KANSAS CITY, MO - MARCH 11: Marcus Santos-Silva #14 of the Texas Tech Red Raiders dribbles during the game against the Oklahoma Sooners at T-Mobile Center on March 11, 2022 in Kansas City, Missouri. (Photo by Michael Hickey/Getty Images)

Marcus Santos-Silva, il gigante d’acciaio per il pitturato

Marcus Santos-Silva potrebbe essere il tassello destinato a completare il reparto lunghi della squadra mercuriale in vista della prossima stagione. Un innesto che, se confermato, andrebbe ad aggiungere fisicità, energia e presenza difensiva sotto i tabelloni alla formazione guidata da coach Nanni.

Classe 1997, 201 centimetri per oltre 110 chilogrammi di peso, Santos-Silva è un giocatore che ha costruito la propria carriera facendo dell’intensità e del lavoro sporco i propri punti di forza. Nato a Taunton, nel Massachusetts, il lungo americano ha disputato una brillante carriera universitaria negli Stati Uniti, vestendo le maglie di VCU e successivamente di Texas Tech, una delle realtà più competitive della NCAA.

Terminato il percorso collegiale, Santos-Silva ha intrapreso la carriera professionistica in Europa, maturando esperienze in Francia e Israele. Con Lille, nella Pro B francese, si è messo in evidenza con una stagione da 11,6 punti e 8,4 rimbalzi di media, numeri che gli hanno consentito di guadagnarsi il salto nella massima serie con Saint-Quentin e di disputare anche la Basketball Champions League.

Nell’ultima stagione il lungo statunitense ha giocato tra Francia e Israele. Dopo l’esperienza con Saint-Quentin, ha chiuso l’annata con l’Hapoel Beer Sheva, facendo registrare 7,3 punti, 5,7 rimbalzi e 1 stoppata di media in quasi 20 minuti di utilizzo.

Santos-Silva non è un lungo perimetrale, ma rappresenta il prototipo del giocatore capace di incidere attraverso il lavoro sporco: difesa aggressiva, rimbalzi, blocchi, corsa in transizione e grande intensità vicino a canestro. Caratteristiche che sembrano sposarsi perfettamente con l’identità che coach Nanni vuole costruire.