Forlì in crescita, Martino avverte: “Niente cali di tensione contro Milano”

“Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.” Così si potrebbe riassumere l’ultimo scorcio di questo inizio di stagione dei ragazzi di coach Antimo Martino (foto di Stefano Albanese), che dalla trasferta di Brindisi hanno innestato la marcia giusta. Ora sono attesi domani sera, con palla a due alle ore 19 all’Unieuro Arena, da conferme importanti, prima che il calendario metta la Pallacanestro Forlì, per dirla in termini ciclistici, di fronte alle cosiddette “salite dolomitiche”.

“È la vigilia di una partita da affrontare con grande determinazione — attacca coach Martino nella presentazione della sfida di domani — perché la vittoria dell’Urania contro Verona, la settimana scorsa, è l’ennesima conferma di quanto questo campionato sia storicamente imprevedibile. Non dobbiamo commettere l’errore di pensare che sarà una partita facile solo perché loro saranno privi di Gentile e, probabilmente, anche di Amato. Dobbiamo continuare a rimanere concentrati sul nostro processo di crescita — che mi sembra evidente — e sulla prestazione che dovremo offrire.”

In effetti, le vittorie in partite “testa-coda” andate in scena in queste prime giornate — non ultima quella di Forlì a Brindisi, ottenuta senza tre uomini fondamentali — impongono la massima concentrazione e il divieto assoluto di abbassare la guardia. Anche perché, va detto, nonostante le tre vittorie consecutive, Forlì non è certo nelle condizioni di potersi rilassare. Il fatto di aver dovuto preparare la sfida contro la Wegreenit Milano tenendo conto delle assenze non si è rivelato così disagevole come si potrebbe pensare.

“Il vantaggio che abbiamo — riprende Martino — è che Milano ha già disputato una partita con questo assetto, dovuto alle assenze, e quindi abbiamo avuto qualche riferimento da cui trarre spunti. Per abitudine, voglio sottolineare che noi prepariamo le partite con grande concentrazione su ciò che dobbiamo fare, perché ci piace focalizzarci sulle nostre dinamiche. Penso che le loro assenze, più che metterci in difficoltà nella preparazione, possano influire sull’aspetto mentale. Ma questo non deve accadere, perché sappiamo che ciò che conta è l’approccio mentale giusto alle partite.”

Uno degli aspetti più confortanti emersi dalla vittoriosa trasferta di domenica scorsa a Torino è, senza dubbio, l’aver tenuto i piemontesi a soli 62 punti: un eccellente risultato, soprattutto in casa loro, per coach Martino e la sua truppa. Domani sarà tutta un’altra sfida, ma la volontà è quella di proseguire nel percorso di risalita e crescita intrapreso già dalla sconfitta casalinga contro Scafati.

“Contro Torino abbiamo disputato una partita difensiva molto solida — rimarca il coach biancorosso — perché abbiamo fatto un lavoro eccellente su Allen, che alla fine chiude con 20 punti, ma la metà arrivati dalla lunetta. Gli abbiamo completamente tolto il post basso, che era il suo punto di forza. Se domani riusciremo a confermare quell’approccio difensivo e, in attacco, continueremo ad avere sempre meno pause e più fluidità, sarà la conferma della crescita che la squadra sta vivendo, lavorando oggi con grande fiducia.”

Dal punto di vista fisico, la squadra ha vissuto una settimana tutto sommato positiva, con il solo Tommaso Pinza non ancora al 100%, a causa di qualche fastidio. Ieri ha ripreso almeno parzialmente con la squadra — riferisce il coach — e oggi lo rivaluteremo per vedere come sta. Rappresenta l’unico dubbio in vista della partita di domani.”

La crescita della squadra è evidente sotto ogni punto di vista: mentale, difensivo e anche offensivo. Il reparto lunghi, spesso in difficoltà nelle quattro sconfitte consecutive, sta mostrando segnali di miglioramento, anche grazie a una comunicazione più efficace con i compagni. Su questo aspetto si sofferma coach Martino: “Del Chiaro e Gazzotti, come gli altri, sono cresciuti in maniera evidente e ne sono molto contento. Il tasto su cui insisto maggiormente è quello dell’energia, perché soprattutto in quel ruolo è il punto di partenza. In questo momento la fiducia individuale li sta aiutando, ma va di pari passo con la crescita dell’intera squadra. Devono continuare a lavorare così, perché sono convinto che possano crescere ancora e fare meglio.” Non si tratta però solo dei lunghi: Forlì è migliorata nel complesso, anche negli esterni, con Pepe e Aradori in prima linea, e i risultati parlano chiaro. “Se devo individuare un punto di svolta — evidenzia con fierezza Martino — lo trovo nella partita di Brindisi, che ci ha dato la forza che ci serviva. Il fatto che la vittoria sia arrivata in un momento di grande emergenza e difficoltà, quando probabilmente avevamo toccato il fondo, ha avuto un effetto di svolta su ognuno di noi. Nelle prime partite non siamo stati neanche tanto fortunati, ma ci prendiamo le nostre responsabilità, perché alla sfortuna credo relativamente. Ora, dopo Brindisi, tutti abbiamo cambiato qualcosa e oggi siamo contenti di ciò che stiamo facendo. Dobbiamo continuare così, perché il campionato è lunghissimo.”

Domani sera arriverà Milano, poi Forlì sarà nuovamente attesa da una serie di partite ad altissimo coefficiente di difficoltà. Solo con una buona condizione fisica — ma soprattutto mentale e di fiducia — si potrà pensare di invertire quei pronostici che, sulla carta, potrebbero sembrare sfavorevoli ai biancorossi. Anche sulla condizione del gruppo, coach Martino si mostra sereno: “Penso che possiamo ancora migliorare. Quanto potremo farlo dipenderà da diversi fattori: dal campionato, dagli avversari e, non ultimo, da noi stessi. Stiamo vivendo un processo di crescita, ma non possiamo certo considerarci arrivati solo perché abbiamo ottenuto tre vittorie consecutive.”