Italposa Forlì, la Coppa Italia sfuma in finale: la Quick Mill Bollate è campione

Dopo la bella rimonta in semifinale contro Saronno, le forlivesi si arrendono nettamente alle padrone di casa della Quick Mill Bollate, che conquistano davanti al proprio pubblico la quinta Coppa Italia della loro storia. Ora testa ai playoff scudetto: sarà ancora Saronno l’avversaria dell’Italposa.

La Coppa Italia 2026 si chiude con un secondo posto per l’Italposa Forlì, che dopo aver superato in semifinale il MKF Saronno non riesce a ripetersi nell’atto conclusivo contro la Quick Mill Bollate.

Una finale che ha visto le padrone di casa prendere progressivamente il largo, fino all’11-1 finale che ha consegnato alle milanesi il quinto trofeo della competizione.

Per l’Italposa resta comunque un percorso positivo, soprattutto per la reazione mostrata in semifinale.

La rimonta con Saronno: Vigna trascina l’Italposa

In semifinale l’Italposa parte con il piede sbagliato. Alcune incertezze difensive nel primo inning consentono al Saronno di portarsi immediatamente sul 2-0.

La risposta forlivese arriva però al terzo inning e porta la firma di Laura Vigna. Dopo la valida di Spiotta, la torinese spedisce la pallina oltre la recinzione e firma il fuoricampo che vale il pareggio.

Saronno torna avanti al quinto inning, sfruttando un singolo, un bunt di sacrificio e una successiva valida per il 3-2.

La reazione dell’Italposa è però immediata: nella parte bassa dell’inning arrivano un doppio e tre valide consecutive, che permettono alle forlivesi di ribaltare nuovamente il risultato e portarsi sul 4-3.

Nel sesto inning è ancora Vigna a mettere la propria firma sulla partita, con il secondo fuoricampo personale, questa volta al centro del campo, per il definitivo 5-3.

A completare una prestazione di assoluto livello ci pensa Cacciamani, protagonista in pedana con appena cinque valide concesse e ben 13 strikeout.

L’unica nota stonata arriva dall’infortunio di Giacometti, costretta a lasciare il campo a causa del riacutizzarsi del dolore alla gamba accusato già durante la settimana di Coppa.

In finale Bollate non lascia scampo

Contro la Quick Mill Bollate l’avvio sembra promettere bene per l’Italposa. Nel primo inning le forlivesi riescono a riempire le basi, approfittando anche di alcune imprecisioni delle avversarie, ma non riescono a trasformare le occasioni in punti.

Bollate, invece, è cinica.

Le padrone di casa sbloccano la gara nel secondo inning, portandosi sul 2-0, e nella ripresa successiva allungano fino al 4-0. Il cambio sulla pedana forlivese non riesce a invertire l’inerzia della partita.

La spallata definitiva arriva al quinto inning.

Le milanesi costruiscono un attacco devastante, mettendo insieme cinque valide, un triplo e due fuoricampo. Il secondo home run porta la firma di Modrego, che con un grande slam manda a casa quattro compagne e porta il risultato sull’11-0.

L’Italposa trova almeno il punto della bandiera nella parte bassa dell’inning: due doppi consecutivi di Gasparotto e Lacatena fissano il punteggio sull’11-1.

È il punto che chiude definitivamente la finale e consegna alla Quick Mill Bollate la quinta Coppa Italia.

Nell’altra semifinale, la Quick Mill aveva superato con un netto 8-0 la formazione “sorella” del New Bollate Lacomes. Nella finale per il terzo posto è invece il MKF Saronno ad avere la meglio proprio sul New Bollate Lacomes.

Adesso arriva il momento della verità: i playoff scudetto

Non c’è però tempo per rimuginare sulla sconfitta.

Per l’Italposa Forlì è già tempo di voltare pagina, perché sabato prossimo prenderanno il via le semifinali scudetto.

E il calendario riproporrà subito la sfida contro il MKF Saronno, in una serie che promette spettacolo.

L’altra semifinale metterà invece di fronte Quick Mill Bollate e Mia Office Pianoro.

Le serie si giocheranno al meglio delle cinque gare. Gara 1 e gara 2 saranno disputate sui campi di Saronno e Pianoro, mentre gli eventuali incontri successivi si giocheranno a campi invertiti.

La Coppa Italia è ormai alle spalle.

Per l’Italposa la stagione entra adesso nel vivo. E c’è ancora un obiettivo enorme da inseguire.