A2, dieci stranieri da segnare sul taccuino: i nuovi volti pronti a fare la differenza

Prende il via con l’inizio del nuovo campionato la rubrica di Gabriele Foschi, uno spazio dedicato all’analisi tecnica, ai protagonisti e alle tendenze della stagione. Nel primo appuntamento, una lente d’ingrandimento sui dieci stranieri da tenere d’occhio in A2: giocatori nuovi per il basket italiano, chiamati a diventare protagonisti e, in molti casi, a fare la differenza per le rispettive squadre.

Nuovo campionato ma il modo di giocare è sempre quello: tantissimo “pick and roll” e tiro da tre punti. La pallacanestro di oggi ed ogni sua analisi non può prescindere dal “pick and roll”, un tipo di azione offensiva in cui due giocatori collaborano. Il portatore di palla (spesso il playmaker) si avvicina al compagno (un lungo) che gli porta il blocco sfruttandolo per liberarsi dal proprio difensore. Dopo avere fatto il blocco, il giocatore si gira e taglia rapidamente verso il canestro per ricevere l’eventuale passaggio. Alla difesa il compito di interpretare quale tipo di difesa adottare, se passare sopra (Over) contro i buoni tiratori, oppure se passare sotto (Under) contro tiratori meno buoni o che amano penetrare in area. Insomma, “pick and roll” in tutte le salse e tiro da tre punti usato spesso in maniera smodata. Questo sarà e gli interpreti spesso saranno i giocatori stranieri che, specialmente in A2, giocano molti palloni e spesso i più importanti. Diamo un’occhiata ad alcuni profili che arriveranno al Palafiera nelle vesti di protagonisti sorvegliati speciali, con particolare attenzione alle novità, cioè quelli che non hanno mai giocato in Italia.

SEGNATEVI QUESTI DIECI NOMI:

ISAIAH BRICKNER (Vigevano) 23 anni, 1.93, combo guard, unico rookie ingaggiato in A2. (Agenzia Arete/ Brightside). Va dato merito al coraggio di coach Salieri, ma qui parliamo di un giocatore che è sì al primo anno di professionismo fuori dagli States, ma con un curriculum Ncaa di primo piano. Reduce da un anno importante con Idaho University che lo ha portato alla “March Madness”, dove ha prodotto una media di 12 punti, 4 rimbalzi con 21 minuti di utilizzo a partita. Idaho gioca esattamente come la recentissima Vigevano, con una grande circolazione di palla, molto altruismo e ritmo veloce.

EL ELLIS (Brindisi) 27 anni, guardia, 1.91 (Agenzia Life). Alto livello in Ncaa a Louisville, 18 punti di media, ultimo anno ad Arkansas University, successivamente qualche partita in G League per poi volare in Europa prima in Israele all’Hapoel Tel Aviv e la scorsa stagione in Grecia al Karditsas (10 di media con il 30% da tre punti), con cui ha disputato anche la Champions. Giocatore dinamico, veloce, specialità della casa il tiro da tre punti.

JALEN HENRY (Caserta) 30 anni, ala grande/centro, 2.03 (Agenzia Flex). Carriera europea con stagioni positive un pò ovunque per poi approdare nella scorsa stagione ad Helsinki con i Seagulls, in Finlandia. Qui, in 28 partite sempre da quintetto base, ha registrato 16,8 punti, 6,4 rimbalzi e 1,6 assist di media, con il 50,4% da due, il 36,5% da tre e il 73,5% ai liberi, guadagnandosi l’inserimento nel quintetto dei migliori difensori e il titolo di miglior centro del campionato. Ha doppia dimensione, è quindi capace di ricoprire due ruoli e di essere efficace spalle e fronte canestro. È intelligente, sa passare la palla e in difesa è una presenza importante.

JAYVON GRAVES (Livorno) 27 anni, combo guard, 1.91 (Agenzia SIG). College a Buffalo, dove era il principale terminale offensivo. Ha vestito importanti maglie come Limoges, Ludwisburg e Vilnius, proveniente dal Legia Varsavia, club con il quale ha vinto il campionato di serie A polacca, producendo una media di 14 punti, 5 rimbalzi e 4 assist a partita. Oneroso ingaggio quello di Livorno, che conferma le ambizioni dei toscani, Graves arriva per fare la differenza. Capace di ricoprire sia il ruolo di playmaker sia quello di guardia grazie a fisicità, atletismo e versatilità.

