Dubbio Giachetti, ma l’Unieuro è in cerca di conferme

Seconda sfida casalinga per la Pallacanestro 2.015 che vuole cancellare dagli occhi dei tifosi il ricordo del derby perso con Ravenna e confermarsi dopo il successo ottenuto a Montichiari ai danni di Orzinuovi. Al Pala Galassi arriva l’ancora imbattuta Cestistica San Severo e anche se i due punti in palio sono quasi un obbligo statutario per i biancorossi, urge non sottovalutare l’impegno con una squadra in fiducia e dal quintetto tutt’altro che mediocre.

Tanto più se è vero che al momento in cui scriviamo, come ammette coach Sandro Dell’Agnello, non si può sciogliere la riserva sulla presenza in campo del capitano dell’Unieuro Jacopo Giachetti. Se, come auspicabile, lo staff sanitario riuscirà a renderlo arruolabile, non sarà comunque nelle condizioni ideali.

«La settimana di lavoro in palestra è stata positiva, ma purtroppo Jacopo mercoledì ha subito in allenamento un colpo alla coscia e da quel momento è fermo. I nostri fisioterapisti e massaggiatori lo stanno “trattando” con grande attenzione, speriamo di poterlo mandare in campo. Vedremo».

L’Unieuro cerca comunque punti e conferme e il tecnico appare molto fiducioso.

«Cerchiamo continuità, è la vera chiave del nostro inizio di campionato. Con Orzinuovi l’abbiamo avuta per metà abbondante di gara, la seconda, e considerando quanto accaduto ieri (successo dell’Agribertocchi con Montegranaro ndr.) la nostra vittoria ottenuta con autorità non era affatto scontata e assume maggiore valore. La strada maestra ritengo che l’abbiamo imboccata, adesso cerchiamo di limiktare ulteriormente i bassi e incrementare gli alti emergendo alla distanza».

Una chiave nel match con San Severo è proprio questa: sfruttare le maggiori rotazioni che, specialmente dovesse essere recuperato Giachetti, Forlì può vantare. Attenzione, però, a non prendere sotto gamba il quintetto base giallonero, decisamente di buon livello per la categoria.

«L’obiettivo è ruotare molto sin dal primo periodo come ho fatto la scorsa partita, così da fare valere la nostra profondità nell’arco dei 40 minuti. Casomai potremmo faticare all’inizio, ma l’intento è emergere gradualmente e in modo importante.

Su San Severo dico che è fondamentale essere equilibrati in difesa perché i nostri avversari hanno giocatori pericolosi sul perimetro e anche ottimi lunghi: non possiamo tirare la coperta da un lato solo. Spanghero, Andrea Saccaggi, Demps che giocava a Cremona e Kennedy che in passato è stato a Pistoia, sono esperti, valgono anche piani superiori e garantiscono a San Severo una pericolosa, doppia dimensione. E poi c’è la fiducia delle due vittorie ottenute al fotofinish a darle ulteriore carica».

San Severo giocherà molti minuti con un quintetto con tre piccoli, bisognerà adattarsi. Però Forlì dalla sua ha anche la duttilità difensiva – come “3” e “4” – di Erik Rush. Ammesso che dopo due prestazioni non memorabili, sia giunto anche per lui il momento di alzare la testa.

«Erik è un giocatore utile in tantissime cose, ma nella settimana prima di Orzinuovi aveva saltato almeno 3 allenamenti per problemi al ginocchio. Quando, poi, è iniziata la gara di sabato scorso, ha commesso subito due falli e si è un po’ scoraggiato e nella ripresa i compagni stavano giocando molto bene e lui è rimasto ai margini della partita. Questa, però, è stata per lui una settimana di lavoro completa, sta meglio e credo lo si vedrà anche in campo».