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i nostri tre moschettieri incrociano le lame con Giulio Zambianchi appena approdato a Montecatini insieme a Nicola Natali.
Tra chiacchiere e risate Giulio ci racconta passato e presente della sua carriera che speriamo possa regalar lui le più grandi soddisfazioni.

Ciao Giulio, partiamo subito con le marce alte: Qual è il tuo idolo?

“Il giocatore a cui mi sono ispirato di più è stato in assoluto Kobe Bryant, un vero mito. “

Qual è il compagno più forte con il quale tu abbia mai giocato?

“Tra tutti direi Matteo Spagnolo, un vero fenomeno. “

Qual è stata la tua migliore prestazione fino ad ora?

“Credo che la mia migliore prestazione  sia stata quella che ho fornito nello spareggio che regalò alla mia squadra il pass per le Finali Nazionali Under 16 del 2019; in quella gara contro Trapani realizzai 42 punti.”

Hai mai fatto dei sacrifici per il basket?

“Assolutamente sì, li ho affrontati volentieri, si tratta soprattutto di sacrifici dal punto di vista mentale.

Inseguo il mio sogno di bambino e lo faccio divertendomi!!

Mi considero un ragazzo fortunato.

Un esempio: i weekend saltati perché spesso avevo la partita con Bertinoro il sabato seguita da quella in programma la domenica con Forlì.”

Cosa ti aspetti dalla tua prossima stagione a Montecatini?

“Sapete che per la prima volta sono lontano da casa e mi sono imposto come obbiettivo personale di fare esperienza e giocarmi al meglio tutte le opportunità che mi verranno concesse.”

Qual è l’obiettivo stagionale fissato dalla società?

“Puntiamo innanzitutto alla salvezza.

Montecatini è una società giovane, nata 2 anni fa, che dopo un anno in C1 è stata promossa in B.

Pensate, quest’anno gli appassionati della palla a spicchi potranno addirittura assistere ad un Derby; infatti è stata ripescata in serie B anche un’altra società cittadina: una sfida stimolante!”

Cosa studi?

Ho appena finito le superiori e mi sono inscritto ad Ingegneria Ambientale a Firenze; nella vita bisogna sempre avere un piano B.

Cosa vorresti migliorare e cosa va già bene nel tuo modo di giocare?

“Vorrei migliorare il palleggio di mano sinistra, mentre il mio punto di forza è il tiro.”

Esiste una squadra per la quale simpatizzi in LBA?

“Simpatizzo per la Virtus Bologna; ho giocato in prestito nel settore giovanile delle “V-Nere”e durante questa esperienza mi sono confrontato con compagni del calibro di Pajola dai quali ho cercato di imparare il più possibile.”

Che hobby hai?

“Basket e studio… senza dimenticare la morosa e gli amici ovviamente.”

Ciao, Giulio, ringraziandoti per la disponibilità ti facciamo un grosso “in bocca al lupo” per la tua nuova avventura e diamo ai nostri lettori appuntamento al prossimo episodio dei “tre moschettieri sotto canestro”

D’Artagnan, Athos e Portos