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Buona prestazione corale per Forlì, ma nella vittoria contro Ravenna c’è soprattutto la firma di Nathan Adrian, che soprattutto grazie ai tiri dalla media distanza si dimostra immarcabile, decisamente troppo per la modesta difesa ravennate. Comunque per 20 minuti i ravennati sono riusciti ad impensierire i forlivesi grazie ad ottime percentuali dai 6.75. 

È una vittoria molto importante per Forlì, che rimane nel trio che guida la classifica del girone con Cento e Pistoia, mentre Ravenna rimane penultima e vede Chieti avvicinarsi. Ora i biancorossi dovranno concentrarsi sul prossimo match, che li vedrà affrontare in casa Nardò, 7° in classifica, ma comunque squadra ostica.

I biancorossi sperano di rivedere l’Adrian di Ravenna: prestazione mostruosa: 32 punti impreziositi da 7 rimbalzi. Sanford invece sfiora la doppia cifra, perde 4 palloni ma ne conquista 4 e serve ben 6 assist ai compagni. L’altra buona notizia biancorossa è il recupero di Valentini: oltre mezzora in campo, nella quale grazie a punti e assist si mostra completamente in forma. Ottima partita anche per Penna, che in metà partita oltre alla doppia cifra contribuisce molto anche in difesa. Buona partita anche per Gazzotti, che rispetto alle ultime prestazioni si rende più pericoloso offensivamente e in difesa fa quello che può su un Lewis decisamente in giornata di grazia. Benvenuti rimane poco in campo a causa soprattutto delle prestazioni positive di Adrian e di Gazzotti, ma quando c’è aiuta la squadra. Radonjic dopo l’ultima prestazione torna ad avere buone percentuali, va poco al tiro, ma quando capita sbaglia raramente. Giornata no per Pollone: in 25 minuti non riesce a trovare il fondo della retina e per di più commette 4 falli che lo condizionano e non gli permettono il solito minutaggio. 

Per Ravenna invece, ottime prestazioni per gli statunitensi Kendall Anthony e Wendell Lewis, che hanno evitato il peggio per Ravenna, senza il loro approccio il risultato sarebbe stato molto diverso. Per gli ex forlivesi Petrovic e Oxilia buone prestazioni: per il primo molto bene dall’arco dei 3 punti, per il secondo buona prestazione difensiva. Doppia cifra per Musso e molto gioco inventato con assist, ma poco nei momenti decisivi, ovvero quel 3° periodo nel quale Forlì se n’è andata. Discreta prestazione anche per Federico Bonacini, da non confondere con Davide Bonacini, playmaker ex Forlì ora a Rieti. Anche Bartoli e Giordano hanno provato a dare il loro contributo, ma nessuno dei due è riuscito a segnare nemmeno un punto. 

Data la posizione in classifica e la qualità di gioco delle due squadre, la partita sembrava davvero una passeggiata per Forlì: già dal primo tempo, invece, Ravenna fa capire che vuole portare a casa l’ennesimo derby al Pala De Andrè. Il parziale, molto combattuto, è vinto dai giallorossi 24 a 23, nonostante le numerose palle recuperate dalla difesa forlivese con Sanford e Penna attenti ad ogni passaggio. Nel secondo parziale, complici anche i molti falli commessi dai ravennati (che esauriscono il bonus già nei primi quattro minuti), Forlì esce dal tunnel e riesce a imporsi sui padroni di casa 17 a 14, portandosi in vantaggio di due preziosi punti. Nel terzo quarto, dove il protagonista assoluto è un Nathan Adrian come non l’avevamo mai visto, la difesa di casa abbassa notevolmente la guardia concedendo ai forlivesi ben 28 punti. Qualche tripla di Petrovic, già ex Forlì, e qualche canestro di Lewis, non bastano a tenere a galla Ravenna che scivola a -15. La partita sembra ormai segnata e, nell’ultimo periodo, i ravennati riescono a agguantare il -7 a pochi istanti dalla fine: Forlì non si scompone, riallunga e conclude il derby a +11. 

Un buon attacco da 78 centri dove oltre ovviamente ad Adrian si inseriscono anche le discrete prove offensive di Penna, Sanford e dal ritorno dall’ infortunio Valentini.

In difesa come al solito Penna fa una buona prova ma anche Gazzotti fa una discreta prestazione, complessivamente una buona difesa forlivese.

Le prime tre squadre sono Forlì, Cento e Pistoia a 28, dietro Udine a rincorrere le prime. Cividale a 22 mentre a 18 solo Bologna; Rimini, Nardò e Ferrara a 16; Chiusi e Mantova a 14. Ravenna a 10 insieme a San Severo, ultima Chieti a 8.