L’Unieuro accarezza a lungo l’impresa nel derby, ma alla fine deve arrendersi a una Rimini più lucida e profonda. L’Unieuro conduce per larghi tratti, tocca anche il +16 nel terzo quarto e sembra avere la partita in controllo, salvo poi pagare il calo fisico e le rotazioni accorciate nell’ultimo periodo. La Dole ne approfitta, cambia passo nel finale e si prende il derby all’Unieuro Arena per 77-86, lasciando ai padroni di casa un Natale sportivamente amaro.
1° tempo. Dopo l’opaca prova di Avellino, l’Unieuro va in cerca di riscatto proprio nel giorno del derby contro Rimini, per regalarsi una classifica migliore e un Natale un po’ più sereno. Per l’occasione coach Martino schiera lo starting five composto da Tavernelli, Pepe, Harper, Gaspardo e Stephens, al suo esordio all’Unieuro Arena. Lato Dole Rimini, degli ex Pollone, Marini e Dell’Agnello, è proprio quest’ultimo a mandare in campo il quintetto formato da De Negri, Marini, Pollone, Ogden e Camara. Forlì vince la palla a due, ma i primi attacchi di entrambe le squadre si chiudono senza esito. A sbloccare il match è Gaspardo, che dall’angolo infila la tripla facendo esplodere il Palafiera. Rimini fallisce anche i successivi possessi e Forlì, con Stephens, firma il 5-0 al 3’. Il primo canestro ospite porta la firma di De Negri, che colpisce da tre al 3’27”. I padroni di casa difendono forte e costringono gli ospiti a ripetuti errori; in attacco Harper infila 5 punti consecutivi per l’11-6 a metà quarto. Al 6’28” entrano anche Pinza e Aradori e, sull’azione seguente, Stephens segna il 13-6 da rimbalzo offensivo, costringendo Dell’Agnello al time-out. Dalla sospensione esce bene Rimini, con Leardini che accorcia sul 13-9. Forlì però resta concentrata e con Stephens e Gaspardo riallunga sul 17-9, prima del break riminese di 7-0 firmato Simioni e Tomassini che induce Martino a chiamare time-out a 52” dal primo intervallo. I padroni di casa sfruttano il minuto di pausa con Pepe dalla lunetta, ma Simioni risponde fissando il punteggio sul 19-18 alla fine del primo quarto, complice l’errore di Masciadri sull’ultimo tiro dall’angolo.
L’inizio del secondo quarto porta subito il primo vantaggio ospite, con 5 punti consecutivi di De Negri, a cui risponde Tavernelli per il 21-23 all’11’18”. A questo punto le squadre si rispondono colpo su colpo: Forlì trova due triple con Masciadri, Rimini replica con Simioni e De Negri. Quando anche Aradori entra in partita con 5 punti consecutivi il punteggio dice 32-30. Il rientro di Harper, dopo un breve riposo, segna la svolta del quarto: prima un alley-oop spettacolare per Stephens, poi il canestro del 36-30 al 15’49” che costringe Dell’Agnello a fermare il gioco. Dopo il time-out arriva un altro errore offensivo riminese e un nuovo alley-oop sull’asse Harper-Stephens che incendia l’Unieuro Arena per il 38-30. Marini e Camara riportano Rimini sul 38-34 e tengono apertissimo il derby. Gli ultimi canestri del primo tempo sono di Aradori e Harper (1/2 dalla lunetta) per Forlì, e di Ogden e Simioni – il migliore con De Negri tra i riminesi – che mandano le squadre al riposo lungo sul 41-39.
2° tempo. Il secondo tempo riparte con questi quintetti: Tavernelli, Pepe, Harper, Gaspardo e Stephens per Forlì; De Negri, Marini, Leardini, Simioni e Camara per Rimini. È subito Harper, in pick and roll con Stephens a certificare un’intesa di altissimo livello, a segnare l’inizio del terzo periodo. Ogden fa 2/2 dalla lunetta, ma è Harper show: 1/2 ai liberi e, sul secondo tiro, la spizzata di Simioni vale un’azione da tre punti che porta Forlì sul 46-41, prima della tripla del 49-41 sempre di Harper. Per gli ospiti è ancora De Negri a muovere il tabellino, ma al 22’22” Gaspardo infila la bomba del 54-45, costringendo Dell’Agnello al time-out. Forlì resta sul pezzo e, con due canestri consecutivi di uno Stephens dominante sotto le plance, vola sul 58-45, quindi sul massimo vantaggio di 61-45 grazie alla seconda tripla del quarto di Gaspardo (25’40”), che induce l’allenatore riminese a una nuova sospensione. Da questo momento Rimini si risveglia con Camara, autore di 6 punti consecutivi, e con Tomassini preciso dalla lunetta, tornando fino al 61-53 e obbligando Martino al time-out a 1’16” dall’ultimo intervallo. Nel finale di quarto Forlì accusa un evidente calo fisico e Rimini continua la rimonta fino al -4 (61-57) con altri due liberi di Tomassini e un appoggio di Camara. Il rientro di Harper interrompe il break ospite per il 63-57, ma sulla sirena Leardini segna il 63-59 che chiude il terzo periodo.
L’ultimo quarto si apre con l’attacco di Leardini che si ferma sul ferro e, sul ribaltamento, Harper fa 2/2 dalla lunetta per il 65-59. La partita diventa punto a punto e Rimini risale con Leardini e tre liberi di Ogden, che sfrutta il quarto fallo di Stephens, costretto alla panchina al 32’23”. L’Unieuro appare in debito di energie e Rimini ne approfitta scappando sul 65-70 con il gioco da tre punti di Camara e la tripla di Leardini al 34’36”, che spingono Martino al time-out d’urgenza. Dalla sospensione Forlì costruisce un gioco da quattro punti non capitalizzato da un Pepe insolitamente impreciso dalla lunetta e il punteggio resta sul 68-70. La tripla di De Negri e i canestri di Camara spingono Rimini sul 68-75, prima del solo libero di Pepe per il 69-75. Camara continua a essere un fattore e Forlì fatica a trovare contromisure, complice la stanchezza e un po’ di sfiducia. Camara e Ogden firmano il 71-80; Gaspardo prova a rispondere per il -7 (73-80) al 36’35”, ma la gara è ormai segnata. Forlì non ne ha più e De Negri chiude i conti con due triple chirurgiche per il 77-86 finale.
All’Unieuro non basta la buona prova all’esordio casalingo di Stephens, in doppia doppia, per avere la meglio su una Dole Rimini solida dall’arco e nel pitturato. Per Martino e i suoi sarà un Natale, sportivamente parlando, amaro e di riflessione.
Spettatori presenti: 3.055
Unieuro Forlì: Gazzotti 0, Tavernelli 4, Gaspardo 15, Masciadri 6, Del Chiaro n.e. Aradori 7, Harper 16, Stephens 18, Pinza 0, Pepe 11, All. Martino
Dole Rimini: Leardini 10, Tomassini 7, De Negri 24, Sankare 0, Marini 4, Ogden 12, Pollone 0, Simioni 12, Camara 17, All. Dell’Agnello