Pineto, 39 punti e sogno playoff: il test per il Forlì

Mercoledì sera, per la 30ª giornata di Serie C Girone B, il Forlì sarà atteso allo stadio comunale “Mimmo Pavone e Alessandro Mariani”, casa del Pineto Calcio. Un impianto raccolto, vicino al mare, dove l’ambiente riesce a farsi sentire e dove i biancoazzurri hanno costruito una parte significativa del proprio cammino stagionale. Campo compatto, ritmi alti, pressione costante: chi va a Pineto sa che dovrà giocare una partita sporca prima ancora che tecnica.

In panchina siede Ivan Tisci, tecnico che negli ultimi anni ha dato continuità e riconoscibilità al progetto. Il suo Pineto si dispone con il 3-4-2-1, sistema che garantisce equilibrio strutturale e consente di occupare bene l’ampiezza. La costruzione parte spesso dal basso, con i tre centrali coinvolti nell’impostazione e i quinti chiamati a spingere con continuità. In fase di non possesso la squadra si compatta, chiude le linee centrali e prova a indirizzare il gioco sugli esterni, dove può poi ripartire con maggiore velocità.

L’ultimo undici, visto in campo contro il Perugia, ha confermato questa impostazione. Tonti tra i pali rappresenta esperienza e affidabilità. Davanti a lui la linea a tre composta da Frare, Postiglione e Capitan Giannini unisce leadership e gioventù. Sugli esterni Gagliardi e Borsoi sono chiamati a coprire tutta la fascia, con compiti tanto difensivi quanto offensivi. In mezzo Schirone e Germinario sono il cuore del sistema: qualità nella gestione del pallone, dinamismo negli inserimenti e capacità di dare equilibrio alla manovra. Alle spalle di D’Andrea agiscono profili mobili, come Nebuloso e Pellegrino, giocatori che cercano la ricezione tra le linee e la giocata in velocità più che la struttura fisica da area di rigore.

Il lavoro estivo del direttore sportivo Marcello Di Giuseppe è stato improntato alla continuità. La priorità era stata trattenere Giovanni Bruzzaniti, il talento più evidente della squadra, capace di accendere le partite con accelerazioni e conclusioni dalla distanza. L’esterno aveva chiuso la prima parte di stagione con nove reti, prima del trasferimento a gennaio al Catania. Una cessione che ha inevitabilmente tolto peso offensivo e imprevedibilità, costringendo Tisci a redistribuire responsabilità e soluzioni in attacco.

Il risultato è una squadra che fa dell’organizzazione la propria forza. Non sempre spettacolare, ma difficile da affrontare. Il Pineto concede poco centralmente, si muove con ordine e prova a colpire attraverso ampiezza e inserimenti. Senza il suo bomber ha perso un riferimento offensivo chiaro, ma ha mantenuto compattezza e identità.

Gli incroci recenti parlano di sostanziale equilibrio. Nella gara d’andata di questa stagione il confronto si è chiuso sull’1-1. Tornando indietro alla stagione 2018-19 di Serie D Girone F, il Forlì si impose 2-1 a Pineto, mentre al Morgagni finì 0-0. Numeri che raccontano sfide spesso tirate, decise da episodi e giocate individuali, e che confermano quanto anche la gara di mercoledì si preannunci aperta e combattuta.

Per il Forlì sarà una trasferta da affrontare con attenzione e pazienza. Servirà velocità di manovra per allargare la linea a tre abruzzese, capacità di attaccare lo spazio alle spalle dei quinti e attenzione nelle transizioni, dove il Pineto sa essere rapido e verticale. La situazione di classifica sorride sicuramente di più agli abruzzesi rispetto che ai romagnoli, il Pineto fino ad ora ha totalizzato ben 39 punti e risiede ottavo in classifica.