Forlì, cambia tutto: Protti verso l’uscita, Miramari al passo d’addio

In casa Forlì qualcosa inizia a muoversi. Dopo settimane di attesa e di silenzi, il club biancorosso sembra pronto a ridisegnare una parte importante della propria struttura tecnica e dirigenziale. Il primo passaggio riguarda Cristiano Protti, al quale sarebbe stato comunicato che il rapporto non proseguirà nella prossima stagione. La nota ufficiale del club di viale Roma ancora non c’è, ma la decisione sembra ormai presa: Protti è destinato a lasciare la scrivania di direttore sportivo dei galletti.

Per raccoglierne l’eredità, il nome più caldo resta quello di Matteo Mariani, attuale direttore generale del club. Mariani sarebbe infatti l’indiziato numero uno per assumere il ruolo di direttore sportivo, una soluzione interna che permetterebbe alla società di affidarsi a una figura già dentro l’ambiente e a conoscenza delle dinamiche forlivesi.

Parallelamente prende quota anche il nome di Marco Catalano, avvocato di professione, molto vicino al ruolo di nuovo direttore generale del Forlì Calcio. Catalano ha già maturato esperienze dirigenziali nel mondo dello sport, anche se nella pallacanestro: prima con i Tigers Forlì, società oggi fallita, poi nel 2018 con i Baskérs Forlimpopoli. Un profilo nuovo per il calcio forlivese, ma non estraneo alla gestione sportiva.

Dopo Protti, anche la permanenza di mister Miramari appare ormai compromessa. Il tecnico, salvo clamorosi ribaltoni, non resterà sulla panchina del Forlì. Troppo ampia la distanza tra le richieste avanzate dall’allenatore in termini di progettualità futura, programmazione e garanzie tecniche, e lo scenario che al momento sembra profilarsi in casa biancorossa. L’addio del direttore sportivo rappresenta un ulteriore segnale di discontinuità e rende ancora più difficile immaginare una permanenza di Miramari.

Lo scenario che si sta delineando porta verso una stagione probabilmente caratterizzata da una riduzione del budget e da una forte valorizzazione degli under. Il minutaggio dei giovani potrebbe diventare la vera regola d’oro nella costruzione della squadra, con un mercato di conseguenza più mirato, sostenibile e attento agli equilibri economici del club.

Sullo sfondo resta però il nodo più importante: la proprietà. Al momento non è ancora chiaro quali siano le reali intenzioni del duo Cappelli-Casadei: andare avanti alla guida del club oppure valutare una cessione. Le proposte sul tavolo ci sono e, secondo quanto filtra, sarebbero arrivate offerte anche superiori al milione di euro. Ora la palla passa alla proprietà, chiamata a prendere una decisione definitiva.

Il tempo, però, stringe. Lo scorso anno la preparazione era partita l’11 luglio; oggi, al 25 giugno, il Forlì deve ancora definire passaggi centrali come la guida tecnica, l’assetto dirigenziale e la costruzione della rosa. La nuova stagione si avvicina e il margine per programmare si assottiglia giorno dopo giorno. Le acque si muovono, ma ora serve capire in fretta quale direzione prenderà il club biancorosso.