TYREEK SCOTT-GRAYSON (Urania Milano) 26 anni, guardia-ala, 1.96 (Agenzia Two Points). Rappresentato dall’agente italiano Mario Scotti, uscito da Old Dominion, questo giocatore rappresenta il classico underdog che arriva ed è in grado di sparigliare. Carriera in Romania, Inghilterra e lo scorso anno in Olanda al ZZ Leiden, dove ha messo a segno 16 di media con il 43% da tre punti. Pochi sanno riconoscere il talento come sa fare coach Sacripanti e siamo veramente curiosi di verificare l’impatto di questo esterno americano.

HASAN VARENCE (Mestre) 27 anni, ala grande, 1.98 (Agenzia Sports Five). Ho la netta impressione (a Mestre fan gli scongiuri) che Mattia Ferrari abbia proprio pescato bene. Autentica calamita da rimbalzi, Varence viene da un campionato clamoroso in Ungheria dove con la media 17 punti e 11 rimbalzi a gara, è stato uno dei migliori del campionato. Newyorkese del Queens, ha grande forza fisica, atletismo e senso della posizione. Specialista del pick and pop (avendo un ottimo tiro dalla media e lunga distanza) è anche bravissimo nel tagliafuori.

MARQUIS BARNETT (Montecatini) 23 anni, guardia-ala, 1.94 (Agenzia Two Points). Uscito da Kent State 12 mesi fa, dopo la stagione in G League a Oklahoma (8 punti a gara) il talento americano approda a primavera in Israele, all’Hapoel Beer Sheva, imponendosi come realizzatore di primissima fascia con oltre 15 punti di media, conditi da 5 rimbalzi. Coach Marco Andreazza ha scelto un giocatore con gran potenziale, chiamato ad una stagione in A2 per confermare tutte le cose buone fatte finora. Prototipo dell’esterno moderno, capace di imporsi fisicamente in attacco e sacrificarsi con intensità in difesa.

ZACH HARVEY (Torino) 25 anni, guardia-ala, 1.95 (Agenzia Octagon). Uscito dal College di Santa Barbara, dopo due stagioni a Cincinnati, Harvey ha già una solida carriera europea che sta per decollare ora a livelli più importanti, dopo Serbia, Slovacchia e Olanda. Stagione scorsa da protagonista in Svezia con Norrköping, arrivato alla finalissima. A Coach Paolo Moretti serviva un esterno capace di ricoprire i ruoli di 2 e 3, solido su entrambi i lati del campo. Queste le caratteristiche del giocatore che ha nel tiro da lontano la sua arma migliore.

KAZA KAYAMI-KEANE (Sassari) 32 anni, playmaker, 1.88 (Agenzia Beobasket). Sassari ha rifatto completamente la squadra ed ha affidato la regia a questo canadese. Carriera europea di livello, lo scorso anno in Germania al Braunshweig con 14 punti di media e 6 assist. Nazionale canadese questo è un vero playmaker con leadership, personalità ed intelligenza cestistica di alto livello. Sa leggere il gioco, gestire i ritmi della partita e mettere nelle migliori condizioni i compagni di squadra. Aveva richieste dalle serie A europee, ma Sassari ha messo a segno il colpo.

CODY DEMPS (Rimini) 32 anni, guardia-ala, 1.95 (Agenzia Saga Sports). Dopo avere tentato gli assalti a Gregor Hrovat e a Rihards Lomasz, Rimini ha firmato Demps, swingman duttile che può coprire i tre ruoli dietro. Realizzatore importante per l’A2, si tratta però di un giocatore che sa anche creare per gli altri. Le sue ultime stagione sono state tutte in Israele in serie A all’Hapoel Beer Sheva (tranne un anno di parentesi all’Elitzur Netanya)  dove ha chiuso pochi mesi fa con all’attivo la media di 14 punti e 3.5 assist. Ha scelto il progetto della Dole di cui verosimilmente sarà il leader in campo.