uno dei motivi per cui ho scelto di dare continuità a Forlì è perché volevo giocare con lui. Io e Vale abbiamo un rapporto molto bello, sia fuori che dentro campo . Ci vogliamo bene, soprattutto come amici.
Io credo molto nelle sue qualità. Anche l’anno scorso, quando magari faceva un po’ più fatica e giocava di meno, sono sempre stato lì con lui per fargli capire che i momenti negativi e le difficoltà ci possono essere, ma che avrebbe dovuto credere in se stesso e continuare a fare le cose bene.
Credo che il gol a San Benedetto sia la testimonianza del suo talento e anche il gol di oggi dimostra che è un attaccante vero. Sono molto contento per lui, di come ha iniziato e di come sta facendo.
Penso lo stesso anche di Perini e Tordiglione. Nelle prime due partite abbiamo giocato io e Valentino, ma loro sono due ottimi attaccanti. Spero che si facciano trovare sempre pronti quando entreranno, perché sicuramente ci daranno una mano quando saranno chiamati in causa. Io credo molto in loro e sono sicuro che saranno anche loro la nostra forza.“