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Che dovesse essere un anno da ‘lacrime e sangue’, al Castrocaro, l’avevano capito tutti. I problemi economici, del resto, ne avevano messo a rischio non solo l’iscrizione al campionato di Eccellenza, ma finanche la sopravvivenza stessa della società. Azzerato o quasi il parco giocatori over, con molti giovani a minaccia di diaspora, questa estate, anche dopo l’iscrizione, l’orizzonte si presentava fosco ed incerto a dir poco. L’aver vinto la classifica del concorso ‘Giovani di Valore’ del girone B dell’Eccellenza nel corso della passata stagione, col relativo premio in denaro, aveva rappresentato un’insperata boccata d’ossigeno per le casse societarie.

Il ds Gastone Turci, ciononostante, aveva dovuto faticare non poco, date le ristrettezze economiche, ad allestire una squadra, parole sue, “credibile” e sembrava che potesse avercela fatta. La sorprendente vittoria 1-0 all’esordio in Coppa Italia col favorito Diegaro aveva dato l’illusione che la situazione fosse meno grave del temuto, ma i successivi rovesci, sia in Coppa stessa che soprattutto in Campionato, avevano poi invece evidenziato tutti i limiti della rosa, costruita in emergenza.

Quattro allenatori avvicendati, di cui uno (mister Alessandro Orioli) ancora prima d’iniziare, danno l’idea del marasma che si sia vissuto nella città termale, ma anche l’impressione che, comunque, nessuno abbia ancora l’intenzione di arrendersi. Le forti parole dello stesso ds Turci, ora anch’egli dimissionario per “motivi strettamente personali”, dopo l’ennesimo ko interno di qualche settimana fa, avevano scosso nuovamente l’ambiente castrocarese, portando alle dimissioni dell’allora tecnico (il secondo stagionale) Massimo Capanni. A traghettare la squadra per qualche tempo, in attesa di trovare l’accordo col nuovo allenatore, era stato Luca Toresi, già vice di Capanni, anch’egli senza risultati tangibili.

L’arrivo ora di mister Maurizio Montalti potrebbe però essere la svolta che tutti aspettavano. L’ex trainer del Ronco Edelweiss, che l’anno scorso dominò in Promozione, ha infatti accettato la sfida di cercare di salvare il salvabile, cioè portare i biancorossi, ora desolatamente ultimi dopo 10 giornate con 3 soli punti all’attivo (una sola vittoria, 2-1 ad Argenta alla 4ª giornata), almeno in zona playout, distante 5 lunghezze ed occupata proprio dal prossimo avversario. Al momento l’obiettivo più realistico.

L’allenatore riminese, appena insediatosi e con soli due allenamenti alle spalle, ha immediatamente toccato con mano la delicatezza della situazione, incappando, senza averne colpa, in una grave sconfitta interna per 1-0 contro la Copparese, diretta rivale per la salvezza.

Il futuro prossimo non è poi da meno, visto che alle porte c’è, in trasferta, il derby salvezza tutto forlivese proprio con la sua ex società, ora fusasi con il Futball Cava nel Futball Cava Ronco. Un esame non da poco, che dire decisivo è forse riduttivo. Sul sintetico dell’Antistadio 1, domenica alle 14:30, i termali si giocheranno infatti un’altra grossa fetta di speranze salvezza, al cospetto di un avversario rilanciato dal colpo esterno di domenica scorsa a Sesto Imolese che ha portato una ventata d’aria fresca agli uomini di mister Casamenti.

La società termale, inoltre, ha già fatto sapere che alla riapertura delle liste, il 1º dicembre prossimo, metterà mano ad organico e portafoglio, per irrobustire secondo le indicazioni dell’allenatore la rosa a sua disposizione. Nel frattempo Montalti non solo dovrà valutare gli elementi ai suoi ordini, ma anche cercare di strappare preziosi punti salvezza, per non veder compromesso sul nascere il tentativo di rimonta del girone di ritorno.