“Un primo tempo irriconoscibile, ma la lezione è chiara”
La sconfitta di Rimini lascia l’amaro in bocca, ma il tecnico del Forlì non cerca alibi. La sua analisi è netta e diretta, senza giri di parole: la squadra non ha approcciato la gara nel modo giusto, e questo è costato caro.
«Abbiamo fatto un bruttissimo primo tempo, irriconoscibili – sottolinea Miramari – e giustamente siamo andati a riposo sotto. Nel secondo tempo la partita è cambiata, abbiamo avuto le nostre occasioni, ma è chiaro che bisogna sfruttarle per fare gol. Perché poi, se non fai gol ad un metro dalla porta… nel calcio per fare dei punti devi segnare. Se non riesci mai a fare gol diventa difficile portare a casa qualcosa».
Il rammarico è forte, perché la reazione nella ripresa c’è stata: più iniziativa, ma senza la concretezza necessaria sotto porta. «Abbiamo avuto possibilità di rimettere la gara in equilibrio – ammette il mister – ma non siamo riusciti a capitalizzare. E quando sprechi, alla fine vieni punito».
Dalla trasferta riminese, però, resta anche una lezione importante: «Sicuramente ci insegna che continua ad essere una categoria complicata. Se hai un approccio del genere ti complichi tutta la partita, e noi non possiamo permettercelo. È già la seconda gara che approcciamo male e forse quindi non avevamo capito bene la lezione».
Un monito chiaro, che tocca la mentalità e l’atteggiamento della squadra. Non è solo un discorso tecnico o tattico ma di come si entra in campo.
Lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno, che arriva a stretto giro: «Fortunatamente martedì si torna in campo: proveremo a fare punti, ma è chiaro che dobbiamo registrare subito e capire che questa categoria richiede sempre una prestazione di livello. Non puoi pensare di portare a casa dei punti se sbagli partita».
Il ko di Rimini, dunque, diventa un passaggio obbligato di crescita. Un campanello d’allarme che il Forlì dovrà ascoltare con attenzione, trasformando la delusione in energia positiva per rialzarsi già dal prossimo appuntamento di campionato.