Screenshot

Forlì, Veliaj: «Voglio giocare il più possibile. Con Martelli ci spingiamo a vicenda»

Grazie al rigore parato a Durmisi dopo il pareggio nei tempi regolamentari, la stagione del Forlì e, in particolare, di Giulio Veliaj è partita alla grande con il passaggio del turno in Coppa Italia Serie C. Dopo aver giocato due sole partite lo scorso anno, mister Campedelli aveva praticamente annunciato la sua presenza tra i pali dopo l’infortunio di Martelli. L’ex portiere scuola Cesena ha parlato proprio del suo rapporto con gli altri portieri, oltre alle sue ambizioni e alle sue opinioni riguardo al match di ieri.

Ieri ha ritrovato la titolarità che mancava dal 25 gennaio scorso, com’è stato ritornare in campo?

“Mi sono trovato bene: alla fine tra allenamenti e amichevoli riesco a rimanere in forma. Poi c’è l’aspetto mentale: se si sta sempre sul pezzo, è più facile ritrovare il ritmo partita.”

Come vive il dualismo con Martelli?

“Io e Martelli siamo in buonissimi rapporti, non abbiamo nessun problema. È tutto molto tranquillo. Lui ha fatto molte più partite di me e ha molta più esperienza da questo punto di vista. A livello agonistico, ovviamente, fa bene a entrambi, perché dando il massimo tutti e due ci spingiamo a vicenda sempre di più. Questo, secondo me, aiuta sia me sia lui a migliorare. Poi da sempre il mister fa le sue scelte e noi le accettiamo.”

Ieri è stato tra i migliori in campo, come giudica la sua prestazione?

“Sono molto soddisfatto: la squadra nel complesso ha giocato bene e quello che conta è aver passato il turno. La parata più difficile di ieri? A mio avviso quella sul contropiede nella ripresa: ero sbilanciato e sono riuscito a deviarla col piede.”

Avete affrontato un avversario che conoscevate bene, avete l’impressione di aver imposto il vostro ritmo?

“Tutto sommato direi di sì, anche se inizialmente siamo rimasti un po’ contratti, poi con il passare dei minuti ci siamo sciolti, essendo comunque la prima gara ufficiale. Sicuramente l’espulsione del loro difensore a inizio ripresa ci ha agevolato in questo senso.”

Qual è il suo punto di forza e invece un aspetto sul quale ritiene di dover ancora migliorare?

“Sicuramente un aspetto da migliorare sono i piedi, perché il ruolo del portiere è cambiato tanto in questi anni. Il portiere è il primo a impostare, ovviamente senza esagerare. Mi rendo conto che sono ancora un po’ carente da questo punto di vista e ci stiamo lavorando.

Come punto di forza, invece, penso che sia la parata. Penso di essere abbastanza bravo. Poi, ovviamente, per essere completo anche nelle uscite e in tutto il resto, lavoriamo sempre in settimana per migliorare un po’ tutto. Però ovviamente ci impegniamo di più sulle nostre carenze.”

Che rapporto ha con mister Campedelli? Il metodo di lavoro è cambiato?

“Il mister l’ho avuto in Under 18 e in Primavera al Cesena, ci siamo ritrovati dopo circa un anno e avevamo ampiamente lavorato insieme; poi ci sta che certe idee cambino. Comunque mi sono trovato molto bene in questo mese di preparazione. Insieme al mister, ho ricominciato a lavorare con il preparatore dei portieri, Andrea Spinelli. Mi ci trovavo già bene e per me è stato un piacere ritrovarlo qua a Forlì.

Il cambiamento, alla fine, è il giusto. Non saprei spiegare in termini tecnici: ogni allenatore ha il suo stile di allenamento e ovviamente cambia in base all’allenatore. Però, alla fine, il ruolo è questo. Non ci si inventa niente.”

Com’è stata l’esperienza con l’Under 21 albanese? Giocare per la propria nazionale è una soddisfazione importante?

“Giocare per la propria nazionale è la cosa più bella che ci sia, perché giustamente è anche una responsabilità diversa. Rappresenti la tua nazione e quello che c’è dentro, quindi fa molto piacere essere convocato e giocare sempre, avere questa opportunità.”

Quali obiettivi si è prefissato per quest’anno?

“Il mio obiettivo, ovviamente, è quello di fare più partite possibili. Però, giustamente, ci sono delle scelte che io posso solo cercare di influenzare lavorando, facendo il mio e mettendo in difficoltà il mister. L’obiettivo mio è giocare, però non tocca a me decidere.”

Domenica vi attende una trasferta difficile, crede che sarà confermato tra i pali?

“Non saprei, la settimana è lunga ed è presto per dirlo…”