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Dopo la bella ed importante vittoria casalinga sul San Pietro in Vincoli ed i successivi pareggi contro Tropical Coriano e Torconca, nello scorso weekend si è interrotta la striscia positiva della Cava, battuta per 2-1 dall’attrezzata Del Duca. Cava che staziona dunque ancora in piena zona playout nel Girone D di Promozione, ma ha ampiamente dimostrato sul campo di poter lottare per strappare con le unghie e con i denti la permanenza in categoria. Abbiamo così incontrato il mister dei forlivesi, Moreno Casamenti, ed il Presidente del sodalizio, Roberto Alpi, per fare il punto sulla stagione e conoscere più da vicino questa interessante realtà sportiva ‘nostrana’.

“L’anno scorso c’era molto entusiasmo per la conquista della categoria e tutti hanno dato il 110% – racconta il mister, che ha ripreso in mano la squadra per la seconda volta dopo una prima esperienza qualche anno fa – Quest’anno, invece, qualcuno se n’è andato ed è stato tutto un po’ più complicato. Non sono spaventato, siamo abituati a navigare in queste acque. Situazione di classifica resasi poi ancora più complicata dopo il mercato di riparazione. L’obiettivo categorico è quello di uscire dalle ultime sei – prosegue Casamenti – Non è impossibile, ma è molto difficile. Dietro ci sono infatti squadre attrezzate, che fanno questa categoria da anni e nella finestra del mercato si sono rafforzate, come Pietracuta e Torconca”.

Il mister ha quindi commentato i recenti ‘sfoghi’ della società, che sulla stampa locale ha chiesto aiuto alla città per affrontare i costi e migliorare le strutture. “Sono questioni che ci intaccano, perché purtroppo non abbiamo un campo di allenamento all’altezza. È omologato per la Promozione, sì, ma è impraticabile. Giochiamo infatti all’Antistadio, nel campo in sintetico che gestisce il Forlì Calcio. È un campo molto bello, uno dei migliori in assoluto della Romagna, che favorisce però le squadre molto tecniche”. Casamenti che è quindi entrato nello specifico, analizzando la propria squadra. “Siamo la terza peggior difesa del campionato, è indubbiamente un aspetto da migliorare. Tutta la squadra deve crescere nella fase di non possesso. Poi ci sono mancati i goal dei nostri attaccanti che hanno fatto bene nelle scorse stagioni. Ma abbiamo anche giovani interessanti che stanno crescendo, soprattutto a centrocampo. Un episodio curioso, infine, snocciolato dal mister della Cava: nella partita a Pietracuta vennero addirittura concessi 5 rigori, di cui 2 ai forlivesi. Il risultato? Le squadre sono riuscite ad insaccarne soltanto uno!

Passando poi al Presidente Alpi, siamo partiti analizzando la situazione del Settore Giovanile della Cava, che conta circa 260 tesserati. Il nostro obiettivo è quello di fare una prima squadra con tutti giovani della Cava – attacca il presSiamo partiti dai Giovanissimi con quest’idea, li stiamo facendo giocare con avversari di un anno più grandi e spesso facciamo allenamenti congiunti con la prima squadra. Non ci interessa il risultato, bensì la loro crescita, dal momento che possiamo contare su uno staff molto preparato”.

Ma qualche soggetto, effettivamente, ha risposto all’appello lanciato dalla società qualche settimana fa? “Non sempre è chiaro quello che ti dicono – spiega rammaricato Alpi – Abbiamo strutture obsolete, siamo costretti a giocare in altri campi. Qualcuno si è fatto sentire con progetti vari, ma non con aiuti concreti. Ora la gestione è molto difficile. Stiamo combattendo per tutto il Polisportivo, non solo per il calcio. Se si presenta un progetto serio siamo i primi a voler investire. Ora è uscito il bando per la gestione del Polisportivo stesso, quindi entro quest’anno sapremo qualcosa di più”.

Per mia scelta non ho voluto affiliazioni – risponde Alpi sul tema dei rapporti con le società ‘maggiori’ – Cerco di andare d’accordo con tutte le società e abbiamo ottimi rapporti con l’Imolese, il Bologna, il Ravenna. Mi rammarica invece il fatto di non riuscire a collaborare realmente con il Forlì, almeno a livello calcistico. Spero che le cose cambino perché è la realtà più vicina a noi”.

I giocatore del Futball Cava sono stati protagonisti di un aneddoto curioso: ogni anno, tranne la scorsa stagione, la prima squadra è solita passare alcuni giorni in montagna. Una sorta di ‘team building’. Quest’anno pareva non fosse possibile, a causa del fitto calendario, ma, su provocazione del mister, Alpi decide di partire con i ragazzi, rientrando soltanto il giorno prima della delicatissima sfida in casa col San Pietro in Vincoli. Non vincevamo in casa da ben 7 partite – racconta il mister – era una sfida delicatissima, e siamo riusciti a vincere!”. Il Presidente, naturalmente, ha confermato che la gita in montagna si farà anche nella prossima stagione.