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Secondo k.o. consecutivo per i biancorossi, che concludono in partenza il loro cammino in Coppa Italia. Forlì ha quasi sempre avuto in mano la partita, ma alla fine la spunta Torino, in un match molto acceso e non senza polemiche. Polemiche arrivate sia dagli spalti, con insulti ripetuti agli arbitri e critiche ai giocatori torinesi, specialmente De Vico e Guariglia, sia dalla panchina: dopo il tecnico durante la gara Antimo Martino, dopo il fallo non fischiato su Penna e dopo il fischio finale, si è arrabbiato con gli arbitri dicendo cose poco chiare, ma a quanto pare offensive: è stato squalificato per una gara, alla società invece una severa multa. 

Chissà come i tifosi forlivesi si comporteranno domenica durante il match casalingo contro Chieti, nel quale Forlì dovrà affrontare probabilmente un ex non molto amato: Terrence Roderick, appena acquistato e alla prima presenza con Chieti, che ovviamente completerà la coppia di statunitensi ex Forlì insieme a Darryl Joshua Jackson. Non è detto però che Terrence possa esordire già contro Forlì, se giocherà certamente proverà ad aiutare Chieti come può.

Forlì dovrà migliorare molto soprattutto la gestione del finale: contro Torino due brutte difese su Vencato e una palla persa di Penna (forse con il fallo) hanno rovinato una partita che i biancorossi meritavano, non sono bastati i 5 punti nell’ultimo minuto di Sanford. 

Vincent, con i suoi 20 punti e i suoi canestri che hanno tenuto a galla Forlì è il migliore di Forlì insieme a Radonjic, anche lui autore di un’ottima prestazione, soprattutto grazie a delle ottime percentuali e agli assist, anche se non è stato così presente nel finale di gara: nessun canestro negli ultimi 5 minuti. Cinciarini è protagonista di una buona partita, con i suoi 16 punti in meno di metà gara, fino all’ingenua espulsione a due minuti dalla fine. Penna invece è complice della palla persa finale (oltre ad un’altra in precedenza), ma a parte un brutto finale è stato protagonista di una partita discreta. L’altro playmaker, Valentini, è rimasto in campo solo 7 minuti a causa di un problema fisico alla spalla sinistra. Benvenuti sbaglia troppo al tiro, ma si salva con gli 11 rimbalzi. Non fa meglio l’altro lungo biancorosso, Gazzotti, che in un quarto d’ora difende ma in attacco non aiuta la manovra e non è mai pericoloso. Altra giornata no per Adrian, in campo meno di 15 minuti, nei quali è stato protagonista di una prestazione talmente insufficiente da essere sostituito da Gazzotti nei minuti decisivi. Pollone gioca molto, ma essendo gravato di 4 falli non combina granché né in attacco né in difesa. 2 minuti in campo anche per Flan, nei quali commette 2 falli e ci prova come può. 

Per Torino è Vencato l’eroe del match, nonostante nei primi tre quarti non abbia fatto molto. Per il resto del match, infatti, i torinesi sono rimasti attaccati a Forlì grazie soprattutto ai punti e ai rimbalzi di De Vico e ai canestri di Guariglia. 8 punti a testa per i due americani Mayfield e Jackson, che hanno aiutato la squadra con le penetrazioni del primo e ai rimbalzi del secondo (decisivo quello nel finale). Stessi punti anche per Taflaj, che meno di un quarto d’ora si è fatto valere anche in difesa. Brutta prestazione per Pepe, che dopo i 23 punti dell’ultima partita questa volta ne segna appena 2 con uno 0/4 da 3. Poco tempo in campo per Schina e Poser, anche a causa dei falli e delle scarse percentuali al tiro. 

Il primo periodo della Coppa Italia biancorossa parte meglio che mai: Forlì ritrova la spettacolare continuità da tre punti e manda a segno, con Cinciarini, ma soprattutto con un Sanford mostruoso, molte bombe che valgono il vantaggio di 10 punti a dispetto di una Torino che fa correre troppo l’attacco romagnolo. Ben 24, troppi per Torino, i punti concessi ai padroni di casa. Se i forlivesi partono bene i piemontesi hanno voglia di riscossa e, nel secondo periodo, provano a mettere i bastoni tra le ruote del piano biancorosso: il parziale si conclude 18 a 20 per gli ospiti, punteggio non ancora incidente sulla reale distanza delle due squadre. La tripla di Lorenzo Penna mostra che Forlì c’è. A quel punto qualcosa si spegne. Il rientro dagli spogliatoi segna l’inizio della decadenza offensiva dei giocatori di Forlì: tra critiche agli arbitri, che porteranno la squalifica di coach Antimo Martino, e punteggi bassi, il terzo quarto non è certo dei più spettacolari. Poco più di 10 punti segnati per entrambe le squadre. L’unica cosa che permette a Torino di non surclassare i biancorossi è la coppia difensiva Pollone e Penna, protagonisti di molte palle recuperate e una difesa spaventosa: il numero 18, il primo menzionato, non sembrava neanche lui. La disfatta totale si manifesta sottoforma di ultimo quarto: insieme al quinto fallo di Cinciarini e alla voglia torinese di rimontare, Forlì lascia 27 punti agli avversari. Non c’è niente da dire; grandiosa Torino. 

Forlì perde contro Torino dopo una partita comandata dai biancorossi, un attacco buono a parte nell’ultimo quarto dove i forlivesi vanno in black out e i gialloblu ne approfittano con Vencato.

Difesa decente anche questa pecca nell’ultimo periodo un rimbalzo nell’ultima azione che da Forlì non doveva assolutamente essere concesso. Forse gli errori arbitrali hanno inciso ma non si possono avere scuse per questa partita.

Torino adesso affronterà una delle candidate a salire in a1 cioè Cremona, e Cantù che ha vinto contro Udine affronterà la Tramec Cento. Le semifinali saranno bellissime e decideranno la finale di questa coppa Italia 2023.