I ragazzi di Martino steccano alla grandissima lo scontro diretto che li vedeva opposti all’ Urania Milano. I padroni di casa si impongono per 99 a 81 sui romagnoli che perdono così anche il vantaggio della differenza canestri negli scontri diretti. Ora l’Unieuro è veramente nei guai!
Primo tempo
Martino si affida a Tavernelli, Pepe, Harper, Gaspardo e Stephens per cominciare la partita mentre Cardani si affida a Morse, Gentile, Amato, Taylor e Sabatini.
Il primo quarto ha visto l’Urania Milano imporsi per 25-19 grazie a un’ottima fluidità offensiva e al dominio nell’area pitturata, dove ha realizzato ben 16 punti. Nonostante la prestazione dominante di DeShawn Stephens per Forlì, autore di 10 punti senza errori al tiro, gli ospiti hanno pagato le polveri bagnate dall’arco dei tre punti (1/7) e la cattiva verve difensuva. Milano è stata più efficace a rimbalzo e nella gestione del pallone, trovando in Cavallero il miglior realizzatore con 7 punti. Il vantaggio è maturato negli ultimi cinque minuti del periodo, ribaltando l’iniziale inerzia favorevole a Forlì.
Nel secondo quarto, la Wegreenit Urania Milano ha consolidato il vantaggio chiudendo la frazione avanti 51-47. Il parziale del periodo è stato favorevole ai padroni di casa per 26-28, dopo un primo quarto terminato 25-19. Milano ha mostrato una grande efficacia offensiva trascinata da Gentile e Taylor (8 punti a testa) e da Cavallero (9 punti). Per Forlì, Stephens e Pepe hanno provato a ricucire lo strappo segnando rispettivamente 14 e 12 punti totali. La differenza l’ha fatta la precisione dell’Urania nel pitturato, con ben 26 punti in area contro i 20 degli ospiti.
Secondo tempo
Il terzo quarto ha visto la Wegreenit Urania Milano piazzare l’allungo decisivo, chiudendo la frazione sul 79-67 dopo aver iniziato il periodo avanti di soli 4 punti (51-47). Milano ha dominato il parziale con un netto 28-20, trascinata da un’ottima efficacia al tiro e dal controllo dei rimbalzi (31 totali contro i 18 di Forlì). Per l’Unieuro non sono bastati i 18 punti di Stephens e i 14 di Pepe per arginare l’offensiva dei padroni di casa. L’Urania ha beneficiato anche del contributo della panchina (25 punti) e di una maggiore precisione nei tiri da due punti (65,9%). Il massimo vantaggio della gara è stato toccato proprio in questa fase sul +12 (79-67), indirizzando definitivamente il match.
L’ultimo quarto vede l’Urania Milano consolidare la vittoria con un parziale di 20-14, chiudendo il match sul punteggio di 99-81 contro Forlì. I padroni di casa toccano il massimo vantaggio di +24 (97-73) grazie a un’offensiva fluida che produce ben 24 assist totali. Per l’Unieuro, i 18 punti a testa di Stephens e Pepe non bastano a colmare il divario accumulato nella seconda metà di gara. Milano domina sotto canestro con 40 rimbalzi complessivi e una precisione al tiro da due punti del 62,5%. La gestione dei minuti finali permette alla squadra di Cardani di sigillare il risultato senza mai rischiare il rientro degli avversari.
Wegreenit Urania Milano: Matteo Cavallero 25 (8/13, 2/3), Kevion Taylor 21 (8/12, 0/5), Ion Lupusor 15 (3/3, 3/6), Ursulo D’almeida 14 (4/4, 0/0), Alessandro Gentile 11 (5/10, 0/0), Andrea Amato 6 (0/1, 1/3), Anthony Morse 4 (2/5, 0/0), Gherardo Sabatini 3 (0/0, 1/1), Morgan Rashed 0 (0/0, 0/0), Alessandro Morgillo 0 (0/0, 0/0), Luca Rossi 0 (0/0, 0/0), Stefano Bracale 0 (0/0, 0/0)
Unieuro Forlì: Deshawn Stephens 18 (9/12, 0/0), Simone Pepe 18 (4/4, 2/4), Raphael Gaspardo 17 (2/8, 2/4), Demonte Harper 13 (3/7, 1/3), Stefano Masciadri 8 (1/1, 2/2), Riccardo Tavernelli 5 (1/2, 0/2), Pietro Aradori 2 (1/2, 0/2), Tommaso Pinza 0 (0/1, 0/2), Giulio Gazzotti 0 (0/0, 0/0), Jeremy Beruti 0 (0/0, 0/0)