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L’Italia, proprio in queste ore, si è apprestata ad entrare per intero nella tanto attesa “Fase 2”. Il Paese, seppur a rilento e con mille doverose precauzioni e attenzioni, inizia a convivere con il Covid-19, come vanno dicendo da settimane le autorità. Così, insieme ai protocolli e alle varie regole per disciplinare le attività economiche e commerciali, il governo ha anche indicato la data per la riapertura di piscine, palestre e centri sportivi: da lunedì prossimo 25 maggio riapriranno finalmente i battenti.

È naturale, però, che in questi luoghi le norme di sicurezza siano più dettagliate ed anche stringenti, considerando il maggior contatto fisico inevitabile tra i frequentatori nell’arco della giornata. Andiamo dunque a vedere nello specifico tutte le regole stilate dalle istituzioni, alla luce del Dpcm 17 maggio 2020, che andranno ad aggiungersi a quelle dalla portata ‘generale’ già previste per la vita di tutti i giorni.

 

IN PISCINA

Le presenti indicazioni si applicano alle piscine pubbliche, alle piscine finalizzate a gioco acquatico e ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive (es. pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc.). Sono escluse le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termale, e quelle alimentate ad acqua di mare.

Nelle piscine sono vietate manifestazioni, eventi, feste e intrattenimenti. Non si potrà nemmeno accedere alle tribune. Si potranno però continuare a usare le vasche “torrente”, “toboga” e “scivoli morbidi” nel caso in cui i gestori possano garantire i requisiti di distanziamento fisico e di igiene richiesti per tutte le piscine.

I gestori dovranno redigere un programma delle attività per regolamentare le presenze e favorire il rispetto del distanziamento di almeno 1 metro tra le persone, fatta eccezione per quelle per cui non valgono le regole sul distanziamento – come i conviventi.

Nelle vasche ci dovranno essere almeno 7 metri quadrati di superficie a persona e lo stesso varrà anche nelle aree predisposte per prendere il sole e riposare. Si consiglia per questo di privilegiare l’accesso alle piscine su prenotazione e regolamentare gli accessi; i gestori dovranno conservare per almeno 14 giorni l’elenco delle presenze.

Negli spogliatoi e nelle docce bisognerà organizzare gli spazi in modo che sia mantenuto almeno 1 metro di distanza tra le persone. Le attrezzature come sedie a sdraio e lettini andranno disposte in modo che per raggiungerle e occuparle non si debba passare a meno di 1 metro e mezzo da altre persone. Se possibile, inoltre, si dovranno allestire percorsi divisi per l’ingresso e l’uscita.

Negli spogliatoi tutti gli indumenti e gli oggetti personali dovranno essere riposti, negli armadietti, all’interno di borse personali. Si raccomanda alle piscine di mettere a disposizione degli utenti dei sacchetti per riporre gli effetti personali a chi non dispone di borse. Inoltre in diversi punti delle strutture dovranno essere presenti dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani. Sarà obbligatorio pulirsi le mani in entrata.

I gestori dovranno garantire una regolare e frequente pulizia con disinfezione delle aree comuni, degli spogliatoi, delle cabine, delle docce, dei servizi igienici e delle attrezzature, sia quelle galleggianti che i lettini e le sdraio. Queste ultime in particolare dovranno essere disinfettate dopo ogni uso. A fine giornata tutta la struttura dovrà essere sanificata.

Continueranno infine a valere le consuete norme igieniche che valgono nelle piscine.

 

IN PALESTRA

Le palestre dovranno redigere un programma delle attività e cercare di pianificarle il più possibile, invitando i clienti a prenotare e tenendo conto del fatto che gli accessi andranno regolamentati in modo da evitare assembramenti. Gli elenchi dei presenti dovranno essere conservati per 14 giorni.

Negli spogliatoi e nelle docce gli spazi dovranno essere organizzati in modo che sia sempre rispettata la distanza di almeno 1 metro tra una persona e l’altra; per farlo si potrà ad esempio separare diverse postazioni con delle barriere e regolamentare gli accessi. Anche negli altri ambienti andranno identificati sistemi per garantire la distanza fisica di almeno 1 metro per le persone che non svolgono attività fisica e di almeno 2 metri per quelle che invece si stanno allenando, specie se intensamente. Per questo bisognerà riorganizzare il posizionamento di attrezzi e macchine e regolamentare l’accesso a ognuno di essi.

Nelle palestre gli attrezzi e le macchine dovranno essere disinfettati dopo ogni utilizzo; quelli che non possono essere disinfettati, non potranno essere utilizzati. Gli ambienti in generale dovranno essere puliti e disinfettati anche più volte al giorno e gli spogliatoi, armadietti compresi, dovranno essere puliti e disinfettati a fine giornata.

Negli spogliatoi tutti gli indumenti e gli oggetti personali dovranno essere riposti, negli armadietti, all’interno di borse personali. Si raccomanda alle palestre di mettere a disposizione degli utenti dei sacchetti per riporre gli effetti personali a chi è senza.

In diversi punti della palestra dovranno essere presenti dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani e tutte le persone che entreranno nella palestra dovranno lavarsi le mani all’ingresso e in uscita. Regole molto dettagliate sono invece state definite riguardo l’aerazione degli ambienti e gli impianti di condizionamento.