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Il campionato di serie A2 corre veloce verso il giro di boa del girone di ritorno e nel girone Rosso l’equilibrio in vetta regna sovrano. Pistoia, un paio di settimane fa, ha tentato l’allungo liquidando Forlì nello scontro diretto e approfittando del contemporaneo ko di Cento a Rimini. La settimana successiva, però, i pistoiesi – le cui rotazioni, orfane di Del Chiaro, si sono allungate con l’innesto dello scafato Gabriele Benetti – hanno a loro volta pagato pegno in quel di Cividale (ci arriveremo presto). Morale della favola: Pallacanestro 2.015 e Benedetto hanno subito riacciuffato la Giorgio Tesi Group ricomponendo il trio di testa, che oggi viaggia insieme appassionatamente a quota 28 punti.

Dietro di loro, pronta ad approfittare di ogni passo falso, c’è in agguato la corazzata Udine, che nelle restanti otto giornate dovrà ricucire un gap di quattro lunghezze dal vertice e ‘riequilibrare’ diversi scontri diretti a sfavore. Arrivare nelle prime tre è fondamentale per accedere al girone Giallo della seconda fase e lottare con le migliori tre del Verde per il miglior seeding in chiave playoff. Per l’Old Wild West, un compito non così agevole ma nemmeno impossibile. Da una friulana all’altra, perché nel cuore della zona playoff è lotta intestina (e societaria: le due compagini non si amano granché, per usare un eufemismo) con la grande sorpresa dell’intera categoria, la Cividale di coach Stefano Pillastrini.

La Gesteco, quinta della classe a -6 dal primo posto, è infatti la matricola terribile della stagione 2022/23. Neopromossa, con un roster pressoché intatto dalla promozione della scorsa primavera, a cui sono stati aggiunti i due stranieri (inizialmente solo uno, peraltro), è un’autentica mina vagante che spaventa ogni avversaria. Al punto che gli uomini del Pilla si esaltano più contro le big del girone che dinanzi ad organici inizialmente considerati diretti rivali per la zona salvezza. Ne sa qualcosa Forlì, che proprio contro Cividale – in un momento complicato, lo scorso novembre (Foto) – ha dovuto fare i conti la sua prima e sinora unica sconfitta casalinga. I friulani, a quel punto, ci hanno però preso gusto. Sì, perché poche settimane prima avevano regolato la Fortitudo, quindi si sono regalati una gioia immensa prendendosi pure il derby contro la ‘amata’ Udine. Quindi, negli ultimi dieci giorni, la ciliegina sulla torta: prima ha chiuso a doppia mandata il PalaGesteco contro Pistoia, quindi, domenica scorsa, priva di Rotnei Clarke, ha scorrazzato al PalaDozza di Bologna calando il bis contro la Effe.

Un punto di riferimento ben preciso sotto canestro (Giacomo Dell’Agnello, figlio di Sandro e visto in Romagna ai Tigers Cesena), due stranieri non ‘mangia-palloni’ e finora incisivi al punto giusto (Pepper è un veterano, Clarke, che ha preso il posto di Chiera, segna 8,4 punti di media ed è acciaccato), nonché protagonisti diversi ogni weekend (Rota e Miani su tutti). Sono questi gli ingredienti vincenti di una super Cividale che non ha intenzione di fermarsi e, in attesa di dar battaglia nella seconda fase, proverà a mantenere fede alla fama di ammazzagrandi nei prossimi due match tra le mura amiche: sabato sarà il turno della lanciata Cento di Mecacci, quindi, due settimane più tardi, toccherà all’Unieuro affrontare una delle trasferte inaspettatamente più complicate dell’anno. Anche perché gli uomini di Pillastrini hanno un record interno di 7-2. Forlì è avvisata